Le compravendite di Solinas: secondo acconto senza acquisto

Premessa deontologica Vorrei fare una premessa indirizzata direttamente al presidente della Regione che conosco da anni: non me ne frega niente di tutte le caparre del mondo che ti sono state pagate.
Non ho alcun interesse a che tu venga colpito dall’autorità giudiziaria.
Come ben sai, io non frequento magistrati e poliziotti, a differenza tua e dei tuoi (mai visto tanti parenti dei magistrati accomodati al desco della Regione come quanti ve ne sono adesso).
A me interessa solo ed esclusivamente smascherarti politicamente, mostrare chi siete veramente tu e i tuoi e come state distruggendo la Sardegna.
La tua maggiore responsabilità politica è aver isolato e impoverito la Sardegna e distrutto il sardismo.
Tua la colpa del disastroso stato dei trasporti aerei e marittimi.
Tua la colpa di una sanità inefficiente, in mano a massoni accademici.
Tua la colpa di una politica energetica inesistente.
Tua la colpa di un turismo ‘fai da te’ ridicolo.
Tu sei distratto dalle tue tante occupazioni private e privo di grandi idee.
Il mio scopo è ripeterlo e segnare una incolmabile distanza tra te e me.
Per il resto, continua a fare quello che vuoi, compra vendi e non vendi, organizza seratine con Sgarbi, laureati a porte chiuse, aperte o semiaperte, non me ne importa nulla, anzi, mi dai motivo, la mattina, quando non sono di buonumore per questa maledetta insonnia, di divertirmi retoricamente.

Secondo acconto Il Fatto quotidiano, come era prevedibile, continua oggi la sua inchiesta sulle abitudini immobiliari di Solinas (questo è l’articolo di ieri, per chi non lo avesse letto).
Il Fatto oggi racconta che il 30 maggio 2013 (otto mesi prima delle penultime elezioni regionali), l’allora consigliere regionale Solinas, fino a un mese prima assessore dei Trasporti della Giunta Cappellacci, avrebbe firmato un preliminare per la vendita di poco più di 4 ettari di terreno a Capoterra, terreni ereditati da nonno Amedeo. L’acquirente sarebbe stato il sig. Antonello Pinna, titolare di un’importante azienda di trasporti su gomma, che avrebbe versato una caparra di 200.000 euro su un valore complessivo del bene fissato in 400.000 (100.000 euro a ettaro non è un cattivo prezzo, anzi!). Nel compromesso, l’acquirente si impegnava a saldare entro maggio del 2014.
Il Fatto dichiara che all’Agenzia delle Entrate non vi è traccia alcuna del rogito finale, mentre, per l’appunto, è registrato il solo compromesso.
Il Fatto ha contattato gli eredi del signor Pinna, nel frattempo deceduto, i quali hanno dichiarato di non sapere nulla di terreni del padre a Capoterra.

Spiegazione dell’inchiesta del Fatto Chi ieri avesse letto l’articolo sul Fatto del giovane Andrea Sparaciari, avrebbe potuto fare un’obiezione: “Non c’è alcun problema nella caparra versata a Solinas da un acquirente dei suoi beni, cui poi non è seguito il perfezionamento delal vendita. Evidentemente l’acquirente si è tirato indietro e il venditore ha trattenuto la caparra”.
A parte che, anche in questo caso, sarebbe stato necessario scrivere qualcosa dell’avvenuto fallimento della compravendita, questa risposta non poteva essere data ieri (anche se il Fatto ragionevolmente auspicava che i protagonisti dicessero qualche bugietta per giustificarsi) perché il bravo Sparaciari aveva prima telefonato all’imprenditore in questione, il quale si era rifiutato di rispondere.
Oggi Il Fatto dimostra che lo stesso metodo era già stato usato sette anni fa, ed è molto improbabile che Solinas abbia una predilezione per acquirenti inadempienti. Per la seconda volta, Il Fatto dimostra che Solinas avrebbe incassato caparre rimanendo proprietario dei propri beni. Ora ovviamente si pone il problema della motivazione che ha mosso gli acquirenti distratti.

La censura Ieri e oggi, l’inutile Rai e i giornali hanno nascosto la notizia.
Nessuno ha ripreso l’inchiesta del Fatto.
È un fatto gravissimo ma che si ritorce sui giornali e sui telegiornali, perché conferma ai lettori che non sono organi di informazione, sono organi di filtraggio.
Il lettore e l’ascoltatore oggi sa che i giornali e i Tg non sono veritieri, sono acqua fresca di imbonitori.
Perché comprarli? Perché ascoltarli?
Infatti, la stragrande maggioranza dei giovani si informa su Fb, su Telegram e su Instagram e gli altri, gli adulti, si informano ormai con Whatsapp, e qui, in questa giungla mediatica, non c’è censura.
Risultato? Ieri Il Fatto ha venduto moltissimo, Whatsapp è stata intasata dalla foto dell’articolo del Fatto, la procura di Cagliari ha fatto una figura miserrima, noi che raccontiamo tutto questo abbiamo avuto, come sempre, migliaia di lettori. Contenti i giornali di non servire più a nulla, contenti tutti.
Dopo questa censura, La Nuova, che è in vendita con imminente trasloco del callidissimo direttore, vale meno di prima. Un grande risultato.

