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Secondo tragico Bartolazzi

Posted on 9 Dicembre 20259 Dicembre 2025 By Paolo Maninchedda 14 commenti su Secondo tragico Bartolazzi

L’intervista di ieri di Armando Bartolazzi all’Unione è stata ampiamente commentata e oggi gode dell’articolo di fondo di Franco Meloni sull’Unione e delle interviste della Nuova agli ultimi due assessori, Luigi Arru (tono scientifico-escatologico-socialcashmirista) e Carlo Doria (tono, ovviamente, framassonico, egotico, corporativista).
Tutti a darla in testa al povero Armando che, sia detto, ha fatto un’intervista che sembrava la barzelletta di Proietti sulla moglie sorda.

«- Dottore, mia moglie è sorda. Cosa posso fare?
– Me la porti, la visito e poi vediamo il da farsi.
– No, no, si offenderebbe se io le dicessi che è sorda. Mi deve aiutare in altro modo.
– Allora facciamo così: lei adesso rientra a casa, pronuncia una frase rivolto a sua moglie. Se non le risponde, si avvicina di due metri e la ripete e così via, fino a quando lei risponderà. Poi torni da me con i risultati.
– Va bene dottore. Lo farò certamente.
Il collega di Armando torna a casa, apre la porta, si toglie il cappotto e dice subito:
– Cara, che c’è oggi per cena?
Silenzio.
Dopo due metri ripete:
– Cara, che c’è oggi per cena?
Silenzio.
Altri due metri ancora e ripete:
– – Cara, che c’è oggi per cena?
Arriva vicino alla moglie e ripete:
– Cara, che c’è oggi per cena?
E lei risponde:
– Ahò, è la quarta volta che te lo ripeto, ma che sei sordo?».

Ecco, il problema è tutto qui: il sordo è lui.
L’assurdo dei commenti di ieri e di oggi è che quasi tutti hanno glossato le sue parole e non le ragioni del suo licenziamento.
La Todde ha fatto bene.
Ha avuto un momento di lucidità fattiva dentro la logorrea inconcludente, e dannosa per noi tutti, che la affligge.
Ha ragionato libera dall’antropologia del transistor nuorese: vendetta/soddisfazione, amico/nemico.
Non è che Bartolazzi non sappia cos’è la medicina e cosa sia la sanità, è che non sa governare la seconda affinché la prima sia efficace.
L’arte del governo richiede due scuole: cultura e pratica delle persone e delle cose, sapienza e fatica, amore e lotta.
Il problema di Armando-nostro è stato quello di tutti gli apprendisti promossi maestri senza esami: prendere un’equazione diofantea e trattarla come una moltiplicazione. Se uno semplifica per difetto di visione e si paragona a Gigi Riva solo perché entrambi “continentali”, non è colpa sua se gioca con le costruzioni Lego ed è convinto di essere impegnato a costruire il Gateway arch.
La Todde ha visto le Lego e ha detto basta.

Una volta licenziato, Armando nostro ha dato la stura contro i Sardi, tutti incapaci.
Non se l’è presa con i grillini, artefici del distillato di bugie e propaganda inconcludente che sta ammorbando l’Isola.
No.
Non se l’è presa con chi lo ha imposto ai Sardi che non se lo filavano manco di striscio. Se l’è presa con i Sardi, in nome dei quali governava senza permesso, ma per concessione vassallatica della Todde.
E qui, come dire, armandino fa girare i penduli all’unisono!

Non è colpa dei sardi se lui si è fatto scegliere dalle logiche correntizie dei grillini la struttura amministrativa dell’assessorato che ha assunto come mission principale dei primi mesi di governo perseguitare Tidore, che ha partorito poi una legge di sostituzione dei DG Asl, dichiarata dallo stesso avvocato della Regione dinanzi alla Corte Costituzionale un volgare Spoils system; una struttura a visione asfittica che non è riuscita in alcun modo a risolvere uno, almeno uno, dei problemi strutturali della sanità. Chi ha scelto i consulenti e anche gli addetti ai bagni dell’assessorato? L’assessorato è un feudo rigidamente grillino.
Non ci sono sardi capaci di fare i Dg, dice Armandino.
Ma allora, chi avete nominato come commissari?
È tipico di chi gioca con le costruzioni pensare di aver fatto una rete oncologica per il solo motivo di aver insediato una commissione di oncologi stellari.
La rete oncologica, in Sardegna, non esiste. Punto.
Armando ha affrontato la rete oncologica come una pratica da bar di Largo Cavalleggeri a Roma, dove dinanzi a un caffè si parla dei propri problemi, e uno dice all’altro: “Nun te preoccupà, mo chiamo mi cugino”.
Chi ha permesso al Capo di Gabinetto della Presidenza di ficcare il naso in un black out del Brotzu inesistente?
Chi ha distrutto la chirurgia a Cagliari?
Chi ha devastato l’ortopedia a Cagliari al punto che adesso  non c’è neanche la scuola di specializzazione?
Chi ha consentito alla casta dei medici di feudalizzare le risorse?
Chi ha permesso le ignobili mancette in finanziaria a questo o quel dipartimento universitario, a questa o a quella Asl, a questo o a quel medico?
Chi si è fatto mangiare la pastasciutta in testa da Desirè?
Certo, non è tutta colpa di Armando, ma quando ci si candida a governare, ci si candida a risolvere la situazione che c’è, non quella che si vorrebbe.
Io trovo ridicolo che un uomo di governo dica che si è trovato di fronte a una situazione disastrosa prodotta da altri. Un uomo di governo si è candidato a governare per risolvere, non per recriminare sul passato.

