Economia, Politica

Confronto in Commissione.
Secondo round

ListenerOggi si è conclusa l’audizione dell’assessore dei Lavori Pubblici Paolo Maninchedda con l’esame, in particolare, dei gravi problemi della viabilità in Sardegna. Ecco la sintesi a cura dell’Ufficio stampa del Consiglio regionale:

“È ripresa questa mattina davanti alla Quarta Commissione, presieduta dall’on. Antonio Solinas (Pd) l’audizione dell’Assessore regionale dei Lavori Pubblici Paolo Maninchedda, che ha riferito sulle problematiche relative ad Anas, Area ed al comparto idroelettrico.

All’inizio della sua esposizione l’Assessore Maninchedda ha dichiarato che “quello dell’Anas è un pezzo importante del grande problema infrastrutturale della nostra Regione. La Sardegna è una fra le pochissime regioni d’Italia, probabilmente l’unica, che ha finanziato la realizzazione dei progetti Anas con risorse proprie: su 12000 chilometri complessivi della rete stradale, ben 4000 sono di competenza Anas.”

Entrando nel dettaglio, Maninchedda ha affermato che “siamo in presenza di una situazione di grande incompletezza, dai due lotti della 125 alla 131 – Villasanta, dal 5° lotto della Sassari – Olbia, alla 195, per fermarci ai casi più evidenti. Ciò pregiudica, fra l’altro, lo stesso valore degli investimenti. Per questo ci siamo orientati sulla scelta di fondo di dare priorità agli interventi di completamento delle opere già avviate, fermo restando che abbiamo aperto con Anas un duro contenzioso, nell’ambito del quale non abbiamo purtroppo poteri reali, per indurre la società a fare per intero il suo dovere.”

E, nel rivendicare alla Regione effettivi poteri di intervento, l’Assessore dei Lavori Pubblici ha ricordato che, quando la Regione li ha potuti esercitare come nel caso della Sassari – Olbia, lo ha fatto molto bene, con grandi risultati: “negli anni fra il 2010 ed il 2013 abbiamo mandato in gara ben 11 lotti, un sistema che ha funzionato in modo eccellente. Sarà questo, inoltre, il modello che seguiremo nel predisporre una nuova legge organica sugli appalti, che contiamo di portare all’attenzione del Consiglio regionale entro la metà del mese di giugno.”

Con la nuova, ha proseguito l’Assessore, “intendiamo raggiungere anche un altro obiettivo, quello di far incontrare domanda ed offerta, riavvicinando la Regione al tessuto delle imprese sarde di settore, ora in grande crisi. Ora, l’indotto reale delle opere per le nostre imprese è molto basso. Nella Sassari – Olbia, ad esempio, che è certamente l’intervento di gran lunga più impegnativo, l’Anas ha pubblicato una selezione pubblica per addetti di cantiere, con procedure discutibili ed una graduatoria che ci è apparsa non chiara; per questo abbiamo trasmesso gli atti alla Procura della repubblica di Sassari.”

Dopo l’esame di alcune situazioni particolarmente delicate (settore settentrionale della 131, svincoli a raso di Macomer, Bonorva e Cossoine, gli ultimi due lotti della 125, la 130, la 554 e viale Marconi a Cagliari) l’Assessore Maninchedda ha richiamato l’attenzione della Commissione sul problema delle manutenzioni “destinato a crescere in modo preoccupante nei prossimi anni, estremamente difficile da fronteggiare facendo ricorso esclusivamente alle risorse del bilancio regionale.”

Passando ad esaminare la situazione dell’agenzia regionale Area, l’Assessore ha ricordato la recente delibera della Giunta regionale con cui è stata chiesta formalmente all’agenzia una serie di chiarimenti, rispetto ai quali dovrà essere fornita una risposta entro 30 giorni. “La nostra impressione – ha spiegato Maninchedda – è che l’agenzia abbia bisogno di un controllo molto puntuale. Ci sono conti consuntivi non approvati, costi del personale immotivati, una certa confusione progettuale, 192 milioni di fodi regionali dei quali non conosciamo le fasi di programmazione, di impegno e di spesa: una situazione complessiva di forte disordine, con alcune realtà piuttosto critiche come Sassari, Macomer, Bosa e Nuoro, sulle quali intendiamo fare piena luce. Attendiamo le controdeduzioni dell’agenzia ma saremo particolarmente severi, sia perché lo impone la legge, sia per il delicatissimo momento che la Sardegna sta vivendo”.

Infine, il comparto idroelettrico, su quale Maninchedda ha fornito alcune cifre: “Il settore produce per l’Enel 42 milioni di ricavi e la Sardegna riceve appena 2.6 milioni per le concessioni. E’ evidente che c’è molto da rivedere.” (af)