Politica

Acqua – Abbanoa: proviamo a unire partecipazione ed efficienza

rocceGiovedì prossimo mi confronterò con il Consiglio delle Autonomie Locali, con l’Anci e con i sindaci dei comuni capoluogo, sul presente e sul futuro di Abbanoa. Mercoledì 16, invece, mi confronterò sullo stesso tema con i sindacati confederali. Devo fissare un’altra data per gli altri sindacati.
L’obiettivo è costruire una modalità di partecipazione dei comuni al processo (rapido) di revisione normativa dell’intero processo dell’acqua. Abbiamo un perimetro certo: l’acqua deve rimanere pubblica, deve rimanere a stretto contatto con i Comuni, deve trovare modalità e assetti gestionali più efficienti. Occorre stabilire meglio chi programma, chi gestisce, chi controlla, chi sanziona. Per fare questo il ruolo dei comuni è indispensabile ed è necessario capire come concretamente farli partecipare al processo di riforma e come garantire la funzione di governo che  compete loro. Con i sindacati bisogna condividere e scambiare informazioni e trovare una modalità per depontenziare i conflitti interni, risolvere tutto il risolvibile e rilanciare la motivazione dei lavoratori. Non è semplice, ma con i sistemi complessi fa più la fatica della partecipazione che il miraggio del dirigismo.
Fatto questo, tutti insieme, si aprirà il confronto col sistema bancario che sarà invitato a chiudere rapidamente il piano di consolidamento già definito e approvato dall’Ue, la cui mancata definizione privilegia di fatto le banche rispetto ai fornitori di Abbanoa, cioè rispetto all’economia reale della Sardegna.