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Sanità: l’assessore, il Presidente e Ponzio Pilato
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Sanità: l’assessore, il Presidente e Ponzio Pilato

E dunque è successo questo: è successo che Giuseppe Maria Sechi, all’insaputa dell’assessore, e ragionevolmente all’insaputa dello stesso Moirano, ha presentato domanda per dirigere un ospedale di Cagliari. Poi è accaduto che la commissione, all’insaputa di Arru, di Moirano e di Sechi, ha certificato che Sechi era idoneo alla funzione; infine Moirano, all’insaputa di Arru e di Sechi ha nominato Sechi direttore del presidio ospedaliero. (…) Qui, invece, ci si lava le mani chiudendo gli occhi e pensando che tutti siano ciechi, sordi e un po’ imbecilli. Ma le mani, anche strofinate con pasta abrasiva, sono sporche.
Noi vi manderemo via. (LEGGI)

Inutili bugie sanitarie
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Inutili bugie sanitarie

Una delle caratteristiche dello scontro politico nei contesti, come quello sardo, tra chi ha e chi non vuole una coscienza nazionale è la disciplina delle verità. (…)
Nella sanità sarda si registra una tendenza parossistica dell’Ufficio stampa della Regione a mistificare la realtà in prossimità delle elezioni. I quotidiani, che ormai non esercitano più neanche lo spirito critico di base fondato sulla memoria dei fatti pregressi, ripetono i gloriosi comunicati stampa. La gente salta a piè pari gli articoli incensanti e si fida del proprio istinto che dice che la sanità in Sardegna è non malata, malatissima, agonizzante perché asfissiata da eccesso di controllo politico e di alterazione dei dati reali (…) (LEGGI)

L’Italia della Lega: tasse e manette. Due parole a Moirano
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L’Italia della Lega: tasse e manette. Due parole a Moirano

Il governo della Lega ha triplicato gli interessi legali per gli omessi pagamenti dei tributi (passano dallo 0,3 allo 0,8%). Così è facilissimo far tornare i conti: promesse in campagna elettorale e tasse indirette quando si è al governo. Ricordiamoci sempre che la Sardegna è la Regione d’Italia più vessata dall’Agenzia delle Entrate, cioè la regione dove avvengono più accertamenti rispetto alla popolazione residente. Chi vuole votare Lega se lo ricordi: aumento del 300% degli interessi sui tributi non versati. Due parole a Moirano: se io fossi stato Presidente della Regione e Lei fosse andato a dire di fronte alla Corte dei Conti cose diverse da quelle comunicate all’opinione pubblica, Lei non avrebbe avuto neanche il tempo di fare la valigia. (LEGGI)

Caro Francesco Pigliaru, quanto è amara la verità sulla sanità
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Caro Francesco Pigliaru, quanto è amara la verità sulla sanità

Le Primarias sono questo: la legittimazione per una proposta pacifica, legale, ma totalmente rivoluzionaria. Niente più come prima. Io ho lasciato appalti da fare (finalmente ho visto partire quello su Viale Marconi, sarà il vento elettorale o altro, ma almeno è partito); in sanità, il tuo governo, lascia in eredità una ragnatela di dominio dell’uomo sull’uomo, ha insegnato che per fare carriera si deve fare militanza politica, ha distrutto ogni meritocrazia e l’ha sostituita con la zerbinocrazia. Io sarò fissato con Mandela, con gli Armeni, con i Curdi, con i Catalani e gli Scozzesi, ma non so inginocchiarmi se non di fronte a Dio. (LEGGI)

Primarias: la nobiltà di una Nazione, la miseria sanitaria dei primariati elettorali
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Primarias: la nobiltà di una Nazione, la miseria sanitaria dei primariati elettorali

Oggi dalle 9 del mattino inizia un evento storico.
Fare la storia anziché subirla; questo significa votare per la Nazione Sarda.
Noi non siamo gente nata per caso.
Le nostre esistenze hanno il senso della nostra volontà di coesione. (…) Mentre facciamo cose così grandi, dobbiamo compatire e combattere i vertici della sanità sarda che senza alcun pudore stanno stendendo sui pazienti sardi una cappa di potere. Voi sardi che state lontano da qui, aiutateci a prendere la scopa e a fare pulizia. (LEGGI)

Primarias contro la prepotenza e la sudditanza. I casi Ghilarza e Alghero
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Primarias contro la prepotenza e la sudditanza. I casi Ghilarza e Alghero

Noi siamo un progetto, non una banale candidatura. Ieri è stata convocata la conferenza del distretto sanitario di Ghilarza per discutere degli ospedali di Bosa e di Ghilarza. Presente il dott. Mariano Meloni, cireneo della sanità oristanese, ma senza poteri (…) Bocciata la conclusione della 4 corsie Sassari-Alghero. Ciò che si deve dire è che in Sardegna decide la Sardegna, ma se ci si specializza nel dire che prima di tutto c’è l’Italia, se ci si bea delle fasce tricolori, se si scatta sugli attenti appena un prefetto starnutisce, si finisce a vivere da subordinati e si perdono le strade, la faccia e l’anima.
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Primarias: sanità e giornalisti
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Primarias: sanità e giornalisti

Bisogna dire con molta chiarezza che in Sardegna in questi cinque anni c’è stato una sorta di golpe bianco in sanità. (…) Sto con i giornalisti perché sono cresciuto con l’orrore dell’olocausto e so che è stato preparato prima con il bavaglio posto alla stampa libera e ai giornalisti liberi.
Di qualità dell’informazione, però, si può e si deve parlare. (LEGGI)

Abbasanta 23/9 ore 10: Orgogliosi di dire da soli che la sanità va male
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Abbasanta 23/9 ore 10: Orgogliosi di dire da soli che la sanità va male

Ieri il centrodestra e il centrosinistra si sono alleati per salvare l’attuale sistema sanitario. Hanno svelato la loro complicità al ribasso. Noi, additati dalla Lega e da Fratelli d’Italia come avversari, siamo orgogliosi di vederli schierati a fianco dell’assessore Arru. Noi siamo dall’altra parte. Noi siamo tra quelli che licenzieranno il sistema Moirano, che è un vero sistema di potere ramificato (non quello ideologico ipotizzato da tre anni a nostro carico da settori ben determinati degli apparati dello Stato e che stanno aspettando il clima elettorale per mandarci il consueto e atteso avviso di garanzia) che vogliamo smontare integralmente. Giudicheranno gli elettori. A Ottana qualcuno ha gridato: “Rivoluzione”. Ad Abbasanta non lo griderà nessuno perché è già in atto.
Noi possiamo dire che se vinceremo le elezioni in sanità sarà una rivoluzione mai vista. Nessuno di loro può dirlo più. (LEGGI)