Ho spesso detto che ho considerazione per l’uomo Mattarella che accolse tra le sue braccia il corpo del fratello crivellato dai colpi della mafia e dei fascisti.
Ne ho meno, molta meno, per il politico Mattarella (lo vidi all’opera tanti anni fa, quando presiedette una riunione di corrente del Partito Popolare alla Domus Mariae e lo fece con toni così prepotenti e assertivi da indurmi a uscire, per non farmi gestire da un ducetto mascherato da ave marie; neanche Andreatta, che aveva più ingegno di lui, aveva quella postura e quei modi, che invece ritrovai anni dopo nel Prodi correntizio e anche quella volta uscii mandando interiormente a quel paese la promessa del progressismo italico), e pochissima per la sua interpretazione della Presidenza della Repubblica (a parte la politica estera, nella quale, invece, fa benissimo la sua parte).
La sua scelta di qualche giorno fa di andare a presiedere il CSM chiedendo a tutti, ma soprattutto a Nordio, di abbassare i toni (non ha sentito invece il dovere di richiamare il presidente dell’ANM quando, nei giorni precedenti, parlamentari e magistrati davano al ministro della Giustizia del piduista, del mafioso, del fascista ecc. ecc.) mi ha disgustato: ho rivisto il solito, fedele Mattarella, aderentissimo agli apparati e indifferente alla verità delle cose.
Io sto con la verità, perché non conosco altro metodo per prendere coscienza di me e degli altri.
In altre due circostanze mi sono sentito lontano dal Mattarella, sentinella degli apparati.
Quando era ministro della Difesa e per un lungo periodo difese l’inconsistenza dei legami tra i tumori e le armi all’uranio impoverito (al punto che il 20 gennaio 2001 Andreatti dovette dire sommessamente, in Aula, che gli effetti di queste armi erano ampiamente noti da tempo, e dovette dirlo a un ministro della Difesa che si schermava dietro l’istituzione dell’ennesima commissione medica d’inchiesta (Andreotti testualmente disse: «I dati da lungo tempo disponibili a livello scientifico sugli effetti dell’utilizzo delle armi ad uranio impoverito impongono di continuare a lavorare affinché anche esse vengano inserite tra quelle messe al bando, per la stretta analogia con gli effetti delle armi chimiche»). Lorenzo Sani, uno dei giornalisti più impegnati a far emergere le morti da Uranio impoverito (e bisognerebbe chiedere a Gian Piero Scanu che cosa è costato, in termini politici e personali, far emergere la verità) descrive in questo modo il Mattarella di quegli anni, che a me ricorda tanto il Mattarella parzialissimo che nei giorni scorsi è andato a presiedere il CSM.
La seconda circostanza è recente e riguarda il caso Palamara. Quanto era compromesso il CSM con le trattative politiche che avevano come crocevia Palamara? Tantissimo. Era un ambiente inquinato eletto con le stesse regole con cui è stato eletto il CSM in carica. E infatti, le statistiche che riguardano i pronunciamenti disciplinari o gli scatti di carriera, non sono cambiati. Come pure non sono cambiate le spartizioni delle Procure in base all’appartenenza politica. Comunque, l’Italia si trovò di fronte al marcio della magistratura politicizzata. Tutti, ma proprio tutti, si aspettavano che il capo dello Stato sciogliesse il CSM. Invece no. Mattarella lasciò fare, tutelò la casta smascherata, si rinchiuse nell’ultima ridotta inaccessibile del Quirinale. E così si mise in atto un’epurazione mirata (un solo espulso, Palamara) qualche punizione, molta sedazione, molta nebbia istituzionale.
Questo è il solito Mattarella. Il Garante degli Apparati e delle caste che li governano.

Egregio Professore, trovo un po’ strano (e me lo spiego solo con la necessaria sintesi che il mezzo mediatico richiede) che non abbia approfondito la figura del personaggio in questione su una certa faccenda.
Disse il nostro, qualche tempo fa, che trovava sconvolgente che, dopo il lungo periodo di pace, cooperazione e sviluppo seguito alla Seconda Guerra Mondiale, l’Europa si ritrovasse a fronteggiare conflitti fratricidi.
Bella frase, e ad effetto, non c’è dubbio. Se non fosse che anche la Serbia e il Kosovo fanno parte dell’Europa.
E non hanno subito bombardamenti 80 anni fa, ma appena una ventina d’anni fa. Dalla NATO, guarda caso.
E a quei bombardamenti ha partecipato anche l’italia, fornendo basi e supporto logistico, senza aver mai avuto mandato dell’ONU.
E al governo di allora (D’Alema Presidente del Consiglio), chi c’era come ministro della Difesa (oltreché vicepresidente del Consiglio)?
Lo stesso personaggio che, eletto nel 2015, doveva mollare lo scranno nel 2022, ma siccome non si trovava un altro della sua parte politica capace di acchiappare i voti necessari, e siccome votare uno della parte politica avversa sarebbe stato, per la sua parte politica, come scorreggiare in chiesa, poveraccio, si sottomise a questo sacrificio di farsi un altro settennato al quirinale.
Napolitano, almeno, diede le dimissioni dopo i primi due anni del secondo settennato. Ho idea che il nostro, se potesse, si farebbe pure il terzo.
Lasci perdere Palamara. Cosa s’aspettava, che il nostro castigasse tutti i suoi amiconi del CSM? E dopo con chi avrebbe discettato amabilmente di difesa della democrazia e di indipendenza della magistratura?