0 commenti su “Le compravendite di Solinas: secondo acconto senza acquisto

  • I sardi non siamo molto saggi: l’assessore ai trasporti sergente Garcia aveva già dimostrato la sua abilità con la flotta sarda e col fallimento della saremar o come si chiamava. Oggi gli mettono in mano un miliardo per la viabilità terrestre. E siamo zitti e contenti

  • Contrario alle furbizie. Sempre. Però, Solinas passerà. Dopo aver fatto molti danni, certo. Ma perché perché l’hanno votato? Perché perché non c’ è vera opposizione? Come fa un politico senza altro lavoro ad aver accumulato tanto danaro?
    Questo non mi piace.

  • mmm…niente di particolarmente nuovo all’orizzonte..era tutto previsto e prevedibile per questo gigantesco OMISSIS chi ci rimette , purtroppo , è la Sardegna ed i sardi…ma tant’è…lo hanno votato il 47 % dei presentati alle urne…spero solo che quest’agonia finisca al più presto….saludos a todos…

  • Paolo Maninchedda says:

    Egregio, non so se si stia riferendo a me parlando di corrente alternata, ma, nel caso Le faccio presente che a nme non frega proprio nulla delle iniziative della magistratura, non ho nessuna fiducia nè speranza che la giustizia italiana possa essere giusta. Quanto al metodo “Caparre”, beato Lei che lo ammira. Io me ne terrei a grande distanza, perché o si compra o si vende o si fa una donazione, ma fare una donazione come risultato di un acquisto non concluso mi pare un metodo abominevole.

  • Tutto Fufa, adesso il ratto quotidiano, giornale dei Giudici che spesso spruzza veleno da tutte le parti è un giornale di inchiesta. Io non vedo quale sia il reato di firmare due compromessi di vendita e poi il compratore non si presenta. Ha tutto il diritto di tenersi i soldi. Se poi non ha dichiarato all’agenzia delle entrate le somme, parliamo di una sanzione. Altro è l’opportunità politica di non avere rapporti coi soggetti coinvolti nelle operazioni. Ma mi viene un dubbio pure qui. Gli atti di incarico da chi sono stati firmati? Non credo dal Presidente della regione. Essendo garantista vero, e non a corrente alternata, auspico che chi debba fare chiarezza la faccia. Preciso che Solinas non mi piace e non mi è mai piaciuto e che lo ritengo la rovina dei Sardi…

  • Caro prof., mi sembra che lei sulle caparre di Solinas ci giri intorno e ci lascia nell’ attesa infinita di capire se il presidente abbia inventato un sistema tangenziale “originale” per non esssere scoperto. Domanda: chi mai per caparra da il 50% del valore dell’immobile, se non ha la certezza assoluta che il giorno dopo è pronto ad andare dal notaio ! Ad onor del vero la maistratura ha messo becco e naso in situazioni meno appariscenti.

  • Si si;
    …ora le cose iniziano a chiarirsi per bene…
    Solinas!
    Grazie!
    Da oggi, per suo merito, ho conoscenza di un nuovo procedimento per fare lauti guadagni nel settore immobiliare…

    Vediamo un po’ se ho capito:
    Si inizia collocando alla vendita un bene e moltiplicando il suo valore per 10 o 20;
    Poi, all’acquirente sarà richiesta una caparra del 30-50 % … sapendo (e qui sta la magia) che non darà mai il saldo.
    Ora i curiosi si chiederanno:
    come mai l’ acquirente non salda?
    Perché non saldaaaaa?

    OMISSIS

    La procura di Cagliari non deve indagare nulla;
    Che cosa mai ci sarebbe da indagare?
    …Niente!

    …perché sono cose da insegnare nelle università o nei master di tecniche di compravendita immobiliare.
    Suggerisco al direttore della facoltà d’ economia, ma anche ingegneria…. di chiamare Solinas a redarre una lectio magistralis, sarebbe utile per l’accrescimento dei futuri professionisti…sono certo che la profonda generosità, che alberga lieta nell’animo del presidente, non potrà che sbocciare in un fiore di preziose conoscenze da mettere a disposizione delle nuove generazioni!
    Quindi:
    Grazie!
    E …ancora Grazie Solinas;
    per ciò ch’Ella è ; e che fa!
    Ma anche grazie Belloi, e grazie assessore Lampis, vi porterò (e con me il Montiferru tutto) per sempre nel mio cuore!

  • Ecco dove fallisce il sistema della trasparenza e dell’anticorruzione. Ridotto ormai a una ossessiva pratica burocratica, inefficace, inutile e dispendiosa di risorse altrimenti fruibili per altre attività.
    P. S. Che schifo! Ma dagli affiliati a Lega e lumbard, cosa avremmo dovuto aspettarci?

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