La tragedia di Genova è stata accompagnata in Sardegna da cronache all’italiana. (…) Se l’Italia non ha fatto manutenzioni o ne ha fatto poche, lo stesso non può dirsi della Sardegna.
Solo per la messa in sicurezza di strade, ponti, crinali franosi, canali e dighe, la Sardegna ha programmato interventi nel periodo 2014-2018 per 411 milioni di euro (…). Mai prima nella storia dell’autonomia era stata stanziata una mole così alta di risorse in un tempo così ristretto. (…)
Noi costruiamo società cambiate, noi concorriamo a costruire, aumentando la fiducia tra la gente e la qualità dell’azione di governo, la Nazione sarda senza nutrirla di nazionalismo, cioè di esaltazione della separazione e della diversità. Noi siamo per paesi civili e ordinati, non per paesi o disordinati o repressivi. Questo è stato ciò che ci ha ispirato e che ci ispira. (LEGGI)