Zone franche della Sardegna: un passo avanti. Così ci piace fare lo Stato

litigiodi Paolo Maninchedda
Oggi in Giunta sono state assunte tre delibere importanti sulle Zone Franche.
La prima soddisfa un preciso impegno politico assunto dalla Giunta, rappresentata da me e dall’Assessore Paci, nell’incontro di circa un mese fa con il movimento Zona Franca guidato da Modesto Fenu. Si tratta della delibera quadro attuativa del Decreto legislativo 75/1998, in modo da individuare correttamente il percorso che le aree portuali interessate, e quelle funzionalmente connesse, possono realizzare per attuare la Zona Franca.
La seconda, anche questa fortemente sollecitata durante l’incontro, è attuativa del percorso sulla Zona Franca non interclusa di Olbia.
La terza riguarda Portovesme, Sant’Antioco e Gonnesa, ed è attuativa di una precisa disposizione del Piano Sulcis.
È un risultato politico molto significativo.
La fiscalità di vantaggio è stato un tema importante, sdrucito, nella scorsa legislatura, sull’altare di un uso propagandistico degno di miglior causa. Oggi, invece, poche trombe e molta sostanza. Così ci piace fare lo Stato.
Certo che, lo dico sommessamente, sarebbe incomprensibile, oggi, che il movimento Zona Franca di Olbia si schierasse alle amministrative contro la Giunta regionale che ha compiuto questo importante atto di governo. Il Partito dei Sardi sta costruendo un percorso politico per dare sostanza alle politiche fiscali (non dimentichiamoci la battaglia per l’Agenzia delle Entrate); speriamo veramente di non trovare tra i competitori gli amici che vorremmo al fianco.