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Latte: banche nascoste

In attesa di leggere la versione definitiva del Decreto legge fatto approvare ieri dal Ministro dell’Agricoltura Centinaio (la bozza circolata presentava degli aspetti molto discutibili) serve rilevare che mentre nel momento più alto della protesta, il Banco di Sardegna aveva dichiarato la propria disponibilità a realizzare la postergazione dei ratei dei mutui in scadenza, ad oggi nessuna agenzia ha ricevuto indicazioni né autorizzazioni in tal senso, e i mesi di maggio e di giugno, nei quali scadono le rate semestrali dei mutui, si avvicinano.
Non solo. Per quel che so, a oggi, neanche un litro di latte della campagna in corso è stato finanziato dalle banche.
Infine: la poca vigilanza e l’assenza di regolazione dei mercati delle materie prime del primario, porta a non valutare con la dovuta attenzione i comportamneti speculativi di alcuni soggetti del mercato che, in ragione della loro forza finanziaria e commerciale, sono in grado già oggi di scommettere sul rialzo del prezzo del Pecorino romano e quindi di comprare oggi, col prezzo ancora sotto i 6 euro, per rivendere dopo il ritiro delle eccedenze, magari a 7 o a un valore più alto. In questo caso, la misura del ritiro delle eccedenze, pensata per ridare valore al magazzino dei trasformatori e al latte deiproduttori, si trasformerebbe nell’ennesimo strumento per far fare soldi agli intermediatori.