Francamente, Mattarella non è purtroppo molto diverso dalla stragrande maggioranza dei presidenti della repubblica che abbiamo finora avuto. Si fanno accostamenti con i Monarchi, e li ritengo molto forzati. Basterebbe vedere i Sovrani europei, che innanzitutto sanno essere veramente super partes. Mattarella, come la gran parte dei suoi predecessori, resta invece legato al suo retroterra politico. Non lo lasciano fuori dal Quirinale, quando vengono eletti. Non ci riescono. E quando si gratta la superficie di ipocrisia, vengono fuori i comportamenti come quello al Csm dell’altro giorno. Anche i Capi dello Stato eletti dai Cittadini non sono certamente migliori. In Francia, Macron docet. L’ultimo Capo di Stato italiano autenticamente super partes è venuto a mancare nel 1983, in esilio. Era il Re Umberto II di Savoia. A cui questa repubblica “democratica” non permise neppure di rientrare in punto di morte. Che bella “carità cristiana”! Dopo i brogli del 1946, l’ignominia nel 1983.
Caro Francesco, io non condivisi il mutismo regale di Mattarella quando ero consigliere regionale; non condivisi il suo equivoco silenzio sull’uranio impoverito; non condivisi il suo assertivismo militaresco ai tempi del Partito Popolare; non trovai mai la sua proposta politica all’altezza del ruolo che il nome gli ha garantito. Ti dispiace? Mi dispiace, ma non è, per me, un punto di riferimento e, andando al CSM, ha sbagliato.
Sono molto perplesso di quello che leggo sul
Presidente Mattarella che stimo e non condivido questi giudizi…francamente non vorrei che ogni cosa e ogni persona non vada bene solo
Per il gusto di essere bastian contrari scusate la franchezza
Poteva passare alla storia con un discorso franco….è passato invece al bar.
Ricordo il Presidente Cossiga quando, di fronte a un tentativo di tracimazione di competenze da parte del CSM, minacciò l’intervento dei reparti scelti dei Carabinieri! Dal mio punto di vista Cossiga, oggi, avrebbe messo i puntini (sulle i???,) al posto giusto!
Ad maiora!
Presidente Matfarella, grazie di esserci!
Gianni Pisanu, vero non ha fatto nomi ma l’ha fatto capire, sempre che si voglia alla grande, altrimenti interveniva quando hanno dato del massone e mafioso al ministro Nordio: allora è stato zitto
Grave e greve presa di posizione.
Talmente sospetta da indurre molti titubanti a votare SI.
Non mi riferivo a Lei, ma a tutto un mondo politico e politicante, stampa e media di regime compresa, che non sta dando un bello spettacolo. Spero che Lei condivida. Mi scuso se ho dato l’idea sbagliata.
Grazie a Dio, Gianni, non ho coda. Tu?
Buongiorno, non mi risulta che abbia fatto nomi, ma solo chiesto un pochino di educazione, che mi sembra cosa buona . Poi c’è sempre la giostra delle interpretazioni soprattutto da parte di quelli con la coda di paglia.
Gianni Pisanu
Ha sbagliato. Ma suppongo che i tecnici dessero altre informazioni.
Ma sta facendo interventi che ci tutelano tutti!
È un gigante fra nani per me. Certo non fa sparate, non colpisce gli esagitati, è cauto. Ma non è meglio?
Per quanto riguarda il referendum, voterò seconda coscienza, informandomi, senza lasciarmi influenzare da battute infelici. Sono per la democrazia. Insieme vorrei formassimo meglio i magistrati, ma anche tutti coloro che svolgono uffici pubblici. Hanno una responsabilità enorme. Se trovati mancanti nel loro rispetto alla legge, vengano severamente puniti. Nessun altro oserà mancare. Perché non si parla, per esempio dei sindaci, dei presidi, dei generali, dei manager?
Cossiga e ANM
Repetita iuvant…
Egregio, il Presidente della Repubblica delle Banane (in verità più che altro un Monarca) è la foglia di fico di una sinistra nazionalpopolare (roba da Sanremo baudiana) messo la’ per impedire che al Quirinale salga un personaggio di centro destra (notoriamente sporchi Ignoranti e cattivi). Pensiamo del resto che l’alternativa era Pierferdinando Casini uno cui manca solo AVS per fare bingo di trasformismo). Domanda: ma siamo così certi che questo disgraziato paese sia democratico? Ultima perla della giornata è la condanna del Viminale a pagare 21 mln di euro (ovvio che son soldi nostri) per non aver sgomberato (a decorrere dal 2013!) lo stabile Spin Time okkupato da orde di sinistra (una delle tante Askatasuna….) Che squallore.
A dirla tutta, deve tutto alla tragica morte del fratello, diversamente non avrebbe mai potuto fare nulla, OMISSIS
Mattarella… Titia!!!
Da capo istituzionale, da prima carica dello stato, da figura principale del governo italiano ha fatto un enorme gaffe, non per l’allusione sul Ministro della Giustizia, ma se avrebbe dovuto tirare le orecchie a qualcuno avrebbe dovuto tirarle a tutti, destra e sinistra indipendentemente dai colori di partito, ma ha tolto fuori la sua vecchia indole sinistra.
E ora mi chiedo siamo ancora più sicuri di una magistratura indipendente? dove anche il presidente della repubblica invita ad abbassare i toni solo ad alcuni mentre altri son liberi di dare al ministro della Giustizia del piduista, del mafioso, del fascista ecc. ecc. A mio avviso, l’azione di Mattarella è servita solo a confermare agli indecisi da che parte stare. Non vorrei dilungarmi ma su questo tema ci sarebbe da scrivere per molto.
Ed è anche un pessimo oratore