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Primarie: un terremoto

Posted on 30 Novembre 202312 Febbraio 2024 By Paolo Maninchedda 13 commenti su Primarie: un terremoto

Come spesso accade, i folletti fanno magie.
Si ricorderà che qualche giorno fa abbiamo ripreso l’articolo con il quale Abramo Garau, sull’Unione Sarda, ha ricordato a tutti che l’art. 8 della Legge elettorale sarda vigente prevede che i candidati alla Presidenza della Regione siano scelti con le primarie, sebbene la Sardegna manchi della disciplina specifica. In sostanza, negare le primarie è certamente possibile, ma viola lo spirito della legge.

Stasera è accaduto che i Progressisti e i Riformatori hanno depositato in Consiglio regionale due proposte di legge che disciplinano le primarie. La norma dei Riformatori prevede anche una disciplina transitoria sui tempi compatibili con le imminenti elezioni.
È un terremoto.

Andiamo per gradi.
Quali forze politiche rappresentate in Consiglio hanno interesse a mettere subito in discussione e approvazione questa norma?
Tutto il Centrodestra meno i sardisti.
Quanto al Centrosinistra, al netto dei Progressisti proponenti, il battistrada sarà il Pd. Come farà il Pd a opporsi a una norma che valorizza istituzionalmente ciò che è già nel suo Statuto, cioè le primarie? È politicamente impossibile opporsi o votare contro queste proposte.
I Cinquestelle si opporranno? Forse sì, ma come giustificheranno l’opposizione all’attuazione di una legge vigente, per di più di ampliamento della democrazia partecipativa?

Che accadrebbe se si dovessero fare le primarie per legge?
A Destra accadrebbe che Solinas non sarebbe più candidato alla presidenza; a Sinistra che parteciperebbero alle primarie più candidati di quelli in campo attualmente. I Cinquestelle potrebbero paradossalmente scegliere di non partecipare, ma se volessero candidarsi da soli, dovrebbero comunque fare le primarie interne e, in questo caso, a mio avviso non le vincerebbe la Todde.

Un bellissimo, auspicabile, desiderato terremoto. Il mondo è meno scontato di prima.

Elezioni, Primarie, Vetrina

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Comments (13) on “Primarie: un terremoto”

  1. Paolo ha detto:
    2 Dicembre 2023 alle 17:46

    Nel bel mezzo di questo mare di interessi, ci son i sardi !!!
    Non si può più viaggiare visti i costi e i voli che non ci sono
    Non ci si può ammalare visto lo stato delle istituzioni sanitarie pubbliche.,
    Il lavoro ..non c’è o forse c’e sottopagato e anche questo con aiutino
    In agricoltura il primo bando PSR è venuto alla luce 20 giorni fa
    Solo adesso spendono in stadi (per chi ?)
    Solo ora un miliardo destinato a richieste ,senza programmi e senza un minimo di ragionamento, per migliorare lo stato di questa Isola.
    I sardi ,assistono a questo disgustoso teatrino fra Solinas e il centro destra e Il PD con Todde e con comparse che peggiorano la situazione…..Politica “0”

  2. luigi ha detto:
    1 Dicembre 2023 alle 12:20

    le truppe, quelle sane del pd sono già demotivate, tranne quelli che vogliono immolarsi stile allah akbar…in sardo aiò al bar…tanto il botto è fatto

  3. luigi ha detto:
    1 Dicembre 2023 alle 09:59

    quelli irritati sono i fedelissimi di questi funzionari (parola grossa) di partito che hanno deciso una candidatura in modo subdolo, ai quali non interessa assolutamente vincere, ma avere la certezza di essere rieletti e promettere ai fedelissimi qualche scatoletta di simmental scaduta da mangiare…poi per altri 5 anni faranno campagna elettorale dicendo che è stata colpa degli altri che hanno rotto l’alleanza…sono irritati perchè si stanno rendendo conto della stronzata che hanno combinato, che la terra gli sta franando sotto i piedi, perchè il pd si sta svuotando e molti potenziali candidati si stanno sfilando (quelli più accorti e non mangia scatolette). chi si candida spendendo soldi e girando a vuoto sapendo di perdere per portare voti e far raggiungere quoziente per eleggere i poltronari pieni di bostik nel sedere? solo i servetti…l’hanno compreso anche muri, ma come ho già detto vogliono perdere sapendo di perdere. unica speranza un accordo soru/milia che potrebbe attrarre altre liste di moderati astensionisti… potrebbero avere ambizione di giocarsi la vittoria, oppure un secondo posto e fare almeno piazza pulita di qualche poltronaro poco serio…quanto sarebbe bello leggere gli esiti che sto sognando..

