Editoriale, Lavoro e impresa

Bankters e spazzatura sarda (junk)

genteOggi possiamo chiamare molti banchieri europei ladri.
Sono stati multati i banchieri-truffatori: 1 miliardo e 700 milioni di multa.
Only our rivers run free, cantavano gli irlandesi durante la loro guerra civile, quella pacifica, prima della Domenica di sangue (Bloody Sunday ) del 1972. Stamattina l’ho cantata anch’o alla notizia che hanno condannato Deutsche Bank, Société Générale, JP Morgan, Rbs, Citigroup e RP Martin. Barclays e Ubs per avere manipolato, mettendosi d’accordo tra loro, i tassi Euribor in euro e Tibor in Yen. Sono due dei tassi di riferimento per il prestito tra banche. Se ci si mette d’accordo a ‘gonfiarlo’, si creano a catena dei guadagni per le banche che sono proporzionalmente costi per i clienti. Insomma, le banche hanno fatto cartello, altro che concorrenza. Adesso sono in corso altre indagini sul settore degli indici finanziari e sul mercato dei derivati. Il Commissario europeo alla Giustizia ha definito banksters i banchieri (incrocio tra banchiere e gangster), riprendendo un titolo dell’Economist.
E le banche sarde?
Non ho trovato nei quotidiani sardi di questa estate una notizia importante: l’agenzia di rating Standard and Poor’s (anch’essa di buona razza…..) ha assegnato alla Banca Popolare dell’Emilia Romagna il rating BB, cioè, usando le parole del Sole 24 ore di settembre, junk, ‘spazzatura’. È chiaro?