Skip to content
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie policy
  • Login
Sardegna e Libertà

Sardegna e Libertà

  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Lavoro e impresa
  • Cronaca
  • Salute
  • Ambiente
  • Stato sardo
  • Toggle search form

Sopravvivere per morire

Posted on 19 Novembre 201919 Novembre 2019 By Nicolao de Lacon-Gunale

“Hai tempo, per un bicchiere? Hai tempo, per ascoltare?”

Si avvicina a lui. Una bottiglia in mano. La notte umida, in quel bar sulla spiaggia, davanti al mare.

“Voglio raccontarti una storia senza difese, senza paure. L’ingiustizia mi ha fatto male, mi ha veramente colpito. L’ho guardata negli occhi, e non l’ho capita. Non la conoscevo così cruda, spalmata sopra chi lavora per vivere. Per sopravvivere.”

“La crisi è arrivata all’improvviso. Pensavamo che saremmo stati risparmiati, troppo grandi, troppo importanti. E invece eccola lì. ‘Colà dove si puote ciò che si vuole’, hanno guardato i grafici, visto altre convenienze, e nel loro abito grigio, i colletti inamidati, belli e magri, come manichini senza cuore, hanno deciso. Si chiude. E dalla fabbrica sono tornato ai ponteggi, alla carriola, ai sacchi di cemento e alla cazzuola.  

Il lavoro difficile delle braccia, sotto il sole, per conquistare dignità. Per non chiedere niente, per mantenere la libertà. La donna che avevo incontrato. Il figlio che avevamo voluto.

Hai tempo, per un altro bicchiere? Il tempo, per ascoltare?

La notte è umida, e il mare, che si inghiotte la spiaggia onda dopo onda, non annoia mai. Accompagna i ricordi.

Lavoravano con me in tanti. Tanti di tanti colori. Pagati diversi. Diversamente trattati. Lavoravamo molto. Un giorno dopo l’altro, la fatica oltre il limite. Per quella paga c’è chi aveva fatto un viaggio infinito, attraversato ogni pericolo. Eppure c’era il tempo per ridere, anche quello per lo scherzo .

Quando lavori a rischio, succede. E così è successo davanti ai miei occhi, a uno come me. Un altro colore ma, ogni giorno della vita, la stessa fatica. No, non potevo stare in silenzio. Davanti a quel corpo spezzato. Al respiro mozzato. Non potevo dimenticare le sue parole. La sua storia. Il suo modo di ridere. Ho raccolto il sangue versato, ho coperto il volto spaccato, quel corpo immobile. Mi sono inginocchiato e ho parlato, ho detto il vero, quello che nessuno mai avrebbe raccontato io l’ho vomitato.

Ho chiesto a tutti un po’ di pietà. A tutti ho chiesto di dire la verità. Quei ritmi impossibili, due ore in più per i figli lontani, quelle differenze dimenticate. Tutti a non pensare, tutti a lavorare per finire il mese.

Quel mese, che non si sa mai…

E i giorni sono passati, dopo i funerali, tra le aule dei tribunali. Ogni parola si è ribellata. Ogni colpa cancellata. E il bisogno di chi rimane ha seppellito chi, ormai, non c’è più.

Ora, sento ogni notte il pianto silenzioso di una donna. Sola.

Politica

Navigazione articoli

Previous Post: Una nuova tenaglia di polizia e tasse
Next Post: Gas oggi come petrolio ai tempi di Rovelli

Buon anno da Sardegna e Libertà

A Natale aggiungi un posto a tavola

Cagliari, 27-30 aprile 2025

Racconta una storia sarda

Racconta una storia sarda

Vent’anni di Sardegna e Libertà, Nuoro, 21 luglio, ore 18:30

Racconta una storia sarda

Ultimi commenti

  • Medardo su Attenzione alla Saras
  • Paolo su Attenzione alla Saras
  • Antonio su Attenzione alla Saras
  • Mundicu su Attenzione alla Saras
  • Mirko su Attenzione alla Saras
  • Stefano Locci su Che dolore, Barbero!
  • Riccardo su Che dolore, Barbero!
  • Renato Orrù su Attenzione alla Saras
  • Antonello Gregorini su Attenzione alla Saras
  • Simona su Attenzione alla Saras
  • Alessandro su Che dolore, Barbero!
  • Giuseppe+Aresu su Pulixi e la letteratura
  • Pasquale Mascia su Pulixi e la letteratura
  • Mm su Pulixi e la letteratura
  • Lorenzo su Pulixi e la letteratura

Nuove province per nuovi disoccupati eccellenti

Nuove province per nuovi disoccupati

Sardegna e Libertà si ispira culturalmente ai valori di libertà, giustizia, sostenibilità, solidarietà e non violenza, così come essi sono maturati nella migliore tradizione politica europea.

Sardegna e Libertà – Quotidiano indipendente di informazione online

Registrato il 7 novembre 2011 presso il Tribunale di Cagliari. Num. R.G. 2320/2011 – Num. Reg Stampa 8
Direttore responsabile Paolo Maninchedda

Copyright © 2022 || Sardegna e Libertà ||

Powered by PressBook Blog WordPress theme

AUTORIZZAZIONE ALL'USO DEI COOKIE. La legislazione europea in materia di privacy e protezione dei dati personali richiede il tuo consenso per l'uso dei cookie. Acconsenti? Per ulteriori informazioni visualizza la Cookie Policy.