Politica

Novità per gli operai delle aziende fallite

lupoPurtroppo, le novità in Sardegna non arrivano quasi mai dalla Sardegna, ma dall’esterno, perché molti sardi, educati a pensare a se stessi come a dei cittadini ‘falliti’ o ‘abortiti’ , pensano che il compito di pensare spetti sempre ad altri, agli ‘altri’, quelli di ‘fuori’.
Sono anni che vado dicendo che l’unica possibilità di rilanciare il manifatturiero (cioè le fabbriche, perché senza fabbriche non c’è lavoro, posto che l’idea di terziarizzare tutta l’economia si è rivelata una grande fesseria) passa inevitabilmente attraverso un accordo tra lavoratori e imprenditori sull’impresa, sul costo del lavoro, sulla partecipazione dei lavoratori agli utili.
Adesso in Italia è stato fatto un passo avanti. Il 28 febbraio è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge 145 del 2013, il quale all’articolo 11 (Misure per favorire la risoluzione di crisi aziendali e difendere l’occupazione) modifica gli articoli 14-17 della legge 49 del 1985. In poche parole i lavoratori di imprese sottoposte a fallimento, amministrazione straordinaria, liquidazione ecc., possono esercitare, costituendosi in cooperativa, un diritto di prelazione per l’acquisto o l’affitto dell’azienda. A tal scopo, i lavoratori, una volta aggiudicatisi l’azienda, possono richiedere il pagamento anticipato degli ammortizzatori sociali che spettano loro (prima proprio i lavoratori che esercitavano il diritto di prelazione erano esclusi dalla possibilità di chiedere l’anticipazione, se assunti da aziende con personale fino a 15 dipendenti). La norma è ovviamente scritta ‘all’italiana’, per cui ci sono termini da rispettare, requisiti da possedere, istanze da presentare, ma apre comunque una possibilità nel mare di fallimenti che caratterizza il panorama sardo. Ora anche la Regione, il sistema cooperativo e il sistema finanziario legato al mondo cooperativo (che può e deve dare una mano), dovrebbero fare la loro parte, aiutare gli operai con spirito imprenditoriale a rilevare le aziende, impedire che le macchine vengano vendute, capitalizzare lo start up ecc. ecc.