Mattone, stipendi e feudi e tzia Costantina

La Sardegna si sta drammaticamente spopolando.
La risposta della Giunta Solinas è il Piano casa, ovviamente sulla battigia.
Abbandonate le politiche fiscali, fallite e abbandonate le politiche dei trasporti, dimenticata la ricerca di base e applicata, mandata in soffitta a Tempio l’istruzione, ignorata l’emergenza educativa, funeralizzata l’industria 5.0 e ogni tipo di industria, affidata all’Agea, ai Caa e alla Coldiretti l’agricoltura, la Sardegna del presidente Solinas si affida all’incremento volumetrico per circondare di mattoni il vuoto delle idee e delle persone.

Non c’è lavoro in Sardegna e dunque il genio clientelare della Giunta in carica immagina la super-presidenza di Solinas, miraggio già della gestione Soru. Centocinquanta persone in più sul bilancio della Regione, questa volta però a esplicita selezione politica e non di merito. Solinas passerà alla storia come il presidente burocraticamente più trumpiano: non ha mai gradito un’amminsitrazione imparziale; ha voluto da subito un’amministrazione di parte, piegando leggi e leggine al raggiungimento dello scopo. D’altra parte, non c’è impero senza stipendi, las gracias, las mercedes dei secoli bui della Sardegna spagnola.
Laddove si comincia a non produrre più nulla, è urgente tenere l’ordine con gli stipendi e gli incarichi.
Infatti alla Asl di Oristano, dove l’incompetenza ha distrutto il diritto alla salute, come si pensa di rimediare? Con un incarico, ovviamente, non con un’idea, non con persone oggettivamente capaci, non riducendo il controllo politico esercitato da persone e gruppi in palese conflitto di interessi, no, niente di tutto questo; si rimedia con una nomina, un nuovo cavaliere, un nuovo inchino, un nuovo feudo.

Nel frattempo è arrivato Crisanti. Prima domanda: ci si è chiesti perché Zaia lo ha allontanato? Ovviamente no, troppo impegnativo.
Crisanti rilascia un’intervista nella quale spiega ai sardi la sua ricetta: poiché la Sardegna è un’isola (ma va là?), basta fare il tampone a tutti e isolare i malati e il virus sarà sconfitto. Un genio! Uno che dice cose che nessun altro ha veramente mai pensato! A me ha ricordato l’indovina di un paese gallurese, tzia Costantina, che non aveva grande fama di indovina ma ottima nomea per altre virtù, e della quale si diceva comunque che avesse le seguenti capacità divinatorie: se le facevi vedere i testicoli ti preconizzava un futuro da maschio. Anche Crisanti, mi pare, abbia doti da veggente equivalenti.

0 commenti su “Mattone, stipendi e feudi e tzia Costantina

  • Ettaro o non ettaro, cosa giustifica o spiega il taglio del ginepri, proprio ora? La certezza della impunibilità. Ovviamente, si sono abbattuti da soli, quei ginepri, nessuno ha visto e fatto.

  • Filippo Neri says:

    1972. Sardo, 50 anni ti sembrano pochi? Io ero un pupetto e mi sarebbe piaciuto che i ginepri mi sopravivvessero, per i miei figli, per i miei nipoti, per i tuoi figli, per i tuoi nipoti, per i Sardi, caro Sardo

  • Premesso che sono contrario al piano casa in questione, i ginepri in questione non erano secolari e l’ettaro sarà non più di 1000 mq, guardando la mappa dell’anno scorso. In quella del 1972 praticamente i ginepri non esistevano…

  • Qualcuno, a proposito di mattone allegro…. ha “giustamente” pensato di portarsi avanti con i lavori…notizia di ieri l’abbattimento a Porto Conte di un ettaro di macchia mediterranea con all’interno dei ginepri secolari.
    Il corpo forestale è intervenuto ponendo tutto sotto sequestro…ma queste facce di cazzo sapevano bene le conseguenze del loro atto…e sono certo che con qualche migliaia di euro, …come al solito, la faranno franca.

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