  4. Paolo Maninchedda ha detto:
    1 Dicembre 2023 alle 09:32

    @ Corveddu Sono molto rilassato, in genere lo sono meno le persone come lei che usano questi modi di dire perché irritate da una realtà che si sottrae ai loro auspici. C’è un che di minaccioso nel suo dire che mi diverte. Lei pensa davvero di inibirmi con questa ostentata sufficienza?

  5. Salvatore Corveddu ha detto:
    1 Dicembre 2023 alle 07:22

    Si rilassi Maninchedda, magari andando a funghi. Ma non colga quelli velenosi!

  6. Marius ha detto:
    1 Dicembre 2023 alle 00:16

    Primarie col quorum? Con rispetto parlando, piccolina la presa per i fondelli! E’ chiaro che i cacicchi dei partiti non manderanno la gente a votare, basterà non pubblicizzare adeguatamente le primarie, considerato che se il quorum non viene raggiunto, i capintesta decidono comunque loro. Figo, eh?
    E poi, procedimenti di voto elettronico da organizzare in fretta e furia … hanno già fatto il contratto alla Casaleggio Associati o non hanno idea della complessità di tale processo? Senza contare il fatto che la raccolta di voti costituisce raccolta di dati sensibili, per cui oltre che garanzie ferree sull’anonimizzazione del voto, dovrebbe poter servire l’autorizzazione del Garante della privacy.
    Tutto questo in un mese, considerato che questo sarà pressapoco il tempo entro il quale dovrà essere firmato il decreto di indizione delle elezioni?
    Sembra che stiano segnando il territorio con l’urina come i gatti. Perché la fine della legislatura, per regolamento consiliare, fa decadere i disegni di legge non ancora discussi, come i tanti presentati sulla riforma organica della legge elettorale nella legislatura 2014-2019 e mai esaminati. E chi s’è visto s’è visto.
    Poi se riuscissero in così breve tempo ad approvare una normativa non priva di aspetti di complessità, che si dovrebbe pensare a fronte dell’ostinazione dei partiti, soprattutto del centrodestra, ma anche di gran parte della sinistra, nel rifiutarsi di esaminare la questione molto più semplice dell’adeguamento delle soglie di sbarramento, attualmente su livelli russi, a livelli europei?
    Meglio non commentare …

  7. Renato Orrù ha detto:
    30 Novembre 2023 alle 23:31

    ….la volta buona che mi candido a Presidente ( ma anche a Segretario del Psdaz ) …a mezzo Primarie e Secondarie …. 😎

  8. GIOVANNI CALVISI ha detto:
    30 Novembre 2023 alle 22:08

    Il secondo principio della termodinamica ….
    Passenzia.

  9. Luca Carta Escana ha detto:
    30 Novembre 2023 alle 21:43

    Un nuovo secondo livello, fatto in fretta e furia – praticamente, un caffè ristretto. Tempi dimezzati, soldi certi. E qualora un partito o coalizione non portasse almeno 15mila persone a votare, alla fine deciderebbe da sé! Geniale! Oh, quasi quasi conviene…

  10. Luigi ha detto:
    30 Novembre 2023 alle 20:59

    Sarebbe,ad Oggi, l’unico modo per il centro sinistra di vincere le elezioni. Si resetta tutto e se fanno le primarie sono pronto a scommettere che la Todde vede la candidatura col binocolo… Però si otterrebbe l’unità del centro sinistra e vinceranno col vento in poppa.

  11. Gianfranco Cocco ha detto:
    30 Novembre 2023 alle 20:44

    Sarei meno entusiasta. Certamente non se ne farà nulla. Tempo scaduto

  12. Ignazio s'Antigu ha detto:
    30 Novembre 2023 alle 20:38

    Dal caos nasce l’ordine.
    Concetto ampiamente approfondito dai filosofi della Grecia antica in poi.
    Sempre attuale.
    Saluti
    IsA

  13. Alfio ha detto:
    30 Novembre 2023 alle 20:37

    Pitticcu su casinu! 😂😂😂

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