E c’è chi parla molto (con tanti saluti a Enrico Costa) e chi (Solinas) si rimangia il già detto

In attesa dello show di carabinieri e Procura di Oristano stamattina alle 10:30 nel Comando generale dell’Arma a Cagliari, unico in Italia (la Procura di Bergamo, che sta conducendo l’indagine su i morti per Covid non ha fatto alcuna conferenza stampa e ha smesso di farle anche Gratteri; in Sardegna, invece si prosegue) e che interesserà certamente il deputato Enrico Costa relatore del recepimento della direttiva europea sull’innocenza rinforzata, si ha una certezza: Solinas sta facendo marcia indietro.

Se mai ve ne fosse ancora bisogno, questo è un classico caso di uso tempestivo e inutile del potere giudiziario, a fronte di un uso sapiente e dannoso del potere politico.
Ricostruiamo i fatti .

Uno L’Unione Sarda riesce a trovare la forza, pur in tempi di stampa sovvenzionata dal potere politico, di dare una notizia scomodissima: la festa di Sardara.

Due Dopo un po’, l’Ansa, (non tziu Antoni, l’Ansa) dirama un lancio di agenzia, evidentemente suggerito dall’Ufficio stampa della Presidenza (si parla di ‘fonti vicine alla Presidenza’ e non si tratta di quelle di Siete Fuentes, ma di quelle dell’alacre Ignazio Artizzu, capo ufficio stampa della Presidenza) che rende nota la profonda irritazione del Presidente e la sua intenzione di allontanare i partecipanti al meeting termale dai ruoli amministrativi e politici ricoperti nell’amministrazione regionale.
La questione è, in questo modo, ben posta.
Ignazio posiziona bene il Presidente. Non si cercano colpevoli di reati, che non ci sono (e la magistratura che cerca i reati non è un bello spettacolo), ma si prendono le distanze da chi ha violato le regole antipandemiche che invece avrebbe dovuto concorrere a rispettare.

Tre L’affare si ingrossa, ma si ingrossa politicamente perché l’uomo intelligente è un animale deduttivo. Per esempio: il Direttore generale della Azienda Ospedaliera Universitaria è andato a Sardara con il suo Direttore Amministrativo e con quello sanitario e per di più con la macchina di servizio, non proprio una composizione con la quale si va a una festa, piuttosto con quella con cui si deve andare a una riunione ufficiale dell’amministrazione. Sono sicurissimo che Il DG è stato chiamato e invitato da qualcuno dell’Amministrazione regionale.
Altro capitolo è quello del comandante militare. Un ufficiale che si muove accompagnato da suoi sottoposti si trova nella stessa identica situazione del DG della sanità. O accompagnava qualche personalità di rilievo o era stato invitato in forme tale da indurlo a muoversi come si muove un comandante.
Infine, troppi i direttori generali della Regione presenti, perché tutti siano amici degli amici.

Quattro L’opposizione esce dal coma in cui versa chi non ha più un’idea in cui credere e batte un colpo di indignazione (meglio un occhio aperto che la paralisi, vorrei dire a Pigliaru che, con veltroniana memoria ha ricordato che c’erano ‘ben altri’ motivi per occupare l’aula. Vero, ma se un pachiderma svogliato muove un passo, meglio incoraggiarlo che rimproverarlo).
L’opposizione, in fin dei conti, ha chiesto a Solinas di andare in Aula a dire che cosa intende fare rispetto al coinvolgimento di metà dei vertici della sua Amministrazione e di suoi strettissimi collaboratori nell’affaire di Sardara.
Non ha mica chiesto a Solinas di fare indagini, di trasformarsi in Sherlock Holmes, di mettere in una gabbia Casula e di esporlo sulle mura della Torre dell’Elefante (a questo ci hanno già pensato social e media).
No, l’opposizione, grazie all’attivazione del neurone residuo, è riuscita a porre la domanda giusta: cosa intende fare il Presidente?

Cinque Col cavolo che il Presidente si è presentato in Aula! Anzi, ha fatto dire a un’incredibile Alessandra Zedda (confesso di aver conosciuto un’altra persona, che non si sarebbe mai prestata a questa sceneggiata) che il Presidente attende l’esito delle indagini della magistratura! Attende l’esito delle indagini? E per che cosa? Non ci sono reati, e se ci fossero ogni persona è innocente fino alla sentenza definitiva.
La verità è che Solinas sta rinunciando a prendere le decisioni politiche per nascondersi dietro i tempi della magistratura. Cioè Solinas ha buttato alle ortiche lo zelo di Ignazio Artizzu e sta facendo un’inversione a U che mancu li cani, come dicono in Gallura. Perché?
Perché un’azione di pulizia lo esporrebbe alla ritorsione dei suoi e faciliterebbe l’attitudine alla parlantina che prende, insieme a una discreta peristalsi intestinale, tutti quelli che sono chiamati a deporre di fronte a un magistrato.

