Skip to content
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie policy
  • Login
Sardegna e Libertà

Sardegna e Libertà

  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Lavoro e impresa
  • Cronaca
  • Salute
  • Ambiente
  • Stato sardo
  • Toggle search form

I sardi sono aperti

Posted on 1 Giugno 20171 Giugno 2017 By Paolo Maninchedda

di Paolo Maninchedda
C’è un brano un po’ trascurato di Passavamo sulla terra leggeri di Sergio Atzeni che invece ha un altissimo contenuto per la coscienza della civiltà dei sardi.
«I fenici sbarcarono a Ch’ia, sbocco di una valle fertile e con molte fonti, a meridione, fra i monti e il mare, alla foce di un torrente. Otto navi. Molti  uomini, donne, cavalli. Spedirono ambasciatori. Capivamo la loro lingua. Era simile alla lingua degli uomini del mare. Chiedevano di potere costruire un porto per comprare e per vendere. Comprare formaggi, sale, carne salata di cervo e di pecora. Vendere gioielli, stoffe e spezie».
Notate la frase centrale: «Capivamo la loro lingua».
Chi ha coste, chi ha porti, chi ha solo mare intorno, vuole capire la lingua degli altri, vuole parlare e ascoltare, perché diversamente muore.
Noi siamo fortunatamente condannati a capire la lingua di tutti, perché siamo un isola e vogliamo commerciare, scambiare prodotti, conoscenze, ospitare, viaggiare, produrre ricchezza e farne produrre ai nostri amici.
Oggi che la nostra istruzione è maggiore e più diffusa che nel passato il problema non è la nostra chiusura ma la concreta opportunità dell’apertura, il diritto ad avere relazioni col mondo secondo i nostri codici.
Un sardo più di ogni altro è sempre impegnato in politica estera.
Ho un amico che non ha mai avuto una casa di proprietà, ma ha sempre avuto e voluto avere la barca e non per andare a calamari, ma per girare per porti, per isole, per Stati. Sarà un caso, ma quando gli è capitato di avere importanti incarichi internazionali, si è dimostrato molto più capace dei suoi colleghi nella difficile arte di capire gli interlocutori, le differenze, i contrasti.
Il coraggio dell’apertura, la libertà dell’avventura, cioè del rischio della libertà, è la cifra dell’educazione di un sardo. Domani vado a dire questo e altro a Oristano perché le elezioni amministrative non sono una questione locale, sono una questione educativa. Nelle elezioni amministrative si struttura la possibilità di mobilitarci come popolo, di aprirci come nazione, di governarci con competenza e giustizia.

Elezioni, Indipendenza, Politica

Navigazione articoli

Previous Post: E adesso dietrologia e fango, secondo la migliore tradizione italiana
Next Post: Bisogna dirlo ai Sardi: non siete liberi di scegliere

Il pomodoro per la ricerca

A Natale aggiungi un posto a tavola

Cagliari, 27-30 aprile 2025

Racconta una storia sarda

Racconta una storia sarda

Vent’anni di Sardegna e Libertà, Nuoro, 21 luglio, ore 18:30

Racconta una storia sarda

Ultimi commenti

  • Marco Razzoli su Aeroporti: ma chi è e cosa fa F2i?
  • Aequitas su Aeroporti: ma chi è e cosa fa F2i?
  • Ariovisto su La Nuova Sardegna: servizi funerari offrensi
  • Alessandro su La Nuova Sardegna: servizi funerari offrensi
  • Giuseppe+Aresu su La Nuova Sardegna: servizi funerari offrensi
  • Antonio Giovanni Rubattu su La Nuova Sardegna: servizi funerari offrensi
  • gioele su La Nuova Sardegna: servizi funerari offrensi
  • Renato Orrù su La Nuova Sardegna: servizi funerari offrensi
  • Medardo su La Nuova Sardegna: servizi funerari offrensi
  • Mario Pudhu su La Nuova Sardegna: servizi funerari offrensi
  • Felice Corda su La Nuova Sardegna: servizi funerari offrensi
  • Paolo su La Nuova Sardegna: servizi funerari offrensi
  • Giovanni su Il partito fiume: la sconfitta di Orban vista da vicino
  • Gioele su Il partito fiume: la sconfitta di Orban vista da vicino
  • Tatanu su La ferocia di fazione sconfitta dalla verità

Nuove province per nuovi disoccupati eccellenti

Nuove province per nuovi disoccupati

Sardegna e Libertà si ispira culturalmente ai valori di libertà, giustizia, sostenibilità, solidarietà e non violenza, così come essi sono maturati nella migliore tradizione politica europea.

Sardegna e Libertà – Quotidiano indipendente di informazione online

Registrato il 7 novembre 2011 presso il Tribunale di Cagliari. Num. R.G. 2320/2011 – Num. Reg Stampa 8
Direttore responsabile Paolo Maninchedda

Copyright © 2022 || Sardegna e Libertà ||

Powered by PressBook Blog WordPress theme

AUTORIZZAZIONE ALL'USO DEI COOKIE. La legislazione europea in materia di privacy e protezione dei dati personali richiede il tuo consenso per l'uso dei cookie. Acconsenti? Per ulteriori informazioni visualizza la Cookie Policy.