Skip to content
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie policy
  • Login
Sardegna e Libertà

Sardegna e Libertà

  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Lavoro e impresa
  • Cronaca
  • Salute
  • Ambiente
  • Stato sardo
  • Toggle search form

Giunta e agricoltura: la pezza peggiore del buco

Posted on 18 Giugno 202022 Giugno 2020 By Paolo Maninchedda

Anche per rimediare occorre intelligenza e quando, invece, si è più portati per l’avanspettacolo ad ampio scappellamento a destra, accade inevitabilmente di esporre tutti i sardi, non solo se stessi, a una brutale figuraccia.

Ieri abbiamo raccontato la triste storia del litigio pubblico tra l’Assessora dell’Agricoltura e la Commissaria di Argea, con la prima (“Argea ha tutto il personale che serve al riconoscimento come Organismo Pagatore”) che ha smentito la seconda (“Argea non ha il personale che serve perché la Regione non glielo ha assegnato”) di fronte a un Direttore generale del Ministero delle politiche agricole.

Oggi possiamo raccontare, dopo avere assunto un’alta dose di antiemetici, la conclusione farsesco-autoritaria-giullaresco andante di questa storia di ordinaria umiliazione delle istituzioni sarde.

Ieri, un decreto imperiale del Direttore generale del Personale della Regione Sardegna disponeva l’assegnazione di 26 addetti amministrativi ad Argea, chiaramente sottraendoli ad altri enti, in particolare Area, Enas (mentre gli portavano via almeno 5 dei 26 assegnati, l’Assessore ai Lavori Pubblici annunciava il rafforzamento di Enas con nuovo personale. In arrivo da dove? Da Abbanoa, ovviamente: copri la testa e scopri i piedi, copri i piedi e scopri la testa, tira su, tira giù!) e Abbanoa.

Non stiamo qui a dire che cosa accadrà negli enti spogliati, rileviamo invece una questione di mera logica, cioè di quella materia che i ragazzi della Sardegna stanno studiando per superare i test di ammissione alle diverse facoltà universitarie.

Se il Personale dispone l’assegnazione immediata ad Argea di 26 persone che lavorano per altri rami dell’amministrazione regionale, significa che aveva ragione la Commissaria di Argea a dire che mancava personale. Nel caso contrario, avrebbe avuto ragione l’Assessora.

In un Paese normale chi ha torto, dopo essersi esibito in pubblico con la sua intemperante e illogica impazienza, sarebbe stato invitato ad andar via, a prendersi un periodo di riposo o almeno a scusarsi.

In Sardegna, no. In Sardegna siamo al Can-can senza mutande: inconsapevole impudenza esibita, giubilante rappresentazione di agonismo pollaiesco.

Agricoltura, Politica

Navigazione articoli

Previous Post: Agricoltura: ennesimo bisticcio tra sardi. Una pena senza fine
Next Post: La gallina è un animale intelligente, lo si capisce dal fatto che non sta in Giunta

Cerchiamo collaboratori. No perditempo (leggere bene)

Ti prometto che crescerai

Cagliari, 27-30 aprile 2025

Racconta una storia sarda

Racconta una storia sarda

Vent’anni di Sardegna e Libertà, Nuoro, 21 luglio, ore 18:30

Racconta una storia sarda

Ultimi commenti

  • Vittorio Murgia su Ranucci e il giornalismo dei centauri
  • Mike su Non l’abbiamo vista arrivare. La vedremo andarsene
  • Fermaglio su Non l’abbiamo vista arrivare. La vedremo andarsene
  • Melania Fadda su Non l’abbiamo vista arrivare. La vedremo andarsene
  • Medardo di Terralba su Non l’abbiamo vista arrivare. La vedremo andarsene
  • Carlo su Non l’abbiamo vista arrivare. La vedremo andarsene
  • Antonio su Non l’abbiamo vista arrivare. La vedremo andarsene
  • Paola su Non l’abbiamo vista arrivare. La vedremo andarsene
  • Renato Orrù su Non l’abbiamo vista arrivare. La vedremo andarsene
  • Paolo1 su Non l’abbiamo vista arrivare. La vedremo andarsene
  • Alessandro su Ci sono cornuti nell’inferno?
  • Mike su Ranucci e il giornalismo dei centauri
  • Frank Mallocci su Ranucci e il giornalismo dei centauri
  • Zia Caterina su Ranucci e il giornalismo dei centauri
  • Antonio su Ranucci e il giornalismo dei centauri

Nuove province per nuovi disoccupati eccellenti

Nuove province per nuovi disoccupati

Sardegna e Libertà si ispira culturalmente ai valori di libertà, giustizia, sostenibilità, solidarietà e non violenza, così come essi sono maturati nella migliore tradizione politica europea.

Sardegna e Libertà – Quotidiano indipendente di informazione online

Registrato il 7 novembre 2011 presso il Tribunale di Cagliari. Num. R.G. 2320/2011 – Num. Reg Stampa 8
Direttore responsabile Paolo Maninchedda

Copyright © 2022 || Sardegna e Libertà ||

Powered by PressBook Blog WordPress theme

AUTORIZZAZIONE ALL'USO DEI COOKIE. La legislazione europea in materia di privacy e protezione dei dati personali richiede il tuo consenso per l'uso dei cookie. Acconsenti? Per ulteriori informazioni visualizza la Cookie Policy.