I conti non tornano proprio. Sembrerebbe che Comune e Regione, che se ne fottono delle loro case popolari di Sant’Elia, siano però allettati dall’idea di dare al Cagliari Calcio i soldi non solo per lo stadio, ma anche per l’albergo, il centro commerciale e il centro direzionale. Una spiccata sensibilità di utilizzo del denaro pubblico, non c’è che dire (…)

Oggi si ha una dimostrazione palmare di che cosa significhi essere uomini potenti a Cartagine/Cagliari. (…) Questa è una parte della classe dirigente sarda, la più dannosa, ederante e pendente, onerosa e pretenziosa, quella che impedisce e ha impedito nei secoli ogni grandezza a questa terra (perché loro temono i grandi scontri, le grandi battaglie. Temono la grandezza) e ha sempre ucciso ogni profondo cambiamento educativo, culturale e politico di questa Isola (…)

Delogu è stato senza dubbio un valente avvocato, una persona di spirito e di cultura, certamente rappresentativo della destra cagliaritana, negli anni ruggenti di Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi, di Gianfranco Fini alla presidenza della Camera (ma anche di Gianfranco Anedda sottosegretario alla Giustizia e, non ultimo, di Antonangelo Liori alla direzione dell’Unione Sarda).