Mercato, Politica

Prezzi dei prodotti alimentari: buone notizie dalla Francia, silenzio in Italia

In questi mesi la Direction générale de la concurrence, de la consommation et de la répression des fraudes (DGCCRF) francese ha pubblicato il suo report annuale 2018. Il corrispettivo di questo ente francese nella Repubblica italiana sono l’Authority per la concorrenza (AGCM) e l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari.
Ha destato scalpore in Francia la multa di 375.000 inflitta al gruppo Intermarché per aver venduto sotto costo (con una riduzione del 70%) una partita di Nutella. La vendita sotto costo è punita in Francia.
Non solo. Lo stesso ente ha sanzionato la centrale d’acquisto di Leclerc per aver imposto a produttori di marchi nazionali uno sconto del 10% all’anno sui prodotti che gli stessi fornitori fornivano anche a un marchio di Hard Discount concorrente.
Non conosco provvedimenti simili assunti in Italia. Eppure il tema è centrale e lo è molto per la ripresa delle attività agricole in Sardegna. Se non diventa chiaro come si forma il prezzo, è chiaro che si preferisce un’assistenza di Stato a una sudditanza privata quale quella che matura tra fornitore e grande distribuzione.