Politica

Stappare la vasca degli stanziamenti: collaborando è possibile

ingranaggioLa settimana scorsa, in una riunione ristretta, dissi che ‘l’elefante si mangia a morsi’, per significare che i grandi problemi devono essere affrontati con una grande visione ma anche con una strategia di praticità, capace di risolvere una difficoltà alla volta.
Uno dei grandi temi della politica regionale è dato dalle pochissime erogazioni di denaro reale a fronte di una montagna di stanziamenti, presenti solo sulla carta.
Ieri, insieme al dott. Cicalò, Commissario per l’alluvione, il sindaco di Nuoro Bianchi, commissario dell’ex Ato (che ha dato un importante contributo), il dott. Murtas di Abbanoa e il dott. Balzarini, Direttore generale dell’Assessorato ai Lavori Pubblici, abbiamo affrontato il problema della crisi idrica del compendio Escolca-Esterzili  e delle fogne a cielo aperto a Posada. Dalla discussione è emerso con chiarezza che una procedura prevista dall’ordinanza del prefetto Gabrielli, di fatto blocca le somme stanziate e impedisce la realizzazione degli interventi urgenti. In pratica, il Commissario non può liquidare i lavori se non a presentazione di fattura quietanzata, il che significa che o i Comuni o Abbanoa o i privati dovrebbero anticipare i pagamenti (cosa impossibile di questi tempi). Si è interloquito con la Protezione civile Italiana, la quale ha autorizzato il Commissario a liquidare le somme relative agli interventi previsti nel Piano, semplicemente a presentazione di fattura. In questo modo Abbanoa e altri possono procedere ad affidare e realizzare i lavori, i quali verranno liquidati, per gli importi prefissati nel Piano, dal Commissario.
Penso che si debba lavorare sempre così. Occorre aggredire un problema alla volta e risolvero nella percentuale massima possibile. Così si fa lo Stato: costruendo collaborazione e fiducia.