Agricoltura, Politica, Servitù militari

85 giorni di silenzio della Nuova. I pastori, gli F35, Solinas e la Taverna

Ieri abbiamo imparato che ognuno intende la trasparenza a modo proprio.
Oggi dobbiamo festeggiare l’inizio della sagra estiva del bombardamento sardo.
Contemporaneamente comincia a emergere la verità sul delicato (è un eufemismo) ruolo svolto da Napolitano sulle politiche di difesa e sui rapporti con gli Usa durante il suo settennato. L’ex senatore Pds e poi Ds Giangiacomo Migone dice esplicitamente che furono le pressioni di Napolitano a neutralizzare l’orientamento del gruppo parlamentare PD, che sosteneva le posizioni di Giampiero Scanu, a dimezzare la spesa sugli F35. Ora, ovviamente, il PD si è guardato bene dal ricandidare Scanu, ha corroborato l’accordo con la Pinotti (il ministro del sorvolo estivo della Sardegna in elicottero) sui poligoni e fa finta di non rileggere criticamente la politica di Napolitano (con la guerra alla Libia decisa nel foyer di un teatro). Scanu, a mio avviso, tra poligoni e F35, rischiò la pelle, ma in Italia la tragedia è farsa e tutti dimenticano tutto, compreso il servizio reso dagli onesti (anzi, più si è onesti, più si richiede che si sia martiri).
Ieri il Ministero delle Politiche Agricole ha autorizzato provvisoriamente Argea a divenire Ente pagatore della Sardegna. È stata una nostra battaglia (non solo nostra ma molto anche nostra) nella scorsa legislatura. Speriamo che in questa si sappia usare questo importante strumento. Ma una cosa è certa: d’ora in poi non si potrà più dare la colpa ad Agea (che ne ha avute tantissime). D’ora in poi sui pagamenti bisogna dimostrare di saper fare.
Infine segnalo che mentre in Sardegna si vive in una cappa di silenzio sulle modalità della laurea del Presidente della Regione, il vicepresidente del Senato, l’onorevole Taverna, ha rilasciato questa dignitosissima intervista dove rivela che sta facendo il suo normale corso di studi universitari, si iscrive agli appelli e va a dare gli esami. Un altro mondo: è figlia di un sardo.
Oggi è l’85esimo giorno di silenzio della Nuova Sardegna sulle legittime domande sulle procedure di laurea del Presidente della Regione.