Gli appalti e la Sardegna: adesso sterilizziamo le lenzuola col traghetto

3 agosto 2016 07:437 commentiViews: 1815

Asino1di Paolo Maninchedda
Chi decide chi vince le gare d’appalto? Risposta semplice: le commissioni di gara.
I commissari rispondono di ciò che fanno in tutte le sedi ma nella coscienza della gente non sono i veri responsabili delle scelte, viceversa attribuite sempre all’organo politico. Eppure non è così. La politica trova le risorse finanziarie e individua gli obiettivi (strade, porti, depuratori ecc.), ma chi vince e chi perde lo decidono i commissari di gara.
Perché in Puglia vincono prevalentemente le imprese pugliesi e in Sardegna no? È tutta colpa delle imprese sarde oppure c’è una mentalità burocratico-amministrativa da cambiare?
L’ultimo episodio è di ieri: Confindustria e sindacati raccontano in un comunicato una storia che, appena approfondita, ha un che di tragico e di ridicolo.
Sembrerebbe che la Asl di Olbia abbia bandito una gara per il lavaggio e la sterilizzazione delle divise mediche, delle lenzuola e di tutti i teli dei presidi ospedalieri, nonché per la fornitura di kit sterili. Il bando prevedeva la sostituzione giornaliera di tutto il materiale sporco con materiale sterilizzato.
Chi vince? Un’impresa del Lazio e sembrerebbe che abbia vinto scrivendo che avrebbe ritirato lo sporco in Sardegna, lo avrebbe sterilizzato nei propri stabilimenti laziali e poi lo avrebbe riportato in Sardegna, quotidianamente e in nave, anche d’inverno e tempeste permettendo. In ogni caso, si sarebbe servita di un magazzino e di un camioncino per le consegne, il quale però, sembrerebbe avere una capienza pari a poco più del 60% della fornitura quotidiana.
Senza entrare nel merito di come si sia svolta la gara, c’è o non c’è un che di ridicolo nel pensare che i processi di sterilizzazione siano assolutamente indifferenti al luogo in cui il processo avviene? C’è o non c’è un rischio maggiore a trasportare per chilometri il materiale sterilizzato? In teoria, uno stabilimento può essere anche in Francia, a Marsiglia, e con un volo quotidiano si può garantire il ricambio del materiale quotidianamente, ma è o non è irragionevole considerare le distanze, nel campo della sterilizzazione, un fattore ininfluente anziché incidente e rischioso?
Invece in Sardegna si sostiene che è meglio sporcare a Olbia e sterilizzare a Roma. È la politica a dirlo? No, è una pratica amministrativa discutibilissima ma mai messa in discussione.

7 Commenti

  • Giusto, Paolo. Convinciamo insieme il Consiglio regionale che serve l’Anas sarda. La si può fare con un semplice emendamento di ripristino del testo della Giunta nel disegno di legge sulla riforma Area che attende da mesi di essere discusso.

  • Carlo Burcei

    cosa succede, che gli enti locali si fanno abbindolare dalle grosse aziende o procacciatori d’affari con progetti di quindici anni, in modo che si sollevi la soglia di importo a base d’asta e con requisiti speciali che solo pochissimi hanno e non in Sardegna. quindi siamo tagliati fuori in partenza.

  • ….. e poi, come si dice da noi ” corrudus e apalliaus”, si avvalgono del subappalto e ci lasciano la stecca ( come da articolo precedente ).
    Posto che le gare devono essere fatte in modo che diano la risposta più efficace ed efficiente al territorio che la bandisce, possibile che la stragrande maggioranza delle imprese sarde non sia in grado di dare queste risposte?
    Sarà forse il caso di andare in Puglia a chiedere consigli sulle capacità delle loro imprese?

  • per lo stesso motivo per cui l’anas gestisce i soldi dei sardi. compresi gli appalti, i ribassi e quanto altro. anche i ritardi…. perche la trotta sarda va munta fino alla fine. o no?

  • Ralph Greenhouse

    “cos’e maccusu” verrebbe da dire in prima istanza….
    In realtá il commento giusto dovrebbe essere un’altro perche una soluzione del genere pare essere piú da “furbi” che da “matti”…
    Ma la “furbizia” non è nell’aver scovato una soluzione geniale al problema, che in realtá è veramente una soluzione folle, ma nell’aver individuato una falla nelle procedure che permette che una soluzione cosí inopportuna e inadeguata sia presa in considerazione ed accettata…
    Cui prodest?

  • mauro canu

    Domanda semplice, chi ha nominato chi nomina le commissioni di gara? La Partitica ecco il risultato

  • Luigi Deriu

    Esatto, e ciò che intendevi su un tuo articolo di qualche giorno fa nel quale rispondevo mettendo in dubbio le gare d’appalto che in Sardegna non vengono vinte da imprese sarde per il 90% e chiaro e so benissimo che non è la politica direttamente che gestiste le gare d’appalto ma delle commissioni specifiche. Ma e vero che la politica entra in merito indirettamente, come tu stesso scrivi in questo articolo ” e’ una pratica duscutibilissima” che la politica deve rivedere, a mio parere,ognuno ha le sue opinioni discutibili o meno, c’è Chi spetta dare chiarimenti. E vero anche che molte imprese non sono ” in regola con la legge” per potervi partecipare come e vero che permettersi in regola che le leggi attuali alle imprese sarde e troppo oneroso non avendo molti appalti in cui partecipare a differenza delle imprese del resto d’Italia per cui riescono ad abbattere i costi( in generale) buon lavoro.

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