Abbanoa e Regione: beccati con le mani nella marmellata, si puliscono col gomito

I fatti sono semplici semplici: la Corte dei Conti ha affermato in questo parere, legittimamente chiesto e ottenuto dal sindaco di Irgoli, che chi è in pensione non può percepire, anche dalle società pubbliche (quindi non solo dall’Amministrazione pubblica propriamente detta, ma anche dagli enti e dalle società controllate) alcun compenso per le funzioni svolte.
Punto.
C’è poco da girarci intorno.

Secondo fatto certo è che questo parere riguarda Abbanoa e il suo presidente, il prof. Racugno, perché il sindaco di Irgoli non ha presentato la domanda di parere per puro diletto personale, ma perché componente della Commissione per il controllo analogo su Abbanoa.

Terzo fatto certo è che il parere è severissimo nei confronti di un giochino fatto da un quotidiano locale il quale, quando scoppiò la polemica sul compenso che il presidente di Abbanoa decise di liquidarsi, pubblicò un articolo assolutorio, che fa il paio con l’incredibile silenzio di oggi, nel quale si diceva che era tutto regolare perché il prof. Racugno aveva ricevuto rassicurazioni in tal senso dalla segreteria della Corte dei Conti. Il parere dice testualmente che non si possono indirizzare richieste di pareri alla segreteria della Corte dei Conti perché questa svolge banalmente servizi di supporto amministrativo alla Corte, niente di più. Ma questo i giornali lo sanno e lo sapevano bene, ma ogni tanto lo dimenticano.

Il parere poi dà una lezione di diritto a tutti i legulei che in questa legislatura stanno praticando la giurisprudenza scrotale dello stiracchiamento delle norme pur di pagare i tanti pensionati incaricati di ruoli direttivi durante la Giunta Solinas. La sostanza è chiara: non li si poteva pagare e non vi è e non vi era alcun motivo per dubitarne.

Sono tanti i pensionati “di fiducia” incaricati di ruoli direttivi e pagati in questa legislatura in aggiunta alla pensione già percepita, e questa violazione delle norme non può essere coperta neanche dalla complicità dei giornaloni che nascondono la verità.

Per Abbanoa quello di oggi è solo un sassolino che comincia a rotolare.
Il bello deve ancora venire.
Intanto attendono di essere attuate le direttive Anac e Agcm, unilateralmente dilazionate da questo governo regionale.
Intanto il cambio di governance ha fatto aumentare, anziché diminuire, le microtirannidi da sportello, vero cancro di Abbanoa.
Intanto si fanno tante altre cose che in altri tempi avrebbero fatto sbarcare i marines, ma che oggi, giacché interpretate dai topi di città, inibiscono anche i reparti speciali dei carabinieri, cinofili compresi.

Fatto è che la Corte di Conti ha detto ai tanti topastri cittadini ingrembiulati, profumati e doppiamente pagati, che devono dimagrire e mangiare di meno. Uno a zero e palla al centro.

0 commenti su “Abbanoa e Regione: beccati con le mani nella marmellata, si puliscono col gomito

  • Dopo Racugno e Abbanoa, la Corte dei Conti per essere credibile deve passare al setaccio anche tutte le altre nomine fiduciarie adottate da Solinas & C., tipo Neroni/ARST,ETC.

  • Gianfranco Loi says:

    E certo che è così. Dopo andato in pensione il mio dirigente scolastico mi aveva chiesto di fare un corso serale per alunni, facendomi preventivamente vedere le direttive di legge in cui si diceva che” il personale in quiescenza non ha diritto ad alcun compenso aggiuntivo alla pensione”. Ho lavorato, ma senza percepire un euro.

  • Est sa ‘giustítzia’ de cani imbàuat a procu pascit?
    No b’at mancu male si semus a canes e a porcos!
    Ma sos “marines” abberu no…
    Bi cheret zente (chi est nessi diferente de canes e porcos!!!), iscobarzolas, iscobas e iscóbulos si cusséntzia, onestade, contivizu, dignidade, rispetu, umilesa, birgonza e duritu, sensu e sentidu civile e de civiltade sunt diventados arga de muntonarzu, mancu cosa de riciclare, solu “secco” e mancu bonu a recuperare coment’e energia brusièndhelu ca tiat fàghere solu àteru incuinamentu.

  • Ho un sogno; che prima o poi riuscirò a realizzare, (ne ho pure le competenze tecniche ) cioè quello di distaccarmi dalle reti pubbliche… Acqua, energia.
    Non ne voglio più sapere …
    Ne ho un odio profondo e incondizionato.
    Ormai liberarsi dai gestori, per me è diventata una questione da liberazione dalla schiavitù.
    Io non posso mantenere tutta questa gente, non sono un loro servo.
    Che dire poi del mega direttore galattico che ripingua le sue tasche con freschi danari.
    Mi sembra sia un docente di diritto….e se ciò e vero , come poteva non sapere che un pensionato non può accettare compensi sifatti?
    Se lo sapeva; il suo comportamento è censurabile, e mi fermo qui.
    Se non lo sapeva; Da ex insegnante di diritto, ….ancora peggio.

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