Alcuni chiarimenti sulle mani sulla città e la spazzatura

rosi2-le-mani-sulla-cittàdi Paolo Maninchedda
Io sono un assessore e questo mi obbliga da un lato ad interpretare complessivamente lo spirito della Giunta, dall’altra a rinunciare a difendermi da polemiche pretestuose e infondate.
Tuttavia posso a pieno titolo interpretare lo spirito della Giunta.
Questa Giunta non ha imprenditori al suo interno; il conflitto di interessi è inesistente.
Questa Giunta, come le precedenti, non gestisce gli appalti, tanto meno li gestisce l’Assessorato dei Lavori Pubblici che ha il 90% delle sue attività sotto forma di deleghe a Enti, Anas, Comuni ecc. Poi ci sono le procedure informatizzate non manipolabili da nessuno ma non tutti lo sanno. Poi ci sono le procedure vagliate da quattro strutture tecniche differenti che giustificano per iscritto il loro operato, ma anche questo caso non tutti lo conoscono.
Questa Giunta non ha interessi diretti o indiretti nel sistema delle concessioni pubbliche, della sanità privata, delle banche, dei servizi, delle consulenze ecc. ecc.
Questa Giunta non ha costruttori al proprio interno, né soci di costruttori, né parenti, né dipendenti ecc. ecc.
Questa Giunta non distorce le procedure, non nomina commissioni addomesticate, non striscia ai piedi di nessuno.
Questa Giunta non crede di essere sempre nel giusto, discute molto al proprio interno (mai visto prima), bisticcia anche (mai visto prima) sui grandi temi, ma sempre col presupposto della buonafede e del beneficio del dubbio.
Questa Giunta non ha paura di un beneamato nulla, perché ha la coscienza a posto.
Questa Giunta non ha relazioni con i tradizionali poteri forti della Sardegna. È finita la ricchezza facile, fatta con banche facili, relazioni facili, interferenze facili col bilancio regionale.
Per quanto mi riguarda, visto che qualcuno vuole artificiosamente creare un caso su di me, vale quanto segue.
Non so i miei colleghi, ma io non ho terreni né case al mare e neanche in campagna. Ho due macchine, una Golf di cinque anni e una Kuga.
Il mio conto corrente è stato ripetutamente vagliato dall’autorità giudiziaria e sempre trovato trasparente, con molti bonifici in uscita e uno, quello dello stipendio, in entrata.
Il mio curriculum è pubblico. I concorsi pubblici, vinti e persi, sono sempre stati concorsi nazionali e gli atti sono pubblici.
Tutti i miei atti politici sono pubblici.
Il mio telefono è stato ascoltato penso più di una volta e penso abbia annoiato molti brigadieri.
Non ho amanti. Non frequento i locali cagliaritani. Mi concedo ogni tanto una pizza con un amico e qualche pranzo con gli amici di sempre al mio paese.
Metto fuori la spazzatura secondo il calendario per la differenziata di Quartu: chi volesse potrebbe controllare il secco e l’umido e scoprire che uso il latte Arborea, mangio pomodori sott’olio, due volte alla settimana cucino il pesce, butto i libri che non mi piacciono, e i peggiori li brucio nel camino, lentamente; riuso la carta della stampante fino allo sfinimento.
Ho un solo conto corrente e un cellulare, sempre gli  stessi da una vita.
Non ho costruito mai nulla su un’area industriale non sottoposta a Via. Non ho mai chiesto di cambiare il corso di una strada in modo da renderla più incasinata di prima; non ho mai chiesto repentini cambi di destinazione d’uso; non ho fatto fabbriche private in locali pubblici pagando canoni ridicoli; non ho mai bruciato carcasse di animali; non ho mai costruito su aree di grande interesse storico e archeologico; ho rispettato tassativamente le volumetrie assegnatemi dal Comune e non in tutti i Comuni si controllano le altezze degli edifici, i piani, le cantine ecc.; ho preteso il monitoraggio atmosferico del mio paese; ho difeso e concorso a piantare più di 70.000 alberi ( e se me lo facessero fare, riempirei di alberi la Sardegna); ho sempre sostenuto che gli inceneritori, finché servono e solo finché servono, devono essere efficienti, controllati e pubblici, in modo da poterli spegnere senza attendere tempi di ammortamento dell’investimento, se le condizioni del ciclo dei rifiuti lo dovessero consentire. Mi fanno sorridere quelli che sostengono che io non so cosa siano i linfomi; a differenza di quel che si può pensare, so molto di ciò che dice la scienza su questa patologia.
Da professore ho sempre fatto il mio dovere, mai una contestazione, molte discussioni con studenti intelligenti.
Non ho mai odiato nessuno, neanche il più acerrimo avversario e neanche adesso provo questo terribile abisso. Provo più che altro un guardingo stupore. Io non so odiare; non so se sia un merito o un limite (in battaglia può essere un limite, ma io non so mai augurarmi il male di un altro). Scopro di essere odiato in profondità e non ho alcuna paura. Mi era già capitato con uno che aveva scritto che non avrebbe bagnato il suo coltello nel mio sangue. Dormivo allora e dormo oggi.
Ho sempre accettato e apprezzato il duro confronto politico. Ho sempre combattuto chi lo fa degenerare in una pratica per gettare discredito. L’odio lascia pessime eredità.
Detto questo, illazioni, insinuazioni, frizzi, lazzi, piante grasse e mazzi di sedano mi fanno veramente un baffo.
Una cosa è certa: io ho visto molte volte Le mani sulla città di Rosi. Lo vidi da ragazzo e me lo fece vedere il mio parroco. Ho sempre ben presente Edoardo Nottola, e nella vita ne ho incontrati tanti come Nottola. Oggi, però con questa Giunta, vituperata di debolezza, servilismo, traballismo (non nel senso de su traballu, ma del traballare), indecisione ecc., le mani sulla città di Cagliari non sono più libere di fare quello che vogliono, questo è certo. Gli imprenditori che sviluppano ricchezza e danno stipendi sono i benvenuti. Il parassitismo dei rendistas di ispanica memoria non è ben accolto.
Comunque, date le favole che si leggono, è bene far sapere che ieri in Giunta abbiamo discusso di come dichiarare guerra alla Francia e di come sviluppare il brevetto del decollo verticale dei tricicli.
A nessuno viene il dubbio che siamo banalmente gente normale che parla e fa cose normali, senza complotti, senza calcoli, con molto timore di trovarci nei guai per le migliaia di carte che firmiamo? A nessuno viene in mente che attingere le notizie direttamente alla fonte, posto che le fonti non hanno mai chiuso i rubinetti,  è meglio che raccoglierle a valle con molti pericolosi detriti?
Buonanotte a tutti. Per gli interessati: secco e umido il lunedì.

