C’è uno spazio politico dell’odio?
Sì, c’è. E c’è anche chi lo sa usare.
Salvini lo usa a media intensità; Vannacci, invece, lo utilizza al massimo.
Credo che molti di questi speculatori dell’odio non abbiano alcuna convinzione profonda, ma solo posseggano l’istinto del posizionamento sociale: sentono dove c’è spazio di consenso e ci si infilano. L’odio è semplice da provare, ma soprattutto è semplice da capire, non richiede spiegazioni ma solo interpretazioni.
Tra questi speculatori dell’odio c’è il ministro israeliano delle finanze (che di finanze non si occupa molto), Bezalel Smotrich.
Dopo le sue dichiarazioni ho letto su di lui soprattutto da fonti israeliane e la conclusione è una sola: il profilo che ne fanno i giornali occidentali è coerente con ciò che lui dichiara di essere in patria.
“The youthful face of unrepentant Jewish extremism”, = il volto giovane dell’impenitente estremismo ebraico, così lo definiva cinque anni fa Haaretz, storico quotidiano israeliano che continuo a leggere.
Questo signore, a suo dire, se ci fosse la pena di morte per i palestinesi che si ribellano, farebbe volentieri il boia.
Ce l’ha anche con i cristiani, perché Dio è uno, il suo, e ha dato a lui e alla sua gente, e non ad altri, la Torah.
Questo figuro ha invitato l’esercito a prendere i palestinesi di Gaza per fame e per sete per mandarli via da casa loro.
Questo tizio cita la Bibbia nominando Amalek, il capo degli amaleciti, il popolo che attaccò per primo Israele all’uscita dall’Egitto, colpendolo quando era stanco e inerme. E siccome Amalek discendeva da un nipote di Esaù, il fratello di Giacobbe, cioè era parente etnico degli israeliti come lo sono i palestinesi, Smotrich assimila Amalek ai palestinesi, ma non basta; giacché nella Bibbia Dio ordina di sterminare Amalek e rimprovera Saul per non averli uccisi tutti, dal re all’ultimo dei bambini, il Dio di Smotrich, che gli ha dato la Torah, gli avrebbe anche dato l’ordine di sterminare i palestinesi amaleciti.
Noi filologi sardi abbiamo ben imparato che la Bibbia è per l’80% voce dell’uomo e per un 20% voce di Dio (ed è tantissimo, val davvero la pena di mettersi in ascolto). Noi abbiamo imparato a distinguere, come Bachisio Raimondo Motzo ci ha insegnato, la patina della storia che si è sempre sovrapposta e ha disturbato il contatto con l’eterno. Se c’è una cosa di cui si può star certi è che Dio non ha mai preteso lo sterminio di nulla, come è altrettanto sicuro che tanti uomini ne hanno sterminato altri usando dio come alibi.
Mi oppongo sempre a chi parla di “ebrei”, di “sionisti” in modo generico e generalizzato.
Non mi piace chi usa la politica folle di Netanyahu per scatenare un odio generalizzato contro gli ebrei; un odio antico, carsico, terribile, mai sopito. Io stesso sono stato definito sionista, mentre ho amici tra gli israeliani e tra i palestinesi, ho molti amici tra gli ebrei laici, quelli che non temono di contaminarsi frequentandomi.
Ma non siamo nel tempo delle sfumature.
Gli estremismi stanno reclutando i popoli del mondo e così il ministro israeliano Smotrich odia con l’obiettivo di essere odiato, esattamente come Hamas.
Nessuno spazio per la ragione, solo uso politico dell’odio per la conquista di potere ai danni di qualcuno.
Non convivenza ma sopraffazione; non negoziato, ma scontro.
Chi sceglie l’odio deve trovare l’odio, diversamente fallisce. E noi siamo dentro il più grande rigurgito di odio della storia recente. Non a caso anche la politica nazionale italiana cerca sempre l’estremizzazione dei concetti, anziché la loro analisi, perché l’appartenenza recluta, mentre la ragione domanda.
Il risultato?
Il risultato è che Smotrich giustifica Hamas e viceversa.
Lo schema dell’uso politico dell’odio sta penetrando anche in casa nostra.
Attenzione.

BEN PERCEPENDO IL TONO IRONICO DI VINICIO POSSO AFFERMARE CON ASSOLUTA CERTEZZA CHE SE SALVINI È UNO STATISTA, IO SONO IL MAGGIORE ESPERTO MONDIALE DI FISICA QUANTISTICA! (giusto per sdrammatizzare un pò!)
la frequenza di Schumann, quella che ci pervadeva di normalità e logiche consuetudini è esponenzialmente aumentata, satelliti , ripetitori 4g 5g, ripetitori tv, wi-fi, cellulari domotica e altro hanno fatto variare di molto la frequenza elettromagnetica che circonda il nondo come una mela, è sta marcendo
Buonasera
Mi dispiace dissentire ma qui non siamo nel sentimento dell’odio, siamo nella patologia dello squilibrio mentale
Andrebbe internato (mi scusi l’ambivalenza del termine)
e trattato in maniera adeguata
Egregio Professore,
avrei tante cose da dire ma mi rendo conto che la persona da lei scelta (il ministro israeliano Bezalel Smotrich) per discutere dell’argomento (c’è uno spazio politico dell’odio?) sia funzionale all’attualità della cronaca di queste settimane. Lei certamente sa, tuttavia, che l’abisso dell’odio è ben presente anche in casa nostra, e non solo da parte dei Salvini e dei Vannacci ma – e in forme assai meno vaghe – anche nelle sponde opposte. So bene che non è bello e non è neanche giusto contrapporre (in guisa di giustificazione) un odio contro un altro odio, giacché due forme d’odio non si annullano a vicenda ma si sommano. Ma che una vada stigmatizzata sulle pagine dei giornali e dei telegiornali e l’altra sia praticamente silenziata, allo stesso modo non è bello né giusto.
