Sanità

Un giorno di malasanità

Riceviamo e pubblichiamo

Vado a fare gli esami del sangue a Sassari, perché a Tempio e Olbia non li fanno e non li possono spedire… Asl Unica.
Arrivo al palazzo rosa di via Gorizia alle 9. Vado a prendere il biglietto per l’accettazione e mi dicono che per le esenzioni non c’è più posto.
Chiedo spiegazioni allo sportello e mi dicono che le esenzioni sono “a numero limitato” e che fanno passare solo i paganti. Mi pare giusto, infatti chi ha l’esenzione ce l’ha perché è guasto, quindi retrocede.
Mi indicano un altro ambulatorio, ex cliniche.
Fila dalle 9 alle 11:30. Però tutti gli esami qui non li fanno.
Mi danno 2 provette da consegnare all’istituto di igiene.
– Perché non li consegnate voi?
– Devono farle delle domande.
– Per esaminare il mio sangue?
Ore 12. Senza colazione, consegno le provette all’istituto di igiene e mi sento rispondere:
– Ma noi non facciamo questi esami e l’impegnativa deve andare a riprenderla perché non gliel’hanno riconsegnata.

– 1..2..3 ma cosa c@@@o pensate che stia facendo dalle 9 (partita alle 8, in piedi dalle 7) di stamattina sbattuta da un ambulatorio all’altro con una patologia che mi crea problemi a muovermi?
– Signora, si calmi, adesso risolviamo. Riporti una nuova impegnativa quando viene a ritirare l’esame.
– Ma come, non lo posso ritirare in farmacia come gli altri?
– E no, questo no…

Marianna Bulciolu