Editoriale

Il Pd, Michela, i gelati e gli Apaches

maredi Paolo Maninchedda
L’ho spiegato a Olbia, ma ovviamente i giornali non c’erano. È il paradosso dei due gelatai, utilizzato in molte scuole per spiegare perché due concorrenti alla fine tendono ad offrire lo stesso prodotto e a competere più sulla prossimità al cliente che sulla qualità del prodotto stesso.
Due gelatai si accordano per dividersi il mercato di una spiaggia lunga un chilometro. Convengono di dividerla in due parti e di collocarsi ciascuno nel punto che segna la metà della propria parte. Quindi, inizialmente, si collocano a cinquecento metri di distanza l’uno dall’altro. Poi accade che ciascun gelataio, una volta conquistato il proprio mercato (cioè i frequentatori della propria metà di spiaggia) tenda a avvicinarsi all’altra metà, per rendere più facile l’acquisto ai membri del mercato concorrente. Avvicinandosi oggi, avvicinandosi domani, i due gelatai finiscono per trovarsi nella stessa posizione, esattamente a metà della spiaggia.
Quale è il mercato comune tra la Murgia e il Pd? Quello della sinistra più o meno radicale.
Che cosa fa il Pd? Svela con questo video che la Murgia vende il prodotto della sinistra, anzi, certifica che ne era una concessionaria in franchising, sebbene oggi abbia cambiato l’etichetta.
Che fa la Murgia? Se ne frega, perché deve vendere i suoi gelati a tutti i costi.
Che fa Cappellacci? Si siede in veranda e gode: la sua spiaggia è immacolata e intonsa. Ma non si è accorto che sulle alture, alle sue spalle, ci siamo noi, gli apaches sovranisti che non mangiamo e non vendiamo gelati e che abbiamo uno stregone che ha spostato il mare e cambiato il gioco.