Credito e banche, Politica

Lo Sbanco di Sardegna e la Regione

bandadi Paolo Maninchedda
Oggi ci dobbiamo anche sentir dire che il Banco di Sardegna rischia i capitali propri con i mutui prima casa e che la Regione contribuisce “soltanto” con l’abbattimento degli interessi.
Buongiorno!
Non solo: entrambi i quotidiani sardi all’unisono titolano: Il Banco di Sardegna tutela i diritti degli utenti.
Accidenti!
E l’aureola di santità non è ancora stata assegnata?
Avrei tante cose da dire sul ruolo non positivo che il Banco sta svolgendo in Sardegna, quale sportello di raccolta ed esportazione del risparmio sardo, ma mi limito a far parlare i fatti sui comportamenti reali del Banco sulla questione mutui. Lo faccio riportando testualmente una delle tante lettere pervenute, questa datata  3 ottobre 2016, una delle ultime.
Si legga qui di seguito come maturano le microtirannidi da sportello.

«Oggetto: reclamo per negata rinegoziazione mutuo agevolato prima casa n…. – ……..”
Considerato che le condizioni ora applicate sul mutuo in oggetto sono eccessivamente svantaggiose rispetto a quelle ottenibili attualmente sul mercato, lo scrivente si è recato presso la filiale della Banca di sardegna (sic!) in via della _____ a ____, per richiedere la rinegoziazione del mutuo agevolato prima casa stipulato in data __/__/____.
A seguito di colloquio intercorso con la dott.ssa ___________ direttore della filiale in argomento, allo scrivente è stata negata la possibilità di rinegoziare il mutuo; la stessa ha riferito che la parte che si “poteva” rinegoziare era solamente quella relativa agli ultimi anni ovvero quella non coperta dalle agevolazioni regionali».

È chiaro cosa fa lo Sbanco di Sardegna? Lo Sbanco di Sardegna tiene alti i tassi contributati dalla Regione proprio perché contributati e negozia solo gli anni finali.
Di quali interessi parla oggi lo Sbanco di Sardegna? Dei suoi, solo dei suoi, non dei nostri.
Stiamo tutti pregando perché un piccolo marinaio antiochense ci liberi dall’egemonia rapace dei tortellini.