Sardegna e Coronavirus: fuori i continentali fuorché uno

La reazione alla comparsa del Coronavirus è veramente esemplificativa dello stato morale dell’Italia: un paese isterico e confuso, animato da odi tribali, incapace di essere una comunità.

In tutta questa preoccupante deriva emergono, ogni tanto, inconsapevoli episodi degni del teatro dell’arte, capaci di strappare un sorriso per quegli attori che pensano ancora di non essere riconosciuti dietro succinte mascherine.

La Regione Sardegna governata dalla maggioranza dell’emiro Sol Ina’s, e presidiata dalle truppe scelte (si fa per dire) della Lega, con impeto efficientista ha convocato questo scorso lunedì, nella persona dell’Assessora del Personale, i sindacati per concordare norme di comportamento utili a limitare il contagio del virus tra i dipendenti regionali.

Nel corso della riunione, tra l’altro, si è stabilito:

  • di vietare le missioni del personale fuori dalla Sardegna, per limitare i rischi di contatto con i continentali (in realtà sempre pericolosi a prescindere dal virus);
  • di disdire tutte le riunioni, anche se programmate, con partecipanti provenienti dal territorio esterno alla Regione Sardegna;  

In termini di prevenzione potrebbe dirsi tutto giusto e corretto, ma resterebbe da chiedersi perché allora non si dice chiaramente alla gente di non andare nella penisola. Le scuole e le Università hanno sospeso i viaggi di istruzione, ma vi sono ancora professori che vanno e vengono per fare lezione. Insomma, tutto molto contraddittorio.

Però il fatto saliente è un altro, e siamo sul registro per l’appunto comico.

Alla riunione di cui sopra, presieduta dall’Assessora Valeria Satta, ha partecipato anche il suo Capo di Gabinetto, vero cittadino nordista e esponente politico della Lega.

Ed ecco, ahinoi, la farsa è compiuta!

L’Assessora leghista si affanna a vietare, per tutelare la salute dei dipendenti regionali, le riunioni con soggetti provenienti dai territori esterni alla Sardegna, e lo fa, solennemente, in una riunione alla quale però partecipa il Signor Alessio Zanzottera da Santo Stefano Ticino, provincia di Milano, suo Capo di Gabinetto.

La logica è una brutta bestia, mostra quanto possano sembrare difettosi gli zelanti e virtuosi i viziosi; tutto sta a capire le circostanze.