Tenetevi pronti. (Non) succede tutto nei prossimi giorni: l’onore è leso

Certi giorni i giornali sardi fanno morire dal ridere.

Ieri alla Nuova faceva i titoli Clint Eastwood e all’Unione un ‘decisionista’.

Iniziamo dal sassarese.

Guardate questa immagine:

Leso l’onore della Regione? L’onore? Ma, scherziamo? Con foto di Solinas pronto a estrarre la pistola? Onore? Ma di quale onore si parla? Quello di una Regione che compra le mascherine al triplo del valore cui le acquista una sua Asl? Quello di una Regione che dopo quattro mesi butta alle ortiche il suo sistema di prenotazione vaccinale e decide di utilizzare quello delle Poste e nessuno batte ciglio? Quello di una Regione che per lunghissimo tempo è stata l’ultima nella somministrazione dei vaccini? Quello di una Regione che non sa neanche che cosa siano i controlli e che anziché correre ai ripari all’uscita della zona bianca si è cullata nell’inedia? Quello di una Regione che ha permesso il pasticcio dei vaccini agli amici degli amici? Quello di una maggioranza che sta approvando una legge che comporterà reclutamenti clientelari per 6 milioni di euro in più all’anno e consentirà di recuparare in mille modi gli spuntinanti di Sardara? Quello di una Regione che ha fatto e disfatto sui Direttori generali al punto che anche la magistratura ronf ronf se n’è dovuta occupare? Quello della Regione che ha distrutto il Piano Mancini per un parere di un dirigente che stava andando in pensione e contro il parere dei suoi settoristi e che non si preoccupa di proteggere Olbia in alcun modo? Quello della Regione delle concessioni demaniali farlocche? Quello della Regione che ha problemi serissimi a trovare chi si occupi del settore trasparenza? Quello della Regione che ha distrutto la continuità aerea e marittima?

Ma di quale onore parla poi La Nuova Sardegna che ancora non è riuscita a dire ai suoi lettori che il Commissario della Provincia di Sassari, quello che durante le elezioni 2019 ci tacciava di separatisti per giustificare la sua bramosia verso la Lega, l’on. Pietrino fois, era tra i commensali di Sardara? Pietrino sarà anche simpatico, ma questo silenzio territoriale, questa copertura plumbea ha dell’incredibile.
Di quale onore parla La Nuova Sardegna che in questi giorni ha fatto una scelta editoriale incredibile: ha aspettato la pubblicazione delle notizie dall’Unione Sarda e ne ha ospitato le reazioni. Esu, portavoce del Presidente, mica ha dato l’intervista all’Unione che ha dato la notizia della sua partecipazione all’evento, l’ha data alla Nuova. La Nuova ha l’onore di raddrizzare l’onore della Giunta compromesso dalle cronache dell’Unione. Per quanto deluso, continuo a comprare l’Unione.

Lasciamo perdere, ieri in redazione alla Nuova c’era qualcuno che ama l’epica e ha applicato il suo lessico all’avanspettacolo.

All’Unione, invece, ieri c’era sicuramente un decisionista degli ultimi giorni, un apocalittico, un amante dei disaster movies. La parola d’ordine è: decisivo.

Sarebbero giorni ‘decisivi’ per Draghi:

E va bene, abbiamo capito. Ma non basta:

Ora, che siano giorni decisivi per il pranzo di Sardara è solo un auspicio del redattore che non ne può più la vita.
Decisivi di che cosa? Il presidente si è nascosto dietro la zelante magistratura e ragionevolmente, se è il garantista che dice di essere, aspetterà fino alla Cassazione, perché così deve fare chi attende le decisioni del processo. Qualcuno si dimetterà prima delle decisioni del presidente? Forse sì, ma non ne sarei così sicuro, molti si sentono in buona fede e non vogliono minimamente autoflagellarsi. Non c’è niente, ma proprio niente di decisivo nei prossimi giorni. Il presidente aspetterà l’approvazione di quello schifo che è il DL 107, poi aprirà il rimpasto e avrà tante di quelle cose da distribuire che ci sarà posto anche per la ricollocazione dei reprobi. L’opposizione non ha capito che deve bloccare il palazzo sul 107, ma non ci riesce, non ha sangue nelle vene e non concosce ils acrificio della lotta politica. Dunque, tutto riprenderà a fluire placidamente nei prossimi giorni.

Ma c’è dell’altro:

Questa è la più incredibile. Dopo il fallimento del piano vaccini attraverso il portale delle prenotazioni regionale (un fallimento di cui nessuno parla) adesso l’annuncite dice che sarebbero giorni decisivi grazie ai punti vaccinali comunali, ma, attenzione, ancora senza il coinvolgimento dei medici di famiglia. Chiaro?

Succede tutto in questi giorni. Cioè, coerentemente non succederà nulla.

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