0 commenti su “Alcuni chiarimenti sulle mani sulla città e la spazzatura

  • Anche io, come tanti altri in Sardegna, ho visto molte volte “Le mani sulla città” di Rosi. Bravo Paolo.

  • Vàturu Erriu Onnis says:

    Vorrei porre alla sua attenzione caro Prof, il problema dell’uso improprio dei caminetti e delle stufe qui in sardinya, usate come inceneritori di aliga, spazzatura molto pericolosa come il bruciare plastiche o altre sostanze cancerogene e tossiche, le chiedo di intervenire nella giunta per dare informazioni e pubblicità sulla cattiva abitudine di noi sardi ne fare cose antisociali come queste.
    le invio un articolo del mio blog sa defenza da leggere con attenzione
    grazie.
    vaturu erriu onnis

    SARDINYA ARIA IRRESPIRABILE E IRRIMEDIABILMENTE INQUINATA… DIFENDI LA TUA SALUTE: DIGLI DI SMETTERLA!

    A chi di noi non è capitato di uscire di casa o di essere di ritorno dal lavoro ed essere aggrediti da odori nauseabondi e cancerogeni dei fumi, dei nostri vicini di casa, che usano i caminetti come inceneritori di aliga (immondezza)?

    http://sadefenza.blogspot.it/2015/03/sardinya-aria-irrespirabile-e.html

  • Buonasera, come sappiamo, la Pubblica Amministrazione è fatta di uomini in carne ed ossa. Peraltro, sottopagati.
    Il politico è solo di passaggio, mentre chi è organico all’Istituzione (in questo caso la Regione), sopravvive allo stesso.
    In questo modo può facilmente avere la meglio e farsi beffe del politico di turno, senza che questi se ne accorga. Può farlo perché conosce la materia e le procedure.
    Il primo anno, e forse anche il secondo, è quello più difficile per l’Assessore e più facile per il dipendente (a qualsiasi livello), perché lo stesso può operare scorrettamente ed indisturbato. Se posso darti un consiglio, ti direi che l’unico modo per non permettere ai tecnici di farsi gli affari loro e quelli dei loro amici (specie in un Assessorato come quello dei Lavori Pubblici), è quello di farli roteare nei loro compiti. In particolare ti consiglierei di far roteare i dirigenti ed i responsabili di ciascun settore. Così facendo, chi è in quel dato servizio o settore, si troverebbe spiazzato e con esso i suoi amici. Abbi il coraggio di fare questo e la gente saprà riconoscerlo.Di sicuro ne gioverebbe la Sardegna intera.
    Il Comandante

  • Raimondo Mocci_Mundicu says:

    No riesco a trovare le parole per esprimere la mia ammirazione a questo Sardo puro e Limpido ; però posso usare un termine alla Francese che ha molto valore ,,,, CHAPEAU Paolo Maninchedda

  • La Nuova Sardegna > 2007 > 10 > 12 > Una proposta di legge con…
    Una proposta di legge contro i termovalorizzatori
    MACOMER.Una proposta di legge che prevede una moratoria in cinque anni dell’attività di termovalorizzazione e di termodistruzione dei rifiuti è stata presentata alla Regione da Paolo Maninchedda. La moratoria prevede l’abbattimento del 20 per cento all’anno dei rifiuti da incenerire, proseguendo per ogni anno a decorrere dal 1 gennaio 2008 sino al 31 dicembre 2012. Se la proposta diventerà legge, le autorizzazioni all’esercizio di impianti di termodistruzione e termovalorizzazione attualmente in attività saranno ridotte del 20 per cento per ogni anno a decorrere dal 1 gennaio 2008. Dall’entrata in vigore della legge, poi, sarà vietata qualunque nuova attività di smaltimento dei rifiuti con tecniche di termovalorizzazione e termodistruzione. Blocco anche alla costruzione di nuovi impianti di incenerimento, compresi quelli dotati di tecnologie per il recupero energetico, come quello di Tossilo o quello previsto a Ottana.
    Buongiorno Sardegna!

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