Primarias: cellulari e passaparola contro partiti e potenti

Ecco i candidati alle Primarias.
Mentre i media facevano gossip e non parlavano se non saltuariamente delle Primarias (anche oggi lo fanno quasi di malavoglia, quasi ad attenuare la portata della notizia, ma noi andiamo avanti), la gente normale e civile le riconosceva. Libertà, pulizia, trasparenza, queste sono le parole chiave di questa giornata. Mentre i partiti storici presidiavano e intossicavano giornali e televisioni, noi abbiamo lavorato con cellulari e passaparola e abbiamo vinto. I sardi potranno dire la loro. Prima di tutto sull’idea di Nazione, la nostra grande battaglia, e poi sui candidati alla Presidenza. Non ci hanno fermato. Si vota. E si vota tra paersone normali. nessuno dei candidati ha ruoli istituzionali pubblici, tutti lavorano e vivono del proprio, tutti dedicano alla politica una parte della giornata, nessuno dei candidati ha strutture, denaro e apparati che li difendano. Una competizione tra gente normale che lavora e si rispetta.
Adesso al lavoro.
Dal 6 al 16 dicembre abbiamo un appuntamento festoso: votare per affermare la Nazione sarda in Europa e scegliere il candidato alla Presidenza della regione.
Cominciamo da sabato 24, a Macomer, Centro Polifunzionale, ore 10, un solo tema:  Nazione è libertà. Nessun simbolo di partito: un microfono e le voci degli uomini liberi e audaci, disposti a difendere se stessi e la sardegna dal dominio altrui. C’è chi sceglie di dipendere da Roma e Milano, e c’è chi difende la propria Nazione; c’è chi abbassa la testa per raccogliere l’elemosina e chi la alza per vedere lontano.