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I vaccini fanno bene

Posted on 8 Dicembre 20258 Dicembre 2025 By Paolo Maninchedda 19 commenti su I vaccini fanno bene

È stato pubblicato un primo studio statistico sugli effetti dei vaccini a quattro anni dalla somministrazione.
Ha coinvolto 22,7 milioni di abitanti vaccinati e 5,9 milioni di non vaccinati. I dati provengono dal Sistema nazionale di dati sanitari francese per tutti gli individui della popolazione francese di età compresa tra 18 e 59 anni in vita al 1° novembre 2021.
L’analisi dei dati è stata condotta da giugno 2024 a settembre 2025. L’esposizione è stata definita come la ricezione di una prima dose di mRNA tra il 1° maggio e il 31 ottobre 2021.
Agli individui che non erano stati vaccinati entro il 1° novembre 2021 è stata assegnata una data indice casuale basata sulle date di vaccinazione degli individui vaccinati.
Gli individui vaccinati erano più anziani rispetto agli individui non vaccinati, più frequentemente donne e presentavano più comorbidità cardiometaboliche. Durante il follow-up, si sono verificati rispettivamente 98.429 (0,4%) e 32.662 (0,6%) decessi per tutte le cause nei gruppi vaccinati e non vaccinati.
I risultati sono i seguenti.

Morti totali nei quattro anni
Vaccinati:
0,4
Non vaccinati: 0,6
Tra i non vaccinati si muore il 25% in più che tra i vaccinati

Rischio morte per Covid
Vaccinati: 26%
Non vaccinati: 74%
Tra i non vaccinati i morti per Covid sono stati quasi tre volte quelli del gruppo dei vaccinati

Morti per altre malattie (Tumori, Malattie del cuore e della circolazione (infarti, ictus ecc);  diabete, malattie respiratorie, malattie infettive)
Cancro : Vaccinati  769 casi/per milione; non vaccinati e 853;
Malattie del sistema circolatorio: Vaccinati 282 casi/per milione; non vaccinati 367 casi;
Cause esterne di mortalità (incidenti, suicidi ecc): Vaccinati  493 casi/per milione; non vaccinati 597 casi.

I non vaccinati muoiono comunque di più dei vaccinati.

Conclusione: i no-vax sono dannosi per la salute.

 

 

Salute, Vaccini, Vetrina

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Comments (19) on “I vaccini fanno bene”

  1. Paolo Maninchedda ha detto:
    14 Dicembre 2025 alle 13:51

    Si vergogni pure, anzi, si vergogni molto,

  2. Cosimo ha detto:
    14 Dicembre 2025 alle 13:07

    Dopo aver letto il contenuto dell’articolo, mi vergogno d’essere staso un Suo assiduo lettore e divulgatore. Prima di riaffrontare il medesimo argomento, Le consiglio di consultare i Dottori Vanni Frajese e Antonio Contri. Congratulazioni a Stefano

  3. Stefano ha detto:
    11 Dicembre 2025 alle 09:23

    Egregio Professore, a mio modo di vedere, la liberta non stata affatto garantita dallo stato ladro, assassino e tassassino durante la tragica farsa pandemica.

    E mi domando quale senso possano avere i dati che Lei riporta, posto che non mi risulta alcuna informazione pubblicamente disponibile ed incontrovertibilmente verificata e verificabile rispetto a chi, dove, come e quando abbia isolato il virus.

    Trovo inoltre assai singolare che si sia presa come base dati quella riguardante il sistema sanitario francese, piuttosto che quello svedese, considerato che in Svezia non vi era alcun obbligo di puntura per nessuna categoria di cittadini e/o lavoratori.

    Per non parlare di quel che accade Oltremanica, ove l’agenzia britannica per la sicurezza sanitaria ha sostenuto che la divulgazione dei dati provocherebbe “angoscia o rabbia” nei parenti in lutto se venisse scoperta una connessione tra il vaccino anti-Covid e aumento dei decessi (‘agenzia è addirittura ricorsa in giudizio, vincendolo, per poter secretare i dati).

    Ma forse sono io che sbaglio a non fidarmi dello stato ladro, assassino e tassassino.

