Covid in Sardegna: gli assessorati della Lega e l’ignoranza

Non ho la posizione di gran parte della Sinistra sarda, la quale tratta chi è della Lega come un mostro, nutrito di fascismo e razzismo, e chi collabora con la Lega alla stessa stregua di chi fiancheggiava i nazisti. Ne sono distante perché so che è uno schemino dei suprematisti morali della Sinistra post-comunista che anziché contrastare la Destra peggiore, la alimenta. Ne sono distante perché sono vaccinato dall’età di quindici anni dalle logiche di reclutamento degli opposti estremismi.

In Sardegna in tanti si sono scoperti leghisti quando la Lega aveva il vento in poppa. Gli stessi che ora, sentendo la brezza di Giorgia Meloni si stanno iscrivendo a Fratelli d’Italia.
Non c’è da indignarsi: esistono persone, e sono tante, che hanno bisogno di sentirsi sempre vincenti per sentirsi bene.
Vincenti, non giusti.
La malattia del successo come parametro del proprio valore colpisce tanti, a Destra, al Centro e a Sinistra; colpisce in politica e nella vita, quindi, perché indignarsene?
Ho visto celebrati intellettuali strisciare ai piedi di Soru in modo inverecondo, prestarsi ai suoi linciaggi contro chi non la pensava come lui e poi, in un attimo, dal giorno alla notte, convertirsi alle parole dei suoi avversari con lo stesso impegno della precedente devozione. Sono debolezze dell’animo umano, sono la porta di ingresso di tutte le seduzioni.
Bisogna averne pietà.
Vedo oggi finti oppositori della Giunta Solinas, collaborare sotto banco con essa, per un volgare tozzo di pane e un po’ di potere. Capita.

Detto dunque che non delle debolezze delle persone si vuole parlare, ma di politiche, va affermato con chiarezza che la situazione grave, gravissima, nella quale versa la Sardegna per il Covid 19 è colpa diretta, primaria e ricostruibile per tabulas dell’assessore alla Sanità della Regione Sardegna e del Presidente della Regione.
Sono loro che non hanno avuto cura di aggredire a marzo l’epidemia sassarese (grave) e che durante l’estate non hanno predisposto un aggiornamento adeguato del sistema sanitario sardo, ma anzi hanno abbassato i requisiti richiesti per condurlo e inventato, in risposta al Covid, la resurrezione delle 8 Asl e delle 8 province.
Sono loro che hanno dimostrato di non avere alcuna capacità di concepire un modello organizzativo di risposta anche innovativo, come hanno fatto Veneto e Emilia.
Sono loro che non riescono a spiegare come mai la Sardegna abbia così tanti disservizi e sia la terza regione d’Italia per spesa sanitaria pro capite per il contrasto al Covid.
Sono loro che, in buona compagnia di irresponsabili, hanno spostato le elezioni amministrative in modo che si svolgessero il prossimo 24, in piena pandemia. Gente di grandissimo ingegno e di sfrontata impunità!

In questo quadro le parole contano, soprattutto quando si hanno ruoli istituzionali. L’assessore Nieddu è sì un assessore con una bassissima percezione del rapporto tra le sue responsabilità e la gravità della situazione. È l’assessore della devozione a Salvini che mentre in Sardegna imperversa una gravissima epidemia sente il dovere di correre a Catania a sostenere il proprio leader a processo, ma per il quale lo stesso Pm ha chiesto l’assoluzione. Capita di essere la persona sbagliata, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, però si deve riconoscere che Nieddu sa interpretare con leggerezza questa sua manifesta inadeguatezza.
Tuttavia è da un po’ che Nieddu non minimizza più, non rassicura più, non sorride più.
Nieddu sta ripetendo da qualche settimana che la situazione è grave.

Accade invece che l’Assessore alla sicurezza del Comune di Cagliari, usi Facebook, cioè il bar, per diffondere la convinzione che le mascherine non servano, che siamo di fronte a un’epidemia di asintomatici, che insomma la crisi sia tutta un cionfretta. Questa è la sua pagina.

Se il sig. Paolo Spano fosse un privato cittadino, sarebbe uno dei tanti che dovrebbe essere preso e accompagnato a vedere in quale casino infernale versino gli ospedali sardi (sto osservando il disastro di Oristano, affidato allo squartamento dei manuali Cencelli effettivamente realizzati – anche sui giornali – con la Procura girata dall’altra parte laddove prima pontificava con indagini sui manuali Cencelli ipotetici. Sarà interessante, a processo, analizzare la fondatezza degli arditi ragionamenti politici, spesso fondati su notizie ridicolmente infondate, che hanno supportato la celebre inchiesta della altrettanto celebre conferenza stampa; ma magari sarà passato tanto di quel tempo che io sarò già morto).

Ma il sig. Spano è l’assessore leghista allo sport e alla sicurezza del Comune di Cagliari, cioè è un’istituzione cui la gente guarda come a un modello. E allora la Lega deve spiegarsi: o è vero che la situazione è grave a tal punto da non consentire pagliacciate e propagande, o è falso e la Lega vuole tutti senza mascherina, tutti tranquillamente in piazza abbracciati, tutto aperto e tutto libero.

Questo giochino ignobile, di far intendere che il virus non c’è o non agisce come gli ospedali invece certificano che agisca, per raccogliere il voto in più di chi nega tutto pur di non rispettare alcuna educazione, non è permesso alle istituzioni. Ai partiti sì, alle istituzioni no. Il sindaco di Cagliari cosa dice? Difende il negazionismo del suo assessore o si impegna a insegnargli che cosa significhi avere la responsabilità di guidare gli altri? La Lega ha libertà di parola, non per merito suo, ma non ha libertà di disordine, soprattutto quando governa.

E forse sarebbe il caso di cominciare a considerare che il governo degli inetti non regge le tragedie anche se soddisfa il manualetto degli equilibri politici. La guerra setaccia subito i comandanti incapaci e se non lo fa la guerra, prima o poi lo fanno i soldati.

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3380347238685400&id=100001304700595

0 commenti su “Covid in Sardegna: gli assessorati della Lega e l’ignoranza

  • Il virus attacca oggi come ad Aprile scorso, non cambia nulla a meno che non sia in riposo per ferie.
    Il risultato dell’andare in giro privi di mascherine e senza prendere contromisure adeguate ….sarà esattamente quello dei mesi neri trascorsi.
    Morti a camionate.
    Questo tale Paolo Spano provi a ragionare sulle conseguenze che avremmo, se venisse applicato il suo teorema.

    Per chi non lo conosce:

    Teorema Spanu: la mascherina non serve a un cazzo.

    Dimostrazione: ” Ma cosa dici: comunista, ignorante.
    E tutta colpa delle lobbies ci vogliono chiudere per distruggere la Sardegna……..”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare questi tag HTML e i relativi attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>