Autore: Paolo Maninchedda

La sanità dei prepotenti: Arru ha trasformato l’ospedale oncologico nel retrobottega del Brotzu
Politica Sanità

La sanità dei prepotenti: Arru ha trasformato l’ospedale oncologico nel retrobottega del Brotzu

Uno degli errori più grandi dell’Assessore Arru, oggi candidato nelle liste del centrosinistra, è l’ospedale oncologico di Cagliari trasformato nel retrobottega del Brotzu.
Prima disponeva di un chirurgo dedicato al tumore alla mammella, oggi ha un chirurgo che deve saper fare interventi dall’esofago al retto.
Prima aveva 82 ore di sala operatoria, ora ne ha 36.
La conseguenza è che una donna che si ammala di tumore, prima veniva operata nei 30 giorni, oggi ne deve aspettare 70.
La sanità della prepotenza ha distrutto un servizio di eccellenza. (LEGGI E GUARDA IL VIDEO)

Non solo TAV: le tratte ferroviarie minori della Sardegna vera occasione di sviluppo
Politica Trasporti Turismo

Non solo TAV: le tratte ferroviarie minori della Sardegna vera occasione di sviluppo

Sono perché in Sardegna non si sprechi ciò che è avvenuto negli anni passati. Le tratte ferroviarie minori sono una grandissima occasione di sviluppo. Vanno utilizzate per brevi periodi dell’anno ma vanno valorizzate perché consentono la conoscenza della Sardegna, altrimenti inaccessibile, e oramai senza provocare alcun danno.
Le tratte ferroviarie minori non vanno considerate e trattate come reperti museali.
Sono una grande occasione di sviluppo dal punto di vista turistico e sotto il profilo della mobilità interno come collegamento di aree oggi accessibili solo via gomma.
Come accade nel resto del mondo, le strade ferrate non veloci sono il modo migliore per conoscere il territorio, creare occupazione e valorizzare la cultura delle comunità, soprattutto quelle delle zone interne e in via di spopolamento.
Non gettiamo via le cose migliori della nostra isola.
Il 24 febbraio abbiamo una grande occasione: votiamo sardo.
(LEGGI E GUARDA IL VIDEO)

Una campagna elettorale entusiasmante per raccontare la qualità della Sardegna
Agricoltura Evidenza Lavoro e impresa Politica Qualità

Una campagna elettorale entusiasmante per raccontare la qualità della Sardegna

Tutti raccontano i problemi della Sardegna ma pochi raccontano la qualità della Sardegna.
Noi stiamo incontrando tante persone che fanno cose positive e che tirano l’economia e l’educazione della Sardegna.
Abbiamo incontrato persone che sanno fare con le mani e che sanno fare con il cervello. Nel corso di questa campagna elettorale siamo andati in aziende agricole non disperate e in piccole aziende di giovani ingegneri che hanno fatto cose egregie e vendono in tutto il mondo.
Esiste una Sardegna buona, positiva, che produce, che sa fare e sa insegnare. Questa Sardegna ci sta riconoscendo.
Il Partito dei Sardi è più di un partito. È una comunità di persone che uniscono l’ottimismo, il saper fare, il saper educare e il sapere combattere. (LEGGI e guarda il VIDEO)

La politica della prepotenza umilia i sardi: a Brescia Cellino fa lo stadio, a Cagliari no
Politica Sanità Sport

La politica della prepotenza umilia i sardi: a Brescia Cellino fa lo stadio, a Cagliari no

La politica della prepotenza ci priva delle opportunità e delle eccellenze.
C’è un chirurgo che si è specializzato a Houston nel più grande centro trapianti degli Stati Uniti, è rientrato in Sardegna ed è stato messo a “fare vene varicose” e, ovviamente, ora opera in un importante ospedale della penisola.
Oppure il caso Cellino: va via dalla Sardegna perché gli si impedisce di fare lo stadio.
Oggi è a Brescia dove la squadra di calcio sta salendo in serie A e l’amministrazione comunale gli consente di fare lo stadio.
Dobbiamo ragionare. Dobbiamo ridurre l’incidenza della politica e restituire spazio alla libertà e alle persone che meritano. (LEGGI e guarda il video)

Imparare il sardo per imparare le lingue del mondo
Cultura Lingua Politica Scuola

Imparare il sardo per imparare le lingue del mondo

La lingua è una parte essenziale della costruzione della persona. Noi dobbiamo ottenere il potere di inserire l’insegnamento del sardo nei curricula scolastici.
Non ore aggiuntive a scuola ma ore ordinarie di sardo, perché imparando a parlare il sardo impariamo bene a pensare in tutte le lingue del mondo.
Non ci sono e non ci potranno mai essere sardi meno sardi degli altri. Lavoreremo per costruire una nazione plurilingue in cui a ogni cittadino siano forniti gli strumenti necessari per avere competenza attiva in almeno tre lingue, tra cui almeno una lingua sarda, l’inglese e, provvisoriamente e fin quando si rivelasse necessario, l’italiano. (LEGGI E GUARDA IL VIDEO)

I Sardi i più tartassati dal fisco italiano: basta soprusi
Fisco Politica

I Sardi i più tartassati dal fisco italiano: basta soprusi

Il volto del fisco italiano è un volto feroce.
Noi sardi siamo stati derubati.
Siamo stati derubati della possibilità di accumulare ricchezza.
Oggi siamo la regione più perseguitata dall’Agenzia delle Entrate italiana.
Non risolviamo questo problema per via amministrativa. O noi scendiamo in piazza e protestiamo per avere il potere sul fisco oppure continueremo a subire.
Votare Solinas, Desogus o Zedda significa votare i partiti italiani che ci derubano. Votiamo sardo e riprendiamoci i nostri soldi e la nostra libertà. (LEGGI E GUARDA IL VIDEO)

Il Pd chiude i piccoli ospedali, noi li teniamo aperti
Politica Sanità

Il Pd chiude i piccoli ospedali, noi li teniamo aperti

Il destino dei piccoli ospedali della Sardegna non può essere la chiusura. Chi li vuole chiudere, li vuol chiudere perché li ritiene inefficienti dal punto di vista sanitario.
In poche parole, pensa che i medici che lavorano in questi piccoli ospedali non siano efficienti. Il responsabile di questa scelta ha un nome e un cognome: Luigi Arru, candidato del Partito Democratico per Massimo Zedda.
Noi diciamo un’altra cosa: LASCIAMO APERTI GLI OSPEDALI ma trasferiamo anche nei piccoli ospedali l’efficienza e l’eccellenza che abbiamo altrove.
NON CHIUDIAMO IL DIRITTO ALLA SALUTE DEI PICCOLI CENTRI MA TRASFERIAMO NEI PICCOLI CENTRI L’ECCELLENZA DI CUI DISPONIAMO ALTROVE.
(LEGGI E GUARDA IL VIDEO)

Riprendiamoci la terra
Agricoltura Politica

Riprendiamoci la terra

La nostra catena alimentare in Sardegna è fortemente inquinata da modi di utilizzare la terra che non sono i nostri, da prezzi che non sono i nostri.
Non si può pagare un chilo di pomodori da campo, da sugo, 12 centesimi di euro. Dobbiamo pagarli per quello che valgono.
Allora perché dobbiamo riprenderci la terra, riprendere a coltivare sano e a mangiare sano.
Il patto educativo tra noi deve essere: “Tu produci bene, io compro”.
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