Skip to content
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie policy
  • Login
Sardegna e Libertà

Sardegna e Libertà

  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Lavoro e impresa
  • Cronaca
  • Salute
  • Ambiente
  • Stato sardo
  • Toggle search form

In difesa del prof. Luigi Concas

Posted on 26 Ottobre 202626 Ottobre 2026 By Paolo Maninchedda 5 commenti su In difesa del prof. Luigi Concas

Il primo difensore di Beniamino Zuncheddu è stato il prof. Concas, mai nominato nel film Zustissia, ma evocato come inadempiente e esoso (non vorrei ricordare male, ma mi pare che la difesa sia stata svolta pro bono) nella battuta, fatta pronunciare a uno degli attori, riferita agli avvocati incaricati prima dell’avv. Trogu.
Lo stesso avvocato Trogu, su questo sito, ha scritto: «Nel libro “Io sono innocente” si ripercorrono i processi di merito a carico di Beniamino Zuncheddu e si pone in evidenza come fin dal 1991 i suoi difensori sottoposero ai giudici i fortissimi dubbi che la testimonianza chiave fosse stata inquinata. Quelle tesi furono trattate con ingiustificabile superficialità dalla Corte d’Assise e con intollerabile disprezzo dalla Corte d’Assise d’Appello. Superficialità e disprezzo che oggi fanno ancora più male perché quelle tesi difensive sono risultate corrette sulla base delle nuove prove raccolte. Se si fosse dato retta agli avvocati che difendevano Beniamino Zuncheddu nel 1991, egli non sarebbe stato condannato. Mi spiace che questo non emerga nell’adattamento cinematografico».

A leggere la sentenza di primo grado si nota, in effetti, che il prof. Concas aveva già messo in evidenza l’inattendibilità del testimone oculare e il ruolo fuorviante svolto da un ispettore di polizia, ma anche che il tribunale non accolse questa posizione perché:
1) si avventurò in un esercizio di logica deduttiva impervio e ricco di contraddizioni occultate da certezze pregiudiziali, mascherate da conclusioni ineccepibili;
2) affermò la piena visibilità della scena del crimine da parte del testimone alla luce della sola lampadina da 100 candele senza prove strumentali, ma solo sulla base di sopralluoghi non supportati da verifiche tecniche;
3) asserì che con una calza in viso non si vede bene né si sente di notte (cosa assolutamente non vera);
4) non considerò Zuncheddu credibile in ragione di un alibi fornito e non riscontrato. In realtà, anche l’alibi è aggredito con deduzioni di estrema fragilità, affidate all’ora del lavaggio dei piatti, a ricordi vaghi sull’imbrunire, al calcolo del tempo trascorso a fumare delle sigarette.
Quando i giudici sono troppo convinti di sé, il risultato è questo.

Bisogna anche precisare che c’è un altro protagonista che il film oscura, ed è il procuratore De Angelis, il quale è quello che materialmente ha riaperto le indagini e ha disposto l’intercettazione nella quale il testimone oculare si è clamorosamente svelato come mendace. Anche sulla riapertura delle indagini ha inciso una memoria del prof. Concas, a suo tempo depositata, che rafforzava l’ipotesi del testimone manipolato.

Tutto questo per evitare che il successo della versione vulgata di una vicenda giudiziaria drammatica, travolga l’onore di alcune persone, costruito su solidi basi teoriche e pratiche, che la semplificazione dei fatti non dovrebbe mai intaccare. Il valore e il dolore dei giusti va difeso per difendere la dignità di tutti e di ogni singolo.

Giustizia, Politica, Vetrina

Navigazione articoli

Previous Post: Il giornale dei ricchi e il partito della sanità
Next Post: La vittima e i soldi

Comments (5) on “In difesa del prof. Luigi Concas”

  1. Fermaglio ha detto:
    26 Ottobre 2026 alle 20:49

    Anche in questa triste vicenda lo Stato ed il Popolo italiano hanno mostrato la propria consistenza.
    Per milioni di persone il sig. Zuncheddu non esiste mentre Alberto Stasi è sempre stato sotto i riflettori.
    Così come è stato lasciato morire in carcere, nel silenzio della stampa, il povero Doddore Meloni mentre ad ogni starnuto del digiunante Cospito veniva dato ampio eco mediatico.
    Giustizia non è di questa Italia.

  2. Vittorio Murgia ha detto:
    26 Ottobre 2026 alle 13:14

    Zuncheddu era innocente ed ha trascorso 30 anni in galera. 30 anni! Credo proprio che si tratti di un (amaro) record italiano! Possibile che il Quirinale non abbia sentito la necessità di concedergli udienza, a nome del Paese indignato? Mattarella dovrebbe rappresentare l’unità nazionale, o anche lui ne rappresenta solo una parte? Nella fattispecie, la magistratura intoccabile e non criticabile. Questi sarebbero gli “arbitri imparziali” che abbiamo in Italia? Lasciamo stare, chè è meglio.

  3. Antioco Floris ha detto:
    26 Ottobre 2026 alle 09:45

    Caro Paolo, durante la presentazione del film alla prima, l’avvocato Trogu ha spiegato chiaramente che gli avvocati di allora hanno messo il massimo impegno ma senza le forme e gli strumenti investigativi di oggi. Non ha fatto il nome di Concas, che peraltro non c’è neanche nel film, ma è stato chiaro a tutti il riferimento e il valore di una precisazione non richiesta.

  4. A ha detto:
    26 Ottobre 2026 alle 08:12

    La cosa peggiore è che nessuno pagherà per i 30 anni di galera di un innocente che non è stato neanche risarcito dallo stato canaglia.
    Ricordatelo voi che avete votato NO alla riforma della giustizia.

  5. Mario Pudhu ha detto:
    26 Ottobre 2026 alle 07:43

    … su regista at a àere timidu de ofèndhere sa zustìssia? O s’est informadu pagu prus de a mie chi apo ischidu carchi cosa de sa chistione dae s’ Avocadu Trogu?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cerchiamo collaboratori. No perditempo (leggere bene)

Il tuo testamento parla di te

Ti prometto che crescerai

Cagliari, 27-30 aprile 2025

Racconta una storia sarda

Racconta una storia sarda

Vent’anni di Sardegna e Libertà, Nuoro, 21 luglio, ore 18:30

Racconta una storia sarda

Ultimi commenti

  • Lucrimarta su La vittima e i soldi
  • Antonio su La vittima e i soldi
  • Ariovisto su La vittima e i soldi
  • Martino su La vittima e i soldi
  • Alessandro su La vittima e i soldi
  • Angelo su La vittima e i soldi
  • Tomaso Seu su La vittima e i soldi
  • Martufello su La vittima e i soldi
  • Gf su La vittima e i soldi
  • Fermaglio su In difesa del prof. Luigi Concas
  • Vittorio Murgia su In difesa del prof. Luigi Concas
  • emanuele cogoni su Il giornale dei ricchi e il partito della sanità
  • Antioco Floris su In difesa del prof. Luigi Concas
  • A su In difesa del prof. Luigi Concas
  • Mario Pudhu su In difesa del prof. Luigi Concas

Nuove province per nuovi disoccupati eccellenti

Nuove province per nuovi disoccupati

Sardegna e Libertà si ispira culturalmente ai valori di libertà, giustizia, sostenibilità, solidarietà e non violenza, così come essi sono maturati nella migliore tradizione politica europea.

Sardegna e Libertà – Quotidiano indipendente di informazione online

Registrato il 7 novembre 2011 presso il Tribunale di Cagliari. Num. R.G. 2320/2011 – Num. Reg Stampa 8
Direttore responsabile Paolo Maninchedda

Copyright © 2022 || Sardegna e Libertà ||

Powered by PressBook Blog WordPress theme

AUTORIZZAZIONE ALL'USO DEI COOKIE. La legislazione europea in materia di privacy e protezione dei dati personali richiede il tuo consenso per l'uso dei cookie. Acconsenti? Per ulteriori informazioni visualizza la Cookie Policy.