In sintesi, Armando, buon viaggio.
Desirè, è la tua ora, compi la missione, devasta la terra affinché la vita possa ricominciare.
Alessandra, chiama un coro e ammazza il cancro a bim bo!

Giunta Todde, Politica, Sanità, Vetrina

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Comments (14) on “Secondo tragico Bartolazzi”

  1. Alessandro ha detto:
    12 Dicembre 2025 alle 12:43

    Ex ESAF c’è solo da vedere i precedenti commenti e vedere che c’è chi osa. Purtroppo non tutto si può dire o scrivere, anche perchè chi dovrebbe prendere le difese di noi poveri mortali (anche medici), cioè la magistratura, spessissimo è latitante. Se non lo fosse comunque molti medici a quest’ora, come spesso ha ricordato il prof., sarebbero a raccogliere patate (e invece vengono premiati)

  2. Marco Casu ha detto:
    12 Dicembre 2025 alle 10:01

    Esaf e cosa vuoi che ti dica? Osero’ conoscerne il motivo. Quello che volevo dire è che tutte le vicende che riguardano la Sanità entrano nel buco nero delle responsabilità indistinte. Non esiste solo il piano di “indirizzo politico” ma c è un sistema di apparati, di strutture che, ho il terrore solo a pensare, è terribile trattare.

    No n è assoluzione dello storico, sia ben chiaro.
    Osero’ sapere

  3. Ex ESAF ha detto:
    11 Dicembre 2025 alle 21:24

    Gemt.mo Marco Casu: chiediti per quale motivo la scuola di specializzazione in ortopedia di Cagliari non è stata accreditata.
    Troverai la risposta alla domanda che ho posto.

  4. Marco Casu ha detto:
    10 Dicembre 2025 alle 13:22

    Ex Esaf come sarebbe a dire nessuno osa?

    Si osa solo se si percepisce qualcosa che sta più alto ma non solo , ..che, di questa altezza non sono derivati né vantaggi per tutti e , soprattutto né errori (indizio che cmq un agire di indirizzo politico vi sia stato ); altrimenti il rischio è di ingolfarsi nelle “erezioni” della chiacchera del “mi piace/non mi piace”.

    En Passant , considerato il Nick , la cosa che si potrebbe “bisbigliare” (a bassa voce) che si nota l’accenno di una certa “puzzinosa” trasversalità negli schieramenti e difatti In questo spazio si è accennato ai votini sprecati dalla nostra Leonessa per l’attuale Presidente di Egas nonché adombrato alcuni avvicinamenti strani di frammenti del centro destra. Ma siamo solo agli inizi , non siamo arrivati nel mezzo.

    P.s. : aspettiamo di leggere che carte ha il PD . Se cala sul tavolo un poker di assi oppure una doppia coppia. Se è un poker d’assi assisteremo a strilli e a, ..reazioni sconsiderate. Attendiamo

  5. Ex ESAF ha detto:
    9 Dicembre 2025 alle 21:55

    Nessuno osa replicare all’ex Senatore d’Italia ed ex Assessore alla Sanità della RAS che ha postato un intervento a difesa del Collega Bartolazzi? Medico non mangia medico, si sa; soprattutto quando uno dei due è stato defenestrato in malo modo.

