L’informazione dell’Unione Sarda, l’informazione seria e la magistratura. Post Scriptum sulla Sanità

di Paolo Maninchedda
Premetto che ho un ottimo rapporto col direttore dell’Unione Sarda e con molti dei giornalisti che ci lavorano. Però ci sono cose che vanno puntualizzate perché riguardano la responsabilità personale di ciascuno di noi e quando la responsabilità riguarda la sicurezza delle persone si entra in una sfera molto pericolosa per le libertà individuali.
Ritorno all’accusa formulata dall’Unione Sarda qualche giorno fa, con un titolo assolutamente falso : “Rischio alluvioni: la Regione copia le mappe“. Ci ritorno perché è tempo di inchieste a strascico sul rischio idrogeologico, cioè di inchieste con reti grandissime e maglie piccolissime, per cui, giacché come è noto, la polizia giudiziaria legge i giornali secondo un paradigma ancora non decifrato dai comuni mortali (bisognerà trovare un’altra stele di Rosetta) e ne trae conclusioni spesso devastanti per la vita dei comuni mortali, bisogna sempre smentire (abbiamo fatto male a non farlo sulla questione dighe).
In primo luogo, nessuna mappa è stata copiata da nessuno. Su questo anche l’Ordine dei geologi, che si è guardato bene da smentire una sola parola dell’articolo apparso sul quotidiano cagliaritano, mi ha fatto sapere per vie informali che «il titolo e i passaggi che parlavano di copia di mappe e di direttive, sono del giornalista e non nostri. Noi abbiamo richiamato maggiore attenzione della Regione nei confronti della Geologia». Ecco, questa è una posizione corretta, ma perché non rappresentarla pubblicamente e smentire il giornalista (non nuovo a iniziative di questo tipo)?
La risposta è presto data: il cazzotto si dà in pubblico per stare nel branco, la carezza in privato.
A ciascuno il suo.
Resta però da smentire, dopo la presunta copiatura, anche un altro punto dell’articolo farlocco, quello nel quale i geologi contestavano le direttive e dicevano che erano copiate.
Ecco qui la delibera del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino del 23 settembre 2013 (io non ero assessore). Si approvavano le linee guida per la sistemazione dei versanti. Se andate a pag.3 trovate l’esplicita menzione del parere favorevole espresso dall’Ordine dei geologi sulle direttive.
Credo non ci sia altro da dire se non riflettere sulla qualità dell’informazione su cui si sta formando l’opinione pubblica.

P.S.
Abbiamo chiesto al Presidente della Commissione Bilancio il resoconto dell’audizione del dott. Moirano, perché dagli articoli di stampa non risuciamo a capire alcune cose.