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The old oak

Posted on 14 Gennaio 202414 Gennaio 2024 By Paolo Maninchedda

The Old Oak
Regia: Ken Loach
Interpreti: Dave Turner, Ebla Mari, Debbie Honeywood, Chris Gotts, Rob Kirtley, Andy
Dawson, Maxie Peters, Lloyd Mullings, Reuben Bainbridge
Origine: UK, Francia, Belgio 2023

Hemingway nel suo romanzo Per chi suona la campana scrisse: «il mondo è un bel posto e per esso vale la pena di lottare».
Nei film di Ken Loach il mondo, sicuramente, non è un bel posto, però i suoi personaggi non si arrendono e lottano. The Old Oak ( la vecchia quercia) è un pub che si trova in una cittadina mineraria del Nord dell’Inghilterra. Siamo a Durham, zona di miniere, i suoi abitanti sono stati piegati dalla politica liberista della Thatcher che chiuse le miniere, nonostante i durissimi scioperi, facendo, quindi, precipitare la zona in un declino sociale e umano.
Il proprietario del pub, TJ Ballentine, nonostante la crisi, riesce a tenerlo aperto; è frequentato dagli stessi clienti, vinti e incattiviti dalla vita. L’arrivo di un autobus di profughi Siriani cambierà la vita della cittadina, creando tensioni nella comunità; il proprietario del pub è uno dei pochi ad accettare il loro arrivi, stringerà amicizia con Yara, una ragazza che parla inglese ed è appassionata di fotografia.
Con l’aiuto di Yara e di pochi altri abitanti della città nel pub verrà allestita una mensa per i più poveri; la mensa ricorda un vecchio motto dei minatori durante gli scioperi: If we eat together, we stick together, Se mangiamo insieme, insieme restiamo uniti.
Non tutta la comunità accetta questo, anzi, dà prova che nella guerra tra poveri è più facile prendersela con chi sta peggio di te. Il film di Loach è duro, disperato, ma un finale bellissimo e aperto ci consegna, se non speranze, almeno qualche spiraglio in questo mondo.

Cinema, Politica

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