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I Cani bugiardi (del Pd)
Informazione Politica

I Cani bugiardi (del Pd)

Io capisco tutto e tutti, meno i bugiardi. Il Pd ha rifiutato di fare le primarie perché ha paura della democrazia. Io non ho alcuna responsabilità per l’orticaria del Pd a rispettare il popolo anziché subordinarlo. (…) Il fatto che tutti ci attacchino, che si costruiscano bugie clamorose su di noi (devo dire, soprattutto da sinistra, dove il nervosismo aumenta ogni giorno che passa), che i giornali ci oscurino (e vendano sempre meno, anzi, ce n’è uno, il ballista militante, che si sta anche assottigliando per pagine e consistenza cartacea) significa che… (LEGGI)

Non capire un Tubo e pagare molto
Energia Politica

Non capire un Tubo e pagare molto

Se partiamo dalle tariffe, cioè dalle tasche dei sardi, anziché dall’affarone o del tubo o dei rigassificatori (di cui, se non presidiamo noi per intero il ciclo dell’appalto, non rimarrà un centesimo in Sardegna), la prospettiva cambia.
E si scopre che anche con i rigassificatori il problema della tariffa in Sardegna sarebbe drammatico. Sarebbe bassa e sostenibile nelle zone ad alta densità demografica (Cagliari, Sassari-Porto Torres, forse Olbia), alta e insostenibile nelle zone a bassa densità demografica, cioè nei paesi. (LEGGI)

Dalle Primarias al governo della Sardegna: la nostra sfida
Nazione Sarda Politica Primarias

Dalle Primarias al governo della Sardegna: la nostra sfida

Le Primarias sono state la più grande esperienza di democrazia di questi ultimi mesi in Sardegna, 21 mila persone che hanno affrontato un voto difficilissimo con dieci passaggi fatti con i cellulari e con i computer pur di dire che siamo una nazione e che i candidati si scelgono dal basso e non nelle stanze tradizionali dei partiti e del potere.
Noi, a differenza di altri, mettiamo la nostra faccia, il nostro programma, le nostre storie, scelte in maniera condivisa. Noi non dimentichiamo
Altri, la faccia non la mettono e preferiscono mettere quella di un ministro che nel passato ha oltraggiato e umiliato la Sardegna. (LEGGI e guarda il VIDEO)

Una nuova scuola sarda. Addio alla “Buona scuola” di Renzi
Educazione Politica Scuola

Una nuova scuola sarda. Addio alla “Buona scuola” di Renzi

Serve una nuova cultura ed educazione dei Sardi che sappia restituire fiducia, che sappia ricostituire anche biologicamente la gioventù, che renda agevole la residenza nel centro montano, che tuteli l’infanzia, che rafforzi l’istruzione. Ecco perché bisogna partire da una nuova scuola, una nuova formazione professionale, una nuova università, una nuova e più avanzata istruzione tecnico-professionale, un nuovo sguardo sulla persona, sulla famiglia e sulle cose.
La Sardegna ha bisogno di un grossissimo investimento sulla scuola. Se noi non impariamo nuovamente “a sapere e a saper fare” non riusciamo a produrre ricchezza e non riusciamo a garantire la nostra libertà. (LEGGI E GUARDA IL VIDEO)

Non fatevi manipolare dalla Nuova Sardegna = La Nuova Pd
Informazione Politica

Non fatevi manipolare dalla Nuova Sardegna = La Nuova Pd

La Nuova PD sente il fiato sul collo della poca credibilità. Adesso vi presento io SWG, la società sondaggistica più vicina al Pd. Il 10 febbraio 2018, prima delle politiche del 4 marzo 2018, SWG stimava che il Movimento 5 Stelle prendesse il 26,3%. Alle elezioni vere, il Movimento 5 Stelle ha preso il 35,9 alla Camera e il 35,5 al Senato. Un errore di quasi 10 punti, cioè di milioni di voti stimati in meno.
Il 10 febbraio 2018, prima delle politiche del 4 marzo 2018, SWG stimava che il PD prendesse il 21,3%. Alle elezioni vere, il PD ha preso il 17% alla Camera e il 16,2 al Senato, cioè dal 4 al 5% in meno rispetto alla previsione, cioè milioni di voti. Questa è l’unità di misura: in più al PD, in meno agli altri. Il sondaggino-favorino sardo dei “più al PD” e dei “meno agli altri” fa un’operazione simpaticissima…
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Brigantaggio elettorale: sondaggio falso e farlocco della Nuova Sardegna. Denunciamo
Informazione Politica

Brigantaggio elettorale: sondaggio falso e farlocco della Nuova Sardegna. Denunciamo

Oggi abbiamo capito chi aveva commissionato il sondaggio farlocco fatto il giorno 23 gennaio in Sardegna:La Nuova Sardegna. (…) In quel giorno, tre persone sono state chiamate a tre telefoni fissi, dalla SWG di Trieste per un sondaggio.
La domanda sui presidenti candidati non comprendeva né me, né Murgia, né Lecis.
Le conversazioni sono nei tabulati telefonici e le persone sono disposte a testimoniare. Se si arriva a fare operazioni così volgari, allora vuol dire che si è profondamente disperati. (LEGGI)

La tassa occulta: 500 euro per ogni sardo grazie ai governi italiani
Fisco Insularità Politica

La tassa occulta: 500 euro per ogni sardo grazie ai governi italiani

Ogni sardo, sia che abbia 1 anno, sia che abbia 80 anni, paga 500 euro di tasse all’anno di cui non è a conoscenza.
È il costo dell’insularità: 800 milioni di euro all’anno.
La nostra pressione fiscale è gravata da una tassa occulta che il governo italiano non riconosce, non vede, nasconde, ignora.
Ieri i Governi nazionali di centrodestra e centrosinistra, oggi il Governo italiano di Lega e Cinquestelle, che attraverso i loro delfini locali vorrebbero governare la Sardegna, ci costringono a pagare questa tassa occulta.
Noi non possiamo permetterci di tollerarlo. Ribelliamoci.
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Il razzismo italiano e le elezioni sarde
Accoglienza Politica

Il razzismo italiano e le elezioni sarde

Noi sardi che fra un mese voteremo, dobbiamo ricordare ciò che la storia ci ha lasciato.
Noi non siamo razzisti, non lo siamo mai stati e mai lo saremo. Noi siamo avversari dei nuovi razzisti che oggi chiedono il voto in Sardegna. Noi non ci siamo mai sentiti una razza. Noi ci siamo sempre sentiti un popolo e una nazione, fatta dal libero mischiarsi e amarsi su questa terra di mille etnie mediterraneee e europee.
Invece in Italia, nel 1938, il Manifesto della razza proclamò al punto 7: “È tempo che gli italiani si proclamino francamente razzisti“. Oggi in tanti continuano a farlo in mille modi, senza neanche bisogno di un manifesto. (LEGGI)