Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Caro Professore,
se dovessimo dare un titolo ad un pezzo su il M5S turritano, questo sarebbe «Per Porto Torres hip hip… impiccababbi!»
Questa la situazione che si è venuta a creare nella lista presentata dal movimento 5 stelle per le elezioni amministrative della Città di Porto Torres.
Il Senatore Ettore Antonio “carasau” Licheri e l’Assessora danzante Desirè Manca, al grido di Venceremos adelante. O CampoLargo o muerte hanno deciso di escludere gli attivisti locali (gli stessi che10 anni fa sbancarono Porto Torres con il Sindaco Weeler e che si sono rifiutati di accostarsi ad una lista di ex sardisti travestiti) per sostituirli con personaggi più docili.
Il problema è che poi non sono riusciti a mettere insieme una lista di elettori turritani.
Quando si lavora solo per consolidare la propria posizione e non per costruire capita. In ogni caso, gli attivisti turritani, o ex attivisti, dimostrano un minimo di spina dorsale e si presentano da soli. Se coraggiosi o incoscienti lo scopriremo.
A questo punto il duo tira fuori la genialata, prendere un po’ di gente a caso e farla candidare.
E così la lista, composta da 15 persone conta 9 stranieri.
Una proveniente da Sorso, già candidata alle regionali 2024, una che arriva da Bono e la Città non la conosce, posto che per andare a prendere il traghetto non è necessario attraversarla, e ben sette persone provenienti da Sassari, tre delle quali già candidate nel capoluogo alle amministrative del 2024.
L’apoteosi il 18 maggio, quando il M5S ha presentato ufficialmente la lista a sé stesso (e neanche tutto) considerato che l’evento non è stato pubblicizzato, ma capiamo il perché, e nella sala erano presenti 40 persone mal contate, per lo più attivisti provenienti da Sassari e Alghero.
Si prospetta un’altra fulgida vittoria del duo sassarese, sempre sperando che il risultato percentuale da prefisso telefonico sia quello sassarese e non quello cagliaritano.
Non dico Conte, ma la Todde lo sa?
Cordialmente
Gianuario Torres

I cosidetti “ex sardisti travestiti” in realtà nulla hanno mai avuto a che fare con il sardismo. Diciamo che erano sul pullman PSdAz e sono scesi alla fermata M5S per salire sul prossimo bus.
Signor Alessandro ” Costume consolidato nel cinquetasche ” anche a Quartu destra e sinistra non scherzano sul candidare persone dell’ hinterland
Forse il centrodestra non sarà eccezionale, ne convengo. Ma tutte queste “prodezze” che il centrosinistra propone e che sconcertano in primis i loro stessi elettori, spingono a turarsi il naso ed a votare ancora centrodestra. In Sardegna, ed a Roma.
Caro Professore,
in queste elezioni hanno problemi tutti perché la città di Porto Torres è una città difficile. Anche Peru pare abbia parecchi grattacapi nel mandare avanti la sua protetta mentre il centro destra ha trovato la quadra solo recentemente dopo il rovinoso inizio di FI locale. Il PD gongola ma anche noi perchè i Ms5 spariranno (per sempre) dal litorale turritano.
Costume consolidato nel cinquetasche contiano e arcinoto per chi con onestà intellettuale e semplicità di spirito. Se sei prono ai loro diktat vai avanti senza se e senza ma, altrimenti qualcosa si inventano. A loro non interessa l’honestààà, non interessa neanche battere Meloni -per quanto ne dicano- a loro interessano i voti dei fratelli amici di Zorro per poter “scalare” il PD (poveri deficienti) sardo per poi procedere oltre con il conte del grillo a livello nazionale. Comunque non credo che questa idea venga dalle menti del duo sassarese, ma da qualcun altro che manovra nell’ombra.
Mi chiedo di cosa vi stupiate. Non è così anche nel mondo vero?