  6. Antonio ha detto:
    9 Dicembre 2025 alle 14:19

    anche l’ex assessore Satta ha detto che c’è la caccia alle poltrone ,ex Assessore Bartolazzi lei dice che in Sardegna non ci sono figure per poter fare i DG i commissari e pare futuri DG forse si sono nominati da soli come quelle persone che classifica incompetenti all’Assessorato Sanità , all’ex Assessore Doria lei elenca le cose che Solinas non ha dato a Mario Nieddu eppure è sardo quindi è una questione solo politica o fai quello che ti diciamo o sei fuori

  7. Sandro ha detto:
    9 Dicembre 2025 alle 13:04

    Fosse per me opterei per una giunta regionale di soli assessori teutonici. Arriverebbero da fuori, e non conoscendo nessuno, non farebbero sconti. Una sorta di assolutismo illuminato che Voltaire vedeva realizzato in Federico II di Prussia. Guardiamo alle Aziende sanitarie…dal Primario all’addetto alla sbarra d’ingresso hanno tutti un padrino politico. Non si può cambiare una virgola “dae Su connottu”. Voto di scambio per mantenere le singole confort zone. Siamo nella merda ma i sardi, piuttosto che nuotare in acque cristalline, preferiscono la merda perché ha una spinta idrostatica più forte per tenerti a galla.

  8. Stefano Locci ha detto:
    9 Dicembre 2025 alle 12:11

    Egregio, ma quante Alice nel paese delle meraviglie! È evidentemente troppo tardiva la denuncia del Nostro perché costui sia credibile. Tuttavia l’accusa in sé è fondata. Vogliamo ricordare il brutale spoil system operato per la prima volta dal buon Soru per il tramite Dirindin? Vogliamo ricordare come il DG di Cagliari di allora fu inopinatamente cacciato via e di come anni dopo vinse la causa contro la rimozione opera di costoro? La sanità è stata usata da allora per la più becera occupazione delle poltrone (ricordate la ATS? Non trovava d’accordo neanche il nominato DG). Il combinato disposto tra questo uso del SSR e la soppressione di tante strutture pubbliche (in nome di un taglio dei costi che non c’è stato) ha partorito lo stato fallimentare attuale. Ed ora non ci resta che piangere. Saluti.

  9. Alessandro ha detto:
    9 Dicembre 2025 alle 10:02

    Efficace, conciso e con i giusti fronzoli.
    Un appunto su i tecnici e le loro affermazioni, è vero che la sanità pubblica è in crisi in tutta Italia, non quella privata che invece in Sardegna viaggia a gonfie vele, sempre più gonfie. Queste vele sono state gonfiate proprio da lorsignori (degli ultimi 20 anni nessuno escluso) che ora si defilano, e che le hanno gonfiate (le vele) con un crescendo rossiniano Piccola domandina (a proposito di gente con bassa autostima e altà inutilità) chi reggeva prima del caro Armando?

  10. Medardo di Terralba ha detto:
    9 Dicembre 2025 alle 08:47

    Rombo di Todde. Cambiano i nostri sentimenti, non altro: ne abbiamo contestato l’assenza, ne apprezzeremo l’assenza.

  11. Paolo Maninchedda ha detto:
    9 Dicembre 2025 alle 08:37

    Appunto, la dirige lei……

  12. Antonio ha detto:
    9 Dicembre 2025 alle 08:33

    Desiré assessore alla sanità??????…… AIUTOOOO

  13. Carlo Doria ha detto:
    9 Dicembre 2025 alle 08:20

    Caro Paolo grazie per i soliti complimenti. Per dovere di cronaca per i lettori del tuo blog in Sardegna esiste una Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia presso l’Universita’ degli Studi di Sassari ed è diretta da me in quanto Professore Ordinario della disciplina. Se devo fare un breve commento sulla vicenda “Bartolazzi” ritengo che dietro qualche battuta stravagante come quella di Rombo di Tuono ci sia un bravo medico con anche un’esperienza politica da sottosegretario alla salute ma sia stato paracadutato in Sardegna senza bussola ovvero quei supporti e strumenti conoscitivi indispensabili per orientare efficacemente l’azione di governo in un settore drammaticamente in crisi su tutto il territorio nazionale.
    Buona giornata.

  14. PAOLO ha detto:
    9 Dicembre 2025 alle 08:10

    Egr. professore, dall’intervista del Ex assessore si nota particolarmente il disagio provato all’interno della sua stessa maggioranza «Ho più consensi all’opposizione che all’interno, dove c’è la caccia alle poltrone», una frase che racchiude in tutto lo stato dell’attuale maggioranza, che l’unico interesse in questo momento è accaparrarsi maggior numero di poltrone da parte dei partiti. Un campo largo che ne esce indebolito e che cerca di fare quadrato intorno alla presidente e davanti a un PD che auspica sempre più a un numero maggiore di poltrone. Si scrive un altra pagina di storia imbarazzante, per tutti i cittadini ma soprattutto per i malati, che aspettano risposte e servizi da una politica poco attenta ai diritti delle persone.

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