  4. Tatanu ha detto:
    9 Dicembre 2025 alle 17:50

    Egregio Professore,
    a leggere bene il mio intervento si capisce che mi riferivo a questo:
    “Il Green pass è una misura con i quali i cittadini possono continuare a svolgere attività con la garanzia di ritrovarsi tra persone che non sono contagiose” (Mario Draghi, presidente del Consiglio, 22 luglio 2021). E la qual cosa, senza alcuna ombra di dubbio, si è rivelata una balla colossale, visti i successivi (e numerosi) contagiati-greenpassati. Una delle tante (non mi soffermo sulle percentuali ballerine della “immunità di gregge”, visto che sono state cambiate tre o quattro volte, o della durata di efficacia del vaccino, passato da anni a mesi). Né mi attardo ad analizzare il numero di persone colpite da effetti avversi (gravi e in alcuni casi anche mortali) o sull’inspiegabile ritrosia a riconoscere il risarcimento a questi ultimi (lasciamo da parte la barzelletta sul “consenso informato”).
    Per inciso informo quanti blaterano di sapientoni, di scienza e di asini, che io mi sono vaccinato, e con tre dosi, perché semplicemente ho pensato che fosse utile vaccinarsi. Ciò non mi ha impedito (come dovrebbe accadere per qualunque intelligenza libera) di interrogarmi seriamente sulle ragioni di chi non ha fatto la medesima scelta, senza usare la clava del “dalli all’untore” di coloro che presumono che “credere nella scienza” richieda un approccio fideistico da cavernicoli.
    Cordialità.

  5. Stefano Locci ha detto:
    9 Dicembre 2025 alle 08:33

    Egregio, per motivi generazionali sono nato con i vaccini di ogni tipo. Da militare, poi, me ne furono ulteriormente inoculati tanti altri (tanto che, pensai, se mi dovesse mordere un ratto rimarrà stecchito). Una onco ematologa mi ha detto che è l’esito smaccato della tipologia in uso nei vaccini anti covid che sconvolgono l’equilibrio del sistema immunitario di ciascuno. Tralascio la mia esperienza personale. Mi limito a porre solo una domanda alla quale biologi in primis non mi sanno dare risposte: era proprio necessario utilizzare il metodo mNRA (il meno consolidato tra tutti i metodi) per combattere il covid?
    Le statistiche epidemiologiche dei prossimi 20 anni (per chi ci sarà ancora) diranno se e quanto gli scettici avevano torto o ragione. Saluti

  6. Stefano Locci ha detto:
    9 Dicembre 2025 alle 08:31

    Egregio, per motivi generazionali sono nato con i vaccini di ogni tipo. Da militare, poi, me ne furono ulteriormente inoculati tanti altri (tanto che, pensai, se mi dovesse mordere un ratto rimarrà stecchito). Una onco ematologa mi ha detto che è l’esito smaccato della tipologia in uso nei vaccini anti covid che sconvolgono l’equilibrio del sistema immunitario di ciascuno. Ritengo che una rondine non faccia primavera ma svariati altri specialisti su questo argomento sorvolano (nel probabile timore di venire emarginati). Mi limito a porre solo una domanda alla quale biologi in primis non mi sanno dare risposte: era proprio necessario utilizzare il metodo mNRA (il meno consolidato) per combattere il covid?
    Le statistiche epidemiologiche dei prossimi 20 anni diranno se e quanto gli scettici avevano torto o ragione. Saluti

  7. Antonietta ha detto:
    8 Dicembre 2025 alle 22:11

    Ho conosciuto una coppia che non solo non si è vaccinata, ma la signora è stata sospesa dal servizio per questa ragione. Peccato che poi, dopo il Covid, entrambi più i loro figli hanno fatto il vaccino contro la febbre gialla altrimenti non sarebbero potuti partire in Sud America per una vacanza . È un vaccino che dà immunità x tutta la vita.

  8. Francesco Porcu ha detto:
    8 Dicembre 2025 alle 19:03

    A leggere certi commenti ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere….nemmeno i dati che parlano chiaro convincono quelli che non credono nella scienza…..secondo questi sapientoni insomma era meglio che la penicillina non venisse mai scoperta…. È un po’ come provare a lavare la testa agli asini….saluti proff e se non ci sentiamo buon Natale

  9. Paolo Maninchedda ha detto:
    8 Dicembre 2025 alle 18:36

    Mi scusi Tatanu, ma l’esempio da lei fatto doveva portare a una domanda diversa dalla sua argomentazione, e cioè: quanti sono morti di Covid delle circa 160 persone del suo ufficio?
    O ancora: quante ne sono morte nei quattro anni successivi tra i vaccinati e i non vaccinati e per quale causa?

