Bankters e spazzatura sarda (junk)

5 dicembre 2013 07:335 commentiViews: 109

genteOggi possiamo chiamare molti banchieri europei ladri.
Sono stati multati i banchieri-truffatori: 1 miliardo e 700 milioni di multa.
Only our rivers run free, cantavano gli irlandesi durante la loro guerra civile, quella pacifica, prima della Domenica di sangue (Bloody Sunday ) del 1972. Stamattina l’ho cantata anch’o alla notizia che hanno condannato Deutsche Bank, Société Générale, JP Morgan, Rbs, Citigroup e RP Martin. Barclays e Ubs per avere manipolato, mettendosi d’accordo tra loro, i tassi Euribor in euro e Tibor in Yen. Sono due dei tassi di riferimento per il prestito tra banche. Se ci si mette d’accordo a ‘gonfiarlo’, si creano a catena dei guadagni per le banche che sono proporzionalmente costi per i clienti. Insomma, le banche hanno fatto cartello, altro che concorrenza. Adesso sono in corso altre indagini sul settore degli indici finanziari e sul mercato dei derivati. Il Commissario europeo alla Giustizia ha definito banksters i banchieri (incrocio tra banchiere e gangster), riprendendo un titolo dell’Economist.
E le banche sarde?
Non ho trovato nei quotidiani sardi di questa estate una notizia importante: l’agenzia di rating Standard and Poor’s (anch’essa di buona razza…..) ha assegnato alla Banca Popolare dell’Emilia Romagna il rating BB, cioè, usando le parole del Sole 24 ore di settembre, junk, ‘spazzatura’. È chiaro?

5 Commenti

  • Sergio Corda

    Per Francesco
    Puoi trovare qualche informazione qui: http://www.fondazionebancodisardegna.it/

  • Scusate, mi potete spiegare che potere ha la fondazione banca di sardegna rispetto alla banca stessa?

  • Roberto, sulla Fondazione bisogna essere bene informati. Attualmente la Fondazione è sulla tua stessa posizione. Il problema è la Bper.

  • Confortato dalla comune presa di coscienza sulla questione morale della finanza e della banca, spero vivamente che uno dei primi punti di programma della coalizione “identitaria” vincente possa essere la questione Fondazione Banco di Sardegna, per trovare il modo di [ri]prenderci, nel limite del possibile, il controllo delle banche (sarde) in Sardegna.
    Sappiamo bene come ci sono state [de]rubate da amici dell’alta finanza, che sono riusciti pure a non pagare la FINTA vendita di quote.
    Anche se le coalizioni identitarie oggi appaiono divise, impegnamoci almeno a combattere il comune nemico e apparrire un po più coesi di oggi.
    Ufficio delle Entrate della Sardegna, trasformazione della SFIRS in Banca Centrale Sarda, sviluppo di banche a favore della Sardegna stessa, moneta complementare basata sul valore immobiliare (Regionale), potranno essere insieme i fattori di svolta per portare la Sardegna alla prosperità collettiva.

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