La Giunta regionale ha promosso una vasta mobilitazione contro la prospettata conversione delle carceri di Cagliari Uta, Bancali Sassari e Badu ‘e Carros Nuoro in luoghi detentivi esclusivi per detenuti al 41 bis.
All’unisono tutti hanno gridato alla Cayenna di Stato.
Con quale forza e con quale potere? Inesistenti.
Dopo anni nei quali l’Autonomia è stata umiliata nella cultura e nell’esercizio concreto dell’azione di governo, con i Sardi costantemente al seguito dei trend di successo nazionali (come dimenticare piazza Eleonora colma di gente per sentire Salvini?), anche la semplice protesta politica è flatus vocis.
Non esiste un negoziato, se non si dispone di un potere stabile e riconoscibile per negoziare.
I Sardi potevano disporre di una forza politica e morale se avessero creduto nel diritto all’autogoverno, ma lo hanno abbandonato da qualcosa come quindici anni.
Oggi si trovano nella miserevole condizione di contestare senza alcuna forza l’ultima decisione di un potere, quello nazionale, che non contestano più nella legittimità della sua natura e delle sue azioni e che, perciò, subiscono ormai rassegnatamente.
Questa condizione è ben rappresentata dalla contraddizione, per non dire ipocrisia, dei Cinquestelle.
Quando la Todde stava al governo, il decreto Draghi andava benissimo.
Divenuta presidente della Regione, ha prima affermato che il Decreto non esisteva e poi, con una vocina inesistente e con una leggina sbagliata ha provato a contrastarlo.
Risultato? Un insuccesso clamoroso.
Lo stesso vale per le carceri.
Fu il pentastellato Bonafede, uno dei più forcaioli ministri della Giustizia che la storia della Repubblica ricordi, a portare nel 2020 a tre le sezioni del 41 bis in Sardegna, con i lavori a Uta e a Nuoro. Allora nessuno protestò, dimostrando che le classi dirigenti sarde ormai sono talmente assuefatte al degrado, da non saper distinguere le cause dagli effetti.
Senza quella decisione, oggi non sarebbe possibile pensare tre carceri al 41 bis in Sardegna.
Però ora si dovrebbe ritenere credibilmente indignati i Pentastellati sardi.
No, non sono credibili. Recitano solo una parte, e anche male.

Malta è un francobollo con 1/4 degli abitanti della Sardegna.
È uno Stato sovrano.
Legifera.
Agisce.
Esprime la Presidente del Parlamento Europeo.
La differenza tra maltesi e sardi è che i primi credono in se stessi, i secondi no.
Buongiorno prof io non mi esprimo ma sono completamente e sempre d’accordo con i suoi scritti ma sono pienamente d’accordo con Angelo e Sardo.Siamo leggermente fortunati che non hanno istituito il 41 bis a Nuchis,a due passi da casa mia,ah ma già lì ci sono i camorristi.Nuona giornata
Oja..,,,,e quanto ci manca Renato….
Egr. Prof.
non siamo di fronte al no al 41 bis quà o là. La prima domanda che dobbiamo porci è quanto sia valida questa istituzione e che risultati si stanno ottenendo con la loro applicazione. Abbiamo detenuti pentiti che quando ritornano nella società civile si danno al volontariato e disdegnano frequentare le “cattive compagnie “? O forse la società “libera” impara la lezione e sono in netto calo il numero dei malavitosi in quei luoghi da dove provengono quelli del 41 bis? Lascio ad altri le risposte, ma non penso d’essere assai lontano dalla realtà se affermo che l’istituzione non abbia l’attesa funzione educativa ed estraneizzante da cui si cerca di allontare i reprobi. Anzi, agli occhi degli “amici” appaiono come vittime di uno stato crudele per cui occorre stare loro vicini e cercare di aiutare in ogni modo, lecito e perfino ( nun ce posso crede) illecito!! Pertanto, perché non abolirlo e sostituirlo con un carcere serio, severo, ma giusto, da far scontare ai detenuti “particolari” non in esilio, in località lontane, ma in prossimità delle loro aree d’azione . Cosa cambierebbe? I favori a questi detenuti non si fanno più facilmente solo vicino casa, ma anche lontano da essa se non si riesce a garantire una corretta detenzione e un maggiore controllo, fattori atti ad impedire l’attuazione di molte piccole agevolazioni e di ricevere tante utili informazioni sul mondo esterno tali da consentire ovunque essi si trovino di continuare a “vivere”, anche se lontani, nel mondo da cui sono stati strappati.