  10. Tatanu ha detto:
    8 Dicembre 2025 alle 17:53

    Egregio Professore, ho idea che, sebbene la statistica sia la statistica (e anche qui ci sarebbe da dire, e parecchio), l’interpretazione frettolosa e conclusiva sia “scivolosa”.
    Nel mio posto di lavoro (circa 160 persone) siamo stati TUTTI vaccinati (con tre dosi) e abbiamo TUTTI preso il Covid (dal capo in testa e fino all’ultimo dei dipendenti). Secondo la precedente logica approssimativa si dovrebbe concludere che il vaccino non è servito a una cippa. O, per stare ai dati della statistica francese, se il 26% dei morti per Covid erano vaccinati, allora si potrebbe dedurre che chi presentava il vaccino come miracolistica soluzione (rammento il Draghi e le sue elucubrazioni parlamentari su sicurezza e vaccini, senza scordare le dichiarazioni cangianti delle virostar televisive, su durata dell’immunità – passata da anni a settimane – o sull’immunità di gregge con percentuali di vaccinati via via addomesticate) raccontava un bel po’ di balle.
    La necessaria serenità di giudizio su questo tema è impresa ardua. Personalmente non credo che le ragioni stiano tutte da una parte e i torti tutti dall’altra. E’ un tema che ancora oggi si nutre molto di politica, e della politica usa gli strumenti peggiori, dei quali il più mefistofelico è quello della denigrazione del nemico e non della messa in discussione delle sue ragioni.

  11. Raffaele Angelo ha detto:
    8 Dicembre 2025 alle 16:54

    Da medico dico che sono d’ accordo con il professore. Pensate solo al vaccino antipolio, uno dei vaccini più utili della storia.

  12. Alessandro ha detto:
    8 Dicembre 2025 alle 12:08

    Egregio Quintavalla il professore è letterato e scrive bene, io sono più rozzo e goliardico, conosco gente che è morta per essere nata ;)

  13. Antonio ha detto:
    8 Dicembre 2025 alle 11:45

    signor Enrico Quintavalla si chieda perchè molte malattie sono scomparse

  14. Raimondo/Mundicu ha detto:
    8 Dicembre 2025 alle 10:37

    Fin da giovane mi sono sempre ritenuto una persona razionale, ho sempre creduto nella logica delle cose e sono stato sempre dalla parte della Scienza, è grazie ad essa che siamo evoluti. Ho fatto 4 vaccini anti COVID, quest’anno ho ripreso a fare anche il vaccino antinfluenzale, posso affermare di averne avuto solo vantaggio e benessere, sono ad oggi.
    Si credo anch’io che i no vax siano un problema per la loro salute, ma non solo.

  15. Paolo Maninchedda ha detto:
    8 Dicembre 2025 alle 10:17

    Egregio Quintavalla, il problema è passare dalle opinioni ai dati. La libertà è sempre garantita, ma le statistiche sono statistiche e, nel caso specifico, le case farmaceutiche non c’entrano un fico secco. Il mondo non è tutto un complotto. Sull’efficienza dle sistema immunitario non ho la sua stessa fiducia: nei secoli passati il genere umano è stato decimato e devatsato da virus e batteri. Se poi lei è per la selezione naturale, nulla quaestio. Io sto con chi cura e salva la gente.

  16. Alfio ha detto:
    8 Dicembre 2025 alle 10:08

    ‘nto culo ai complottisti! 😂😂😂

  17. Enrico Quintavalla ha detto:
    8 Dicembre 2025 alle 09:47

    Quindi, secondo voi non ci sono interessi delle farmaceutiche a far pubblicare questo genere dei studi e a insabbiare quelli che invece provano la loro pericolosita’.
    Io dico che tutti sono liberi di farsi iniettare tutta la chimica, nano-chimica e tecnologia che desiderano… perche’ la salute e’ loro, ma allo stesso tempo tutti sono liberi di fidarsi del proprio sistema immunitario e rifiutare ogni forma di trattamento medico non voluto. Come se non avessimo prove dirette intorno a noi di persone danneggiate gravemente o morte improvvisamente dopo le punture del 2021….
    Incredibile.

  18. Mario Pudhu ha detto:
    8 Dicembre 2025 alle 08:44

    No at a èssere chi cudhos chi no ant chérfidu a los vacinare si fint ‘vacinados’ pro carchi àtera cosa e teniant un’àtera ‘immunità’?!
    Coment’e ‘vacinu’ podet bastare fintzas sa presuntzione.
    Però, in d-una civiltade de gherra – e custu est unu fatu – no s’ischit mai, ca su ‘deus’ chi la ‘guvernat’ est Mammona «costi quel che costi»!

  19. Mm ha detto:
    8 Dicembre 2025 alle 08:36

    Attualmente sono in sperimentazione molti vaccini che proteggono dal cancro e da recidive di cancro. Rinunciare alla sperimentazione come stanno facendo negli USA non pare tanto intelligente, sempre che si continui a credere che il benessere sia un valore.

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