Al netto delle scaramucce che hanno caratterizzato l’ultima parte della manifestazione, quando ormai quasi tutti eravamo sulla strada di casa e che hanno coinvolto soltanto chi la manganellata è andata proprio a cercarsela, la manifestazione di ieri a Capo Frasca è stata bella, pacifica, importante, partecipata. Meno slogan e più ragionamenti, più ascolto e meno urla, più gente comune e meno politici.

C’è uno strano silenzio intorno alla manifestazione contro le basi militari in Sardegna prevista domani, 12 ottobre, a Capo Frasca. Tacciono sostanzialmente i quotidiani che, a differenza di quanto fatto quattro anni fa in occasione della precedente protesta, nemmeno hanno valorizzato il manifesto degli intellettuali sottoscritto da alcuni dei loro più autorevoli editorialisti, o relegano […]

Ieri abbiamo imparato che ognuno intende la trasparenza a modo proprio. Oggi dobbiamo festeggiare l’inizio della sagra estiva del bombardamento sardo.
Contemporaneamente comincia a emergere la verità sul delicato (è un eufemismo) duello tra Napolitano e Gian Piero Scanu sugli F35 (…) Argea è diventato Ente pagatore. E adesso? (…) L’on. Taverna, ha rilasciato questa dignitosissima intervista dove rivela che sta facendo il suo normale corso di studi universitari, si iscrive agli appelli e va a dare gli esami. Un altro mondo: è figlia di un sardo. (LEGGI)