Sei Dunque, la strategia finale è lo sfiancamento. La maggioranza proverà a sfiancare l’opposizione (che ieri si è fatta dire in Consiglio dal Presidente del Consiglio che attraverso sue indagini – siamo al ridicolo – avrebbe accertato che non c’erano né consiglieri né assessori a Sardara. Resta da vedere se Pais ha anche accertato se qualche assessore e qualche consigliere che sarebbe dovuto andarci e non ci è andato per mille motivi o perché è stato avvisato che sarebbe stato meglio non andarci). E dunque, la domanda è: l’opposizione sarà vasellinata da Solinas o riuscirà a farlo parlare?

0 commenti su “E c’è chi parla molto (con tanti saluti a Enrico Costa) e chi (Solinas) si rimangia il già detto

  • Riccardo Azzena says:

    Io mi auguro con tutto il cuore che la verità vanga fuori al più presto. A prescindere da eventuali reati o non reati commessi, come cittadino mi preoccupa non poco questo convegno carbonaro, alla cua, di cui pare sia segretissimo sia il nome dei partecipanti sia i temi in discussione. Troppe persone di potere, tutte insieme, e, se non sono completamente fessi, sapendo di correre un rischio non trascurabile. Cosa c’é di così importante da discutere? Sarebbe bene che su questo i magistrati indaghino, rapidamente, anche senza conferenze stampa.

  • Poco fa su Sardinia Post ho letto il nome (e i compiti …lui è la prima volta che lo sento nominare) di una delle persone che Casula ha indicato come presenti alla mangiatoia …
    …chi è?
    … è forse uno degli atleti che hanno fatto i 100 mt a ostacoli nella macchia mediterranea?
    Può essere; mi tengo largo

    … bene!
    …questo (forse) nuovo Grant Holloway del Monreale, risulta essere il portavoce del presidente della regione.

    La deduzione a questo punto è semplice, persino banale:
    ..che altro poteva fare li il portavoce se non portare la voce del presidente della regione e riconsegnare dopo a lui, per orale o in iscritto le voci degli astanti:
    militari, vertici azienda ospedaliera universitaria, imprenditori, dirigenti vari, politici ecc…
    La testa di un qualcosa già si inizia a intravvedere.
    E ora capisco bene l’imbarazzo.

  • Paolo Maninchedda says:

    Caro Romano, grazie per l’auotorevole intervento. Preciso il mio pensiero: non credo che la magistratura debba interpretare il proprio ruolo cercando i reati. Penso debba agire dinanzi a una notizia di reato, che oggi pare non esserci al punto che il fascicolo è aperto secondo la formula del modello 45, quindi senza ipotesi di reato e senza indagati. In altri Paesi, la magistratura non può aprire indagini senza reati. Sai bene che la mia posizione nasce da un’impostazione garantista di cui spesso abbiamo parlato insieme. Grazie per i preziosi approfondimenti.

  • Romano Cannas says:

    Hai fatto bene a sottolineare il voltafaccia ( prevedibile ) di Solinas. Però non sono d’accordo che la procura “non dia un bello spettacolo” nel ricercare reati che tu sostieni non ci siano. Ci sono, a mio modestissimo avviso, e comunque è giusto chiarire. E, per alcuni dei partecipanti all’innocente rimpatriata sono anche, sempre a mio avviso, molto gravi.
    Alcuni li ricordi tu stesso. l tre componenti del vertice del Policlinico universitario che si sono recati alla scampagnata con la macchina di servizio, hanno commesso il grave reato di peculato d’ uso, punibile sino a tre anni di reclusione.
    E sono gli unici? Non sembra proprio e quindi è giusto che la Procura vada avanti e accerti i fatti rapidamente.
    E il comandante della forestale,
    che riveste il ruolo di ufficiale di polizia giudiziaria, non ha commesso alcun reato penale? Tra suoi compiti c’ è quello di contrasto alla pandemia. Ha multato tutti i presenti, compresi i fuggiaschi o si è limitato a raccattare un pezzo di moddizzosu di Sanluri? Al di là della figuraccia, questo comportamento configura,credo, il reato di omissione di atti di ufficio e non un innocente peccato di gola. Mi auguro che il comandante Casula collabori anche per far capire qual’ era il vero motivo di quel pranzo. Come cittadino è la cosa che più mi preoccupa. Non è normale che esponenti della Regione, della sanità, dell’ industria, del cemento, delle forze armate si riuniscano clandestinamente.
    Qualche giornale ieri ha scritto parole di elogio nei confronti dell’ex assessore all’urbanistica, Cristiano Erriu, perché si è scusato. E perché si è scusato? Perché ha violato le norme anticovid senza neanche essere stato multato come un comune cittadino? Sarebbe stato molto più apprezzabile spiegare perché era li. Sarebbe stato un lodevole contributo a far luce su una vicenda che invece appare misteriosa e, per molti versi , inquietante. È ancora in tempo per farlo. Questo si che non è un problema penale ma morale si.

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