Tuttavia, è interessante anche dar conto non di ‘chi’ sia stato nominato, ma di ‘come’.
Nella ricostruzione dei fatti fatta per testimonianze di protagonisti diretti, dopo una ridda di ipotesi e di scenari fornite da chi non c’era e inevitabilmente doveva far riferimento a brandelli di ricostruzione, ‘mi son fatto persuaso’ che più o meno i fatti sono andati così (…)
Questa storiella rivela chiaramente che le istituzioni sarde sono in balia di piccinerie, di equilibrismi, di assenza di visione (…)
Questa crisi strutturale della neopartitocrazia italiana può essere una grande occasione per i partiti sardi dotati di pensiero, di visione, di resistenza e di volontà. È possibile far nascere una grande area federata e federalista, dove convivano ispirazioni e valori diversi, ma nella quale sia chiaro il riconoscimento degli interessi nazionali dei sardi (…)