Tutto ciò al netto delle imbecillità di soggetti che confondono i popoli con i loro governanti. Gli israeliani non sono Netanyahu, così come i palestinesi non sono Hamas o i russi non sono Putin. Sembrano banalità ovvie, ma di questi tempi appaiono quasi impossibili da comprendere. Può essere che questo non sia il “tempo delle sfumature”, ma evitare di vederle provoca scorciatoie pericolose, difficili da raddrizzare in futuro.
Cordiali Saluti.
Per una sintesi del pensiero di Salvini in versione statista ed esperto di geopolitica, ecco il video della sua intervista https://www.youtube.com/watch?v=CRIO8O6NYkA
Sono pochi minuti, ma sono sufficienti per capire il poliedrico pensiero del nostro statista nazionale sul complesso tema della libertà, del conflitto in Medio Oriente e delle prospettive per il futuro della Palestina e di Israele.
Un iconico rappresentante del mondo MIGA.
Non ne verrà niente di buono. Li stanno aizzando l’ uno contro l’ altro anziché cercare di colmare le distanze.
Egregio, da Treccani: “Odio: Sentimento di forte e persistente avversione, per cui si desidera il male o la rovina altrui”. Partiamo da qua, da uno degli aspetti che caratterizzano la miseria umana per capire il perché nei tempi attuali di questa recrudescenza di odio. Probabilmente si è creata ovunque nel mondo una certa polarizzazione tra ideologie ma anche tra religioni, tra stili di vita, tra avidità di potere. Occidente Vs Oriente, Islam vs infedeli, visione progressista vs quella conservatrice e via discorrendo. L’intolleranza è vecchia quanto il genere umano e quando si protrae a lungo degenera in odio. E, sia chiaro, non vi sono anime innocenti, riguarda tutti. Spiace che Lei citi i due esponenti leghisti in quanto sicuramente intolleranti ma, se accusati di essere i soli modelli di odio, sviano dalla realtà che in questi tempi (tra guerre, omicidi, tentati omicidi ed altro) ci dimostra quanto globale sia il sentimento.
Le lavagne con le colonne buoni e cattivi servono solo a mascherare. Saluti.
Mi sembra doveroso, da cristiano, sottolineare che la percentuale 80/20 (parola di uomini o di Dio) riguardo la Bibbia (Parola di Dio), di cui fa parte anche il V.T. con la Torah e i profeti, porterebbe la fede cristiana allo stesso livello di qualsiasi religione umana (tra cui la chiesa cattolica romana), quando invece la parola di Dio è veramente parola di Dio.
2Timoteo 3:16 dice: “Tutta la Scrittura infatti è ispirata da Dio e utile per insegnare, convincere, correggere e formare alla giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.”
Quello che Dio ci chiede di fare nel N.T. è ravvederci e credere in Gesù Cristo, il quale, vero Dio e vero uomo, ha provveduto Lui alla nostra salvezza mediante il suo sacrificio e seguente resurrezione. Quello che Dio oggi chiede è sicuramente diverso da ciò che avveniva pre-Gesù, e questo Smotrich ancora non lo sa evidentemente, tuttavia il benchmark della giustizia non possiamo farlo noi ma dobbiamo semplicemente prendere atto che Dio è amore e giustizia insieme, e questa giustizia è messa nelle mani di Gesù Cristo. Esistono ministeri in Israele, come One for Israel, che nel nome di Gesù Cristo (Principe della pace) vedono ebrei e arabi accettare il Vangelo e vivere armoniosamente. La pace arriverà, ma può passare solo da Lui. Chiaramente il diavolo lo sa e ha trasformato quei luoghi in posti dove c’è tutto fuorché la pace.
Prof. purtroppo Israele è una potenza mondiale su molte cose che noi non possiamo fare a meno ed è difficile mettere sanzioni e non si fermerà troppo odio tra i due stati
Gentilissimo professore, d’accordo. Qualcuno, che riempiva i miei pomeriggi di studentessa di filosofia, scrisse, più o meno, che la retorica è un mezzo che permette di persuadere la gente ad abbracciare posizioni che sono già sue. L’odio, di cui si parla, e che non limiterei intero o a metà, a Salvini e Vannacci, non è nelle menti di chi parla ma, purtroppo, nelle menti di chi ascolta; questa inversione di ruolo (seguire l’opinione pubblica anziché precederla) permette l’invasione degli spazi pubblici da parte di retori semplificanti, abili nel comprendere il movimento del pensiero e veloci nell’adattare il proprio linguaggio. Ahimè, è tutta finzione. Parole e concetti perdono significato, e così le vecchie abitudine tornano in superfice, mascherate, giustificate, addirittura incoraggiate. In un mondo nel quale ai guitti aprono i microfoni mentre il Papa viene silenziato.
La questione che più atterrisce non e’ che “una” persona con ruolo politico coltivi, predichi, giustifichi l’odio e la violenza omicida con la certezza che ci sia “spazio “ di consenso in cui insinuarsi. Mi atterrisce che quello spazio ci sia davvero tra gli esseri umani.
Custu no est umanidade e no est s’Umanidade e, genocìdiu o no genocìdiu, est omicìdiu-suicìdiu, bocimìgadiòciu, sa ‘lógica’ de s’ódiu e de sa gherra, che a donzi ingiustìtzia, a paghe mai e a gherra sempre. Assurdu. Disumanu. Criminale. Diabbólicu.