Lo Sbanco di Sardegna e la Regione

6 dicembre 2016 07:109 commentiViews: 1613

bandadi Paolo Maninchedda
Oggi ci dobbiamo anche sentir dire che il Banco di Sardegna rischia i capitali propri con i mutui prima casa e che la Regione contribuisce “soltanto” con l’abbattimento degli interessi.
Buongiorno!
Non solo: entrambi i quotidiani sardi all’unisono titolano: Il Banco di Sardegna tutela i diritti degli utenti.
Accidenti!
E l’aureola di santità non è ancora stata assegnata?
Avrei tante cose da dire sul ruolo non positivo che il Banco sta svolgendo in Sardegna, quale sportello di raccolta ed esportazione del risparmio sardo, ma mi limito a far parlare i fatti sui comportamenti reali del Banco sulla questione mutui. Lo faccio riportando testualmente una delle tante lettere pervenute, questa datata  3 ottobre 2016, una delle ultime.
Si legga qui di seguito come maturano le microtirannidi da sportello.

«Oggetto: reclamo per negata rinegoziazione mutuo agevolato prima casa n…. – ……..”
Considerato che le condizioni ora applicate sul mutuo in oggetto sono eccessivamente svantaggiose rispetto a quelle ottenibili attualmente sul mercato, lo scrivente si è recato presso la filiale della Banca di sardegna (sic!) in via della _____ a ____, per richiedere la rinegoziazione del mutuo agevolato prima casa stipulato in data __/__/____.
A seguito di colloquio intercorso con la dott.ssa ___________ direttore della filiale in argomento, allo scrivente è stata negata la possibilità di rinegoziare il mutuo; la stessa ha riferito che la parte che si “poteva” rinegoziare era solamente quella relativa agli ultimi anni ovvero quella non coperta dalle agevolazioni regionali».

È chiaro cosa fa lo Sbanco di Sardegna? Lo Sbanco di Sardegna tiene alti i tassi contributati dalla Regione proprio perché contributati e negozia solo gli anni finali.
Di quali interessi parla oggi lo Sbanco di Sardegna? Dei suoi, solo dei suoi, non dei nostri.
Stiamo tutti pregando perché un piccolo marinaio antiochense ci liberi dall’egemonia rapace dei tortellini.

9 Commenti

  • Egregio William, il fatto che io mi “informi” e che non sovraintenda ai procedimenti amministrativi è previsto dalla legge regionale 31 che distingue i ruoli amministrativi da quelli politici, grazie a Dio. Quanto alla risposta che le è pervenuta, le è stato comunicato che gli uffici, in carenza di organico per il blocco delle assunzioni e in grande sofferenza per la mole di lavoro che devono smaltire, correttamente hanno indicato la data del protocollo cui sono arrivati nello smaltimento delle pratiche. Non più tardi di qualche mese fa tutti i dipendenti del servizio hanno firmato un documento di protesta per l’enorme carico di lavoro, derivato non solo dalla legge 32, ma anche da quella per il contributo affitti, per le manutenzioni, per i morosi incolpevoli, per la rimozione delle barriere architettoniche. Per il resto, si tenga tutta la sua stima per il banco e il disprezzo per le istituzioni regionali. A ciascuno il suo. Qualora registri inadempienze degli uffici, proceda come meglio crede, ha tutto il diritto di farlo.

  • Gentile Assessore Maninchedda,

    in attesa che lei “si informi” in merito, le fornisco il seguente aggiornamento…..il Servizio Edilizia Pubblica (SEP) dell’Assessorato dei Lavori Pubblici da lei presieduto ha risposto ieri, 12/12/2016, alla e-mail puntuale e dettagliata inviata dal sottoscritto il 02/12/2016, richiedente delucidazioni in merito allo stato del procedimento del Nulla Osta alla rinegoziazione richiesto via PEC in data 18/11/2016, con le seguenti parole “Buongiorno, stiamo istruendo le richieste pervenute entro il 22/10/2016. Saluti……”.
    Allo stato attuale constato il totale dispregio delle regole consolidate sui termini del procedimento amministrativo recentemente ribadite dalla RAS con la legge 20 ottobre 2016, n. 24. Forse prima di additare il Banco di Sardegna di atteggiamento ostruzionistico, che nella mia esperienza recente non ha avuto modo di manifestarsi, dovreste pensare a rispettare le norme di legge nazionali e regionali sui termini del procedimento amministrativo per non parlare del rispetto dei principi di economicità, efficacia, efficienza, pubblicità, trasparenza.
    Il termine di 30 giorni per l’emissione del Nulla Osta da me richiesto scadrà il 18 dicembre 2016……a questo punto non mi sembra immaginabile che tale termine venga rispettato e non riesco ad immaginare quando tale provvedimento amministrativo vedrà la luce.
    Ovviamente i nocumenti economici conseguenti saranno imputabili esclusivamente alla condotta omissiva dei Vostri Uffici, vista la piena disponibilità del Banco di Sardegna alla immediata conclusione della procedura di rinegoziazione del mutuo regionale.

    Attendo una sua risposta in merito,

    William

  • Anche io mi ritrovo nella stessa situazione di William. Banco di Sardegna che a seguito di minaccia da parte mia di surroga mi dice di aver accettato la rinegoziazione, nulla osta richiesto tramite PEC in data 15/11/2016. Da tale data nessun riscontro da parte della Regione, e ora mi ritrovo con il rischio concreto di vedere la mia pratica congelata da parte del BdS a causa della recente revoca delle convenzioni. Come devo comportarmi? Cosa succederà a tutti i clienti che avevano pratiche in essere non ancora perfezionate? Grazie

  • William, mi informo.

  • Io sto vivendo la situazione esattamente opposta……ho gia concordato col funzionario del Banco di Sardegna un appuntamento per il giorno 14/12/2016 per la sottoscrizione delle pratiche di rinegoziazione del mutuo regionale……. ad oggi non ho ancora ricevuto il Nulla Osta alla rinegoziazione, che ho richiesto via PEC in data 18/11/2016, e non riesco ad avere delucidazioni in merito pur avendo tentato ripetutamente di contattare telefonicamente gli uffici competenti presso l’Assessorato ed avendo inviato agli stessi ben due e-mail di chiarimento che non hanno ad oggi ricevuto alcun riