Lavoro, Politica, Trasporti

Qatar: le bugie restano in rete

Una delle regole auree della credibilità internazionale è non dire bugie.
Quando ci fu la presentazione di Air Italy, la proprietà e il management lombardo si prodigarono in rassicurazioni roboanti per la Sardegna, oggi tutte disattese.
Giacché noi sappiamo quanto vale in politica estera il ricordo, la stabilità delle posizioni, l’affidabilità delle affermazioni, oggi celebriamo il ricordo delle assicurazioni disattese dal Qatar. Ci rimane solo il dubbio che il Qatar abbia fatto fare ai lombardi e non si curi di aver mancato alla parola data. E dunque, noi gli ricordiamo che se loro sono in guerra da poco più di cinquant’anni tra Arabia Saudita, Emirati Uniti e Iran per la loro sopravvivenza, noi combattiamo i manipolatori e i parolai da circa due secoli. Siamo allenati e difendiamo la Sardegna (lo facciamo noi perché altri non riescono neanche a squittire col Qatar).
È sufficiente ricordare quanto detto nella conferenza stampa di presentazione di Air Italy a Milano da Al Baker e dal suo management italo-lombardo lo scorso 19 febbraio , per capire come alle promesse per Olbia e la Sardegna non sono seguiti i fatti, anzi esattamente il contrario.
Un breve rimando, lo potete leggere nella sintesi pubblicata su Olbianova https://www.olbianova.it/notizie/al-baker-airitaly-sara-la-prima-compagnia-del-paese-alitalia-una-concorrente/ 
Ma su Youtube trovate l’intera conferenza stampa. Ascoltate attentamente ogni passaggio, non ci sono dubbi su quanto dichiarato.

 Al minuto 16.50…  “Olbia non verrà dimenticata”…
Al minuto 27…  benefits ai dipendenti, “perchè i beni di una compagnia non sono solo gli aerei, ma soprattutto i dipendenti”
Al minuto 30 Rigotti rispondendo ad una giornalista del Sole 24 ore… “l’head quarter resterà a Olbia questo lo possiamo confermare”

Questi impegni presi pubblicamente hanno motivato fiducia e rispetto nei confronti della proprietà da parte dei lavoratori e della politica sarda.
 
In questi giorni la protesta dei lavoratori contro il trasferimento a Malpensa ha visto come unici interlocutori i dirigenti milanesi che da anni si sono prodigati per questo scippo ai danni della Sardegna. Ci provarono anni fa anche con Eurofly, ma non ci riuscirono. I giornali lombardi lo affermano senza reticenza.
La sensazione è che la proprietà viva in zone rarefatte del pianeta e lasci svolgere questa opera di spoliazione lombarda ai prescelti esecutori. Se in questo modo la proprietà qatarina pensa di evitare gli schizzi di fango della battaglia, non conosce i sardi. O il Qatar prende le distanze da un management che sta prendendo a pretesto le strategie aziendali di Air Italy per rafforzare la già forte Milano, o è complice di questa operazione. Tertium non datur.