Energia, Politica

Un’occasione per l’autonomia energetica della Sardegna

Il 4 dicembre sono scaduti i termini per la presentazione delle domande da parte dei Comuni e di altri enti pubblici per il bando regionale di 42 milioni per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici e le smart grid. Il Bando era stato pubblicato il 7 luglio e le linee guida circa un’anno prima. È l’ultimo grande progetto che avevo seguito come assessore e che avevo difeso con grande convinzione, anche di fronte allo scetticismo di tanti.
I dati sulle domande pervenute dicono che avevo ragione: circa 200 domande presentate; richieste totali sulla misura dell’efficientamento energetico (Misura 4.1.1.) per circa 70 milioni e 30 milioni  invece sulle reti (Misura 4.3.1).
Invece le risorse stanziate, con grande scetticismo degli esperti del Por sulla reale possibilità di impegnare e spendere queste risorse, sono 18 milioni sull’efficientamento e 26 sulle reti.
Accertato che avevamo ragione a chiedere una forte incentivazione dell’efficientamento energetico, adesso che il bando si è rivelato vincente anche nel chiamare capitale privato, ci auguriamo che la Giunta voglia stanziare le risorse per coprire interamente il fabbisogno. Sono soldi ben spesi, fanno risparmiare sulla spesa corrente, muovono investimenti e lavoro e, soprattutto, rendono la Sardegna energeticamente più autosufficiente e ecosostenibile.