“Umberto, fatti i ….i tuoi”

Conosco Umberto Oppus da una vita. Non è uno che, come dicono a Cagliari, “se ne avanza”. Non è un tipo da unghia concessa e braccio preso. È una persona che sa stare al suo posto e che preferisce essere in credito che in debito (per esempio, se invitato a cena non arriva mai “a manos iscutas”, cosa invece frequente in città!).
Se dunque, munito di autorità, fa qualcosa, i casi sono solo due: o è obbligato a farla dalla legge e dalla funzione o lo fa perché chi può chiederglielo gli ha chiesto di farla.

E dunque Umberto fa una cosa sconcertante, fa l’interprete autentico di Solinas sulla pesca sportiva e lo fa a vantaggio di tutti i sindaci della Sardegna!
A parte che Umberto sa bene che è difficilissimo orientarsi nelle metamorfosi orarie di Solinas, nella sua naturale tendenza ad assumere le sembianze più gradite all’interlocutore del momento (tratto che aveva anche il suo modello Cossiga), nel suo gusto dell’esercizio del potere quando l’interlocutore è subordinato o in trappola, nel sapientissimo utilizzo della compassione suscitata su di sé o concessa agli altri. Umberto sa che è impossibile orientarsi nel pantagruelico polimorfismo dei recessi più profondi del Presidente. Impossibile e rischioso: mai muoversi al buio in una stanza di proprietà altrui.

Ma poi, non ci si riesce a immaginare Umberto, grande trascrittore di carte seicentesche dell’Archivio arcivescovile di Cagliari che si cimenta e si zigrina i cabasisi per occuparsi di pesca sportiva!
E invece eccolo qui, Umberto, che si involve nell’interpretazione autentica del presidente della Regione sulla pesca sportiva, da scoglio e da spiaggia, con lenza o canna, verme o esca artificiale!
Due pagine fitte fitte che avranno richiesto ore di lavoro.

Chi ha chiesto a Umberto, il povero Umberto appassionato di ben altre cose, di scolpirsi tra le gambe due capitelli corinzi sulla pesca sportiva? Mistero!

Fatto è che The dark side of the Power s’è girato di motore, trasmissione e elica, ha chiamato Silvia e le ha dato licenza sado-maso.

Senza alcun gusto artistico, senza neanche concedere un ultimo desiderio al condannato (giacché sarebbe bastato invitarlo a annullare l’atto), Silvia ha fatto inginocchiare sui ceci il povero Umberto, ricordando che The Power si interpreta da solo.

Chi ne esce peggio?

La Regione, che non è da interpretare (basta leggere le farneticazioni populistico elettorali di qualche sindaco più che imprudente), è semplicemente autenticamente incasinata per divario incolmabile tra la responsabilità e la capacità.

0 commenti su ““Umberto, fatti i ….i tuoi”

  • ho scoperto che solo 2 comuni sardi iniziano per Q e solo 3 per R. Tutto ciò considerato posso andare a pescare a Bosa, io che sono di Gìtile?

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