1) SEZIONE PROVVEDIMENTI “in particolare riguardo ai provvedimenti degli organi di indirizzo”. TRADUZIONE = non sono adeguatamente accessibili gli atti del Consiglio di Amministrazione e del Senato accademico (una cosetta!);
2) SEZIONE PAGAMENTI DELL’AMMINISTRAZIONE “per quanto riguarda i dati sui propri pagamenti in relazione alla tipologia di spesa sostenuta, all’ambito temporale di riferimento e ai beneficiari”. TRADUZIONE = rimborsi, missioni, quando? Dove? Chi? ecc. ecc.
È vero che a Sassari c’è una grande tradizione di adunanze segrete, ma con questa ossessione del segreto non si starà esagerando? (LEGGI)

Ieri i rappresentanti di Cgil (Canalis), Cisl (Canu) e Uil (Fiori) hanno chiesto i documenti che la legge prevede siano pubblici e che l’Università di Sassari non pubblica. Il muro di opacità e di silenzio che circonda l’attività amministrativa dell’Ateneo Turritano è stato squarciato da tre uomini liberi, non da tre uomini forti. Sassari ha parlamentari, consiglieri regionali, avvocati e giudici. Nessuno ha sentito il dovere di chiedere: “Perché? Perché voi non pubblicate nulla e il resto del mondo tutto?”. Che cosa farà La Nuova Sardegna, l’organo di informazione di Sassari? Ma ovviamente farà un intelligentissimo titolo che punterà a non dire nulla e a unire la città: Forza Dinamo!
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Si sta ponendo un problema di verifica dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. E chi lo pone è il mondo della fatica, non quello della ferocia e della furbizia.
Ancor più grave è che qualunque rettore d’Italia, qualunque assessore regionale d’Italia, qualunque consigliere regionale d’Italia, qualunque capo di gabinetto, qualunque segretario particolare, qualunque direttore di Dipartimento, qualunque direttore di servizio debba pubblicare la sua denuncia dei redditi, il suo stato patrimoniale, i suoi rimborsi, fuorché il rettore e gli organi di governo dell’Università di Sassari.
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Il potere di Sassari, di fronte ai temi che insistono sulla trasparenza della sua università e sulla vicenda della laurea del Presidente della Regione, sta provando il Piano Zero. Domani spiegheremo dove porterà questa estrema difesa elusiva e disperata, messa in atto da un sistema di poteri che teme di sgretolarsi malamente. (LEGGI)

La legge non è uguale per tutti

La legge in Italia è uguale per tutti ma c’è un diffuso fattore soggettivo che fa sì che sia diversa a tutte le latitudini non solo nelle forme ma anche nei contenuti. (…) Per esempio: non è più grave dell’affermazione degli studenti costata la sospensione all’insegnante di Palermo, ciò che Sciascia scrisse contro Paolo Borsellino (…) In tutti gli atenei d’Italia la legge sulla trasparenza è applicata integralmente: in Sardegna a metà. È applicata a Cagliari ma non a Sassari. In tutta l’Italia se un professore va in Cina… (LEGGI)

Dopo giorni di dibattiti e discussioni (l’ultima ieri a Sassari), lentamente, man mano che la gente prende coraggio in un clima che definire inutilmente omertoso è dire poco, il quadro censurato dalla stampa sarda, in particolare dalla Nuova Sardegna, comincia a chiarirsi.
Cominciamo con il caso Solinas.
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Leggo toni trionfalistici su Air Italy a carte ancora coperte e a perimetro normativo di riferimento ancora più incerto. Certo non tutti i Presidenti di Regione avrebbero potuto condurre una ‘trattativa’ così formale-informale. Mi chiedo quale struttura amministrativa abbia la responsabilità della vicenda, stia predisponendo e tracciando le istruttorie, che pareri stia emettendo, se ve ne sono. Insomma, mi faccio tante domande inattuali, in senso nietzschiano. (…) Ciò che invece resta inaccessibile, e questo mi appare paradossalmente più grave delle situazioni precedenti, è il difetto di trasparenza del sito Amministrazione trasparente dell’Università di Sassari.
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Il Pd si è indignato perché la Digos a Modena ha semplicemente presenziato a una sua conferenza stampa.
Personalmente non ricordo un solo evento promosso dal Partito dei Sardi in tutti i paesi e le città della Sardegna cui non abbia presenziato la Digos.
Vorrei dialogare di scienza e di fatica col Rettore di Sassari Carpinelli. Vorrei farlo non su base matematica, ma umana e morale. Qui si tratta di altro.
Si tratta di discutere tra noi, tra accademici, se siano giuste le scorciatoie della storia. Ci sono due tragiche scorciatoie consolidate: la furbizia e le rivoluzioni. Spesso la prima ha generato la rabbia che ha alimentato le seconde. (LEGGI)

C’è una pagina del sito dell’Università di Sassari che merita la palma del realismo, della comicità e della tragedia. È questa. Paradossalmente è la pagina dell’Amministrazione trasparente. (…) Se a Cagliari si clicca su Rettore, appare questa pagina. A Sassari, invece, questa. (…) Oggi è l’84esimo giorno di silenzio della Nuova Sardegna sulle legittime domande sulle procedure di laurea del Presidente della Regione… (LEGGI)

Nella giornata storica della formazione della Giunta dei “signori” rispetto alla tanta vituperata Giunta dei “professori” (che però, con tutta la sua puzzetta sotto il naso non ha carichi pendenti né ha lasciato buchi di bilancio), mi dedico (dopo aver sorriso tanto leggendo alcuni curricula istituzionali) all’Università di Sassari, dopo aver ricevuto più di una telefonata… (LEGGI)

Queste regole hanno consentito al signor Mimancaqualcosamapossomolto di presentarsi al cospetto del professor Cipensoiomaturicordati e al Rettore Dovehomessoilcappuccio per chiederne la repentina applicazione e consentirgli di laurearsi con una tesi polemica con il compianto Umberto Eco intitolata: “Come laurearsi senza aver dato gli esami”. La Commissione di Laurea, preso atto del fulgido percorso, ha pensato di lavarsi un centimetro di faccia non concedendo la Lode. (LEGGI)

Specularmente alla nonchalance presidenziale (che ricorda tanto la massima attribuita dalla vulgata storica a Mariolino Floris: “Se vuoi durare, non fare nulla”) abbiamo l’opposizione (si fa per dire) affidata al bradicardico Ganau, la cui massima espressione di dissenso produce l’inarcamento del sopracciglio.
In questo quadro di cerimonie in costume, imbarazzati silenzi e inattivismo congenito, ho scoperto che nell’ordinamento universitario esisterebbero le “tesi segretate”… (LEGGI)