Politica

Ieri confronto con i soci dell’Housing sociale

casadi Paolo Maninchedda
Ieri si è insediato il Comitato Consultivo dell’Housing sociale. Ne fanno pare i soci e cioè: Cassa Depositi e Prestiti, Regione Sardegna, Fondazione Banco di Sardegna e Sardafidi. Concluse le operazioni burocratiche, la discussione si è concentrata sulle strategie del Fondo.
In poche parole, in tre anni deve essere realizzato il Piano degli investimenti; il Piano finanziario dura viceversa 25 anni.
Ora, il problema posto da noi come Regione e dalla Fondazione Banco di Sardegna è stato proprio quello del coordinamento tra le strategie del Fondo (che ha gestione privatistica, che deve prodrre rendimenti finanziarii, ma che è partecipato da noi con risorse pubbliche e quindi deve avere un’attività di publica utilità) e le strategie/bisogni dei cittadini e dei Comuni che subiscono maggiormente lo sbilancio tra offerto e domanda di alloggi.
Abbiamo chiesto e ottenuto che nel prossimo mese di gennaio la Regione sia la sede di questo matching tra le istituzioni e il Fondo, in modo da procedere a coordinare il grande bisogno di alloggi che si registra in alcune aree della Sardegna.
Il tema vero, però, è che mentre nel 2011 si agiva in un mercato nel quale esisteva ancora il ceto medio, capace di pagare canoni medi, oggi si agisce in un mercato nel quale anche il ceto medio regge solo canoni più o meno sociali. Questo tema, che interferisce notevolmente con l’obbligo del fondo di avere un rendimento, è un tema strategico che deve essere risolto.