Di quale bozza di riforma parla l’assessore della sanità? Dov’è? Da quando si apre il confronto con i territori con una bozza di riforma nascosta, tenuta “coperta”?
Ho chiesto a qualche consigliere regionale se ne disponesse e con molta tranquillità me l’ha mandata. Eccola qui.
Dentro ci sono delle perle illogiche che aspetto di rilevare (…)
Per il momento faccio ciò che facevo ai tempi del mio insegnamento nelle scuole superiori: lo smascheramento dei copioni. (LEGGI)

Sanità: chi fa le nomine?

L’Ats deve nominare 5 direttori di area socio-sanitaria: Sassari, Gallura, Carbonia, Medio-Campidano e Cagliari. La nomina compete al Commissario dell’Ats. Per quel che è dato sapere, il Commissario ha già individuato i cinque da nominare. Eppure, non si procede. Perché? Perché dai tempi di Moirano, cui fu concesso di tutto… (LEGGI)

Rettore, Presidente, ma che vergogna!

L’Università di Sassari e il Consiglio regionale hanno ricevuto in pompa magna il vicepremier dell’Uganda. Leggete che cosa raccomanda il Ministero degli Esteri per chi va in Uganda. Leggete cosa succede all’opposizione in Uganda. Leggete chi è Moses Ali. Poi, in silenzio, mesto silenzio, condividiamo un po’ di vergogna. (LEGGI)

Sanità: coito interrotto a Sassari

Alle ore 20.14 del giorno 12 settembre, i giornalisti di mezza Sardegna hanno ricevuto su whatsapp il seguente messaggio dell’Ufficio Stampa della Presidenza della Giunta regionale:
Cari colleghi la Giunta ha nominato Giovanni Maria Soro commissario straordinario dell’Azienda… (…)
Alle 21.06 arriva il seguente drammatico messaggio sempre dallo stesso mittente e sempre agli stessi destinatari:
Chiedo scusa ai colleghi. La notizia della nomina del commissario dell’azienda ospedaliera di Sassari è da ignorare“.
Di tutto questo, noto a tutti gli organi di informazione della Sardegna… (LEGGI)

Il Bisconte di Montecitorio

Il discorso del Primo Ministro della Repubblica italiana, pronunciato qualche giorno fa in Parlamento per la fiducia al Governo Conte bis (o Bisconte), si compone di 5017 parole, per circa 35.060 caratteri a stampa spazi inclusi.
La parola ‘Mediterraneo’ ricorre solo 3 volte ma, ed è ciò che più conta, in un solo passaggio molto generico sulla politica estera composto da 65 parole, in tutto 444 caratteri spazi inclusi. Nessuna occorrenza per il termine ‘isola’.
Nel pensiero del Presidente del Consiglio italiano, espresso nel momento più importante della sua storia recente, il Mediterraneo pesa l’1,2% del totale… (LEGGI)

Una Giunta in vacanza

Non è la Giunta Solinas. A sei mesi dall’insediamento sembra la Giunta Solanas, una Giunta in villeggiatura.
Ma, onestamente va detto, è in compagnia di un’opposizione anemica e incomprensibilmente sorridente, giuliva e giulivante nonché apatica.
Faccio solo un esempio sanitario… (LEGGI)

È morto un uomo di valore

Ieri è scomparso Salvatore Mannuzzu. Non lo conoscevo, se non superficialmente, di persona, ma l’ho frequentato come scrittore. È stato l’unico narratore sardo capace di dar voce alla disperazione tipica della modernità, uno dei pochi, se non l’unico, ad avere una specifica vocazione urbana e non rurale.
Il suo tema principale è stato l’insensatezza del dolore… (LEGGI)

Lauree e politici

L’attuale Ministro dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, non è laureata. C’è chi ha gridato allo scandalo. Eppure, c’è chi ricorda che Walter Veltroni non è laureato? Eppure non vi è chi ritenga che non sia un uomo colto e capace. D’Alema non è laureato. Qualcuno pensa sia un incapace? O chi ricorda che il padre della legge sull’obiezione di coscienza (1972) (nonché più volte ministro dell’Agricoltura), si chiamava Giovanni Marcora, era stato un comandante partigiano di area cattolica e non era laureato? (LEGGI)

Impressioni di settembre

Una stagione turistica negativa, una legge di bilancio interamente copiata e un finanziamento privilegiato in sanità talmente discutibile da aver svegliato la magistratura. Un vecchio giornalista diceva che il plagio è un atto di omaggio. Chi copia ammira. Ma copiare Paci e Pigliaru dopo averli vilipesi ha un che di ridicolo.
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Andiamo in ferie, ma…

Da oggi Sardegna e Libertà va in ferie. Tornerà il 1 settembre con una nuova veste grafica, con nuovi collaboratori e con un mensile cartaceo che verrà inviato solo agli abbonati.
Andiamo in ferie, dunque, per lavorare meglio dopo. Intanto, però, facciamo un breve ripasso sul Rettore, sulla Nuova, sul latte, sul Mater Olbia, sull’Autonomia e sulla Giustizia (il dialogo a distanza tra noi e i Pm da barricata e da salotto continuerà).
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Sulla Sassari-Olbia, bisogna sempre sapere chi si rappresenta: la Regione rappresenta una Nazione, l’Anas una società opaca di uno Stato confuso. Ma se non si ha coscienza di ciò che si è, dei poteri che si hanno e di quelli che mancano, si fraintende la politica con le giaculatorie per l’elemosina.
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