Col sottile dubbio che il periodo natalizio possa aver condizionato queste mie miserelle considerazioni , colgo l’ occasione per porgere a Lei e famiglia e a tutti i lettori i più cordiali auguri di Buone Feste!
…una domanda . Mi risultano 41BIS anche ad Oristano Massama …. dal giorno che hanno aperto , anzi , chiuso le sbarre . E’ confermato ?
La legge elettorale, dobbiamo iniziare a batterci per quella.. il resto si aggiusta di conseguenza.
Se mi è concesso.
In realtà qualcuno a suo tempo protestò, e fu clamorosamente impattante l’immagine tv durante il question time dell’on. del Gruppo Misto alla Camera che saettava (anche…) contro questa schifezza nel totale silenzio di tutti, ripeto “TUTTI” i parlamentari sardi allora presenti e relegati (come sempre, come oggi…) al ruolo di semplici cliccatori dei pulsanti “sì” e “no” su ordine di scuderia.
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La dichiarazione su questa puzzolente vicenda fatta dagli attuali eletti sardi di sponda governativa è nauseante. Come pure lo sono i commenti dei sardi – purtroppo non pochi – che gli vanno dietro senza un minimo senso critico: ciò che decide il partito è vangelo. Inutile ripetere che ha ragione il professore a ricordare lo zampino di Bonafede: lo faccio sempre quando elenco le schifezze targate M5S, e il plurale non è casuale.
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Se fossimo un popolo cosciente, dovremmo fermarci. Uno sciopero generale di qualche giorno, per dire a chi sta a est che ha tracimato, che il carico di porcherie ha oltrepassato gli argini del sopportabile, ammesso che ce ne siano di argini. Purtroppo, le colpe dei politici e dei partiti – e sono tutti chiamati a rispondere di qualcosa, tutti e nessuno escluso – sono lo specchio della società che li ha eletti. Cioè noi votanti e qui la prima persona plurale è puramente evocativa, visto che questa gente non la voto da un quarto di secolo abbondante. Perché sono uno peggio dell’altro. Perché tra i decreti Draghi, Meloni, Nordio, la firma ce l’hanno messa tutti e allora no, io questa gente non la voto neppure se mi promette che poi emigra su Plutone: so che mentirebbe pure in quel caso.
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Sempre grazie per lo spazio,
ancora è niente
vedremo il bello quando la Sardegna, non terremotabile, disabitata, isolata, passiva, ignava, sarà individuata come sito ideale per stoccare i rifiuti delle centrali nucleari italiane
C’era l’Asinara, Pianosa, Favignana, ma …. erano. troppo isolate,….
Scusa, se copio e incollo. Solo per confermare ciò che scrivi. https://www.gnewsonline.it/carceri-a-nuoro-nuova-sezione-per-detenuti-al-41-bis/
Hanno fatto bene. Ma come ci libereremo dei sistemi mafiosi che oramai operano in mezzo a noi? Di qualsiasi potere che viene dal continente siamo schiavi. Ci si allea con i più forti, eh?
Buongiorno Prof ha ragione da vendere. Le carceri di Uta, Oristano, Sassari furono costruiti per ospitare anche i detenuti al 41bis. Come da copione il grande M5S protesta perché sa che molta gente non si informa. Sarebbe bello sapere anche chi ha deciso che debbano andare nelle Regioni insulari
Kustos sunis in Sardinna ka b’at loku (Sic)
giustissima analisi fatta dal professore, dove mettono ✋🏻 i cinque stalle fanno solo danni.