Skip to content
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie policy
  • Login
Sardegna e Libertà

Sardegna e Libertà

  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Lavoro e impresa
  • Cronaca
  • Salute
  • Ambiente
  • Stato sardo
  • Toggle search form

Il razzismo italiano e le elezioni sarde

Posted on 27 Gennaio 201927 Gennaio 2019 By Paolo Maninchedda

Noi Sardi che fra un mese voteremo, dobbiamo ricordare ciò che la storia ci ha lasciato.
Noi non siamo razzisti, non lo siamo mai stati e mai lo saremo. Noi siamo avversari dei nuovi razzisti che oggi chiedono il voto in Sardegna.
Noi non ci siamo mai sentiti una razza. Noi ci siamo sempre sentiti un popolo e una nazione, fatta dal libero mischiarsi e amarsi su questa terra di mille etnie mediterraneee e europee.
Invece in Italia, nel 1938, il Manifesto della razza proclamò al punto 7: “È tempo che gli italiani si proclamino francamente razzisti“.
Oggi in tanti continuano a farlo in mille modi, senza neanche bisogno di un manifesto.
E spesso il razzismo settentrionale, germogliato nel terreno del privilegio del potere che ha generato il privilegio della ricchezza, si è rivolto verso i sardi e verso i meridionali.
Spesso, troppo spesso.
C’è una malattia nei partiti italiani che cerca sempre una razza cui dare le colpe quando le cose vanno male; c’è una malattia nei partiti italiani che cerca sempre una razza da subordinare quando le cose vanno bene.
Noi sardi che insegniamo in tutte le scuole e in tutte le famiglie il ricordo della Shoa, cioè della strage immane di tanti ebrei, combattiamo tutti i giorni le tante shoa del mondo. Tutti i giorni combattiamo i germi dell’odio razziale perché se c’è un luogo dove le razze vengono smentite, questo è la Sardegna.
Siamo figli ed eredi di nuragici, fenici, punici, pastori e marinai di ogni razza e colore,  siamo meticci per storia e convinzione.

Accoglienza, Politica

Navigazione articoli

Previous Post: Il latte sardo, una grande risorsa da difendere
Next Post: La tassa occulta: 500 euro per ogni sardo grazie ai governi italiani

Il pomodoro per la ricerca

Cagliari, 27-30 aprile 2025

Racconta una storia sarda

Racconta una storia sarda

Vent’anni di Sardegna e Libertà, Nuoro, 21 luglio, ore 18:30

Racconta una storia sarda

Ultimi commenti

  • Paolo su A chi i soldi?
  • Sergio su Governi o balli?
  • Andrea su Governi o balli?
  • Antonio su A chi i soldi?
  • Raimondo/Mundicu su A chi i soldi?
  • Alessandro su Sanità: direttori in fuga?
  • Stefano Locci su Sanità: direttori in fuga?
  • Giuseppe Meloni su A chi i soldi?
  • Nino su Sanità: direttori in fuga?
  • Giovanni su Sanità: direttori in fuga?
  • Antonio su Sanità: direttori in fuga?
  • Stefano Locci su Sanità: direttori in fuga?
  • Lorenzo su Sanità: direttori in fuga?
  • Detto Ridetto su Sanità: direttori in fuga?
  • Alessandro su Sanità: direttori in fuga?

Nuove province per nuovi disoccupati eccellenti

Nuove province per nuovi disoccupati

Sardegna e Libertà si ispira culturalmente ai valori di libertà, giustizia, sostenibilità, solidarietà e non violenza, così come essi sono maturati nella migliore tradizione politica europea.

Sardegna e Libertà – Quotidiano indipendente di informazione online

Registrato il 7 novembre 2011 presso il Tribunale di Cagliari. Num. R.G. 2320/2011 – Num. Reg Stampa 8
Direttore responsabile Paolo Maninchedda

Copyright © 2022 || Sardegna e Libertà ||

Powered by PressBook Blog WordPress theme

AUTORIZZAZIONE ALL'USO DEI COOKIE. La legislazione europea in materia di privacy e protezione dei dati personali richiede il tuo consenso per l'uso dei cookie. Acconsenti? Per ulteriori informazioni visualizza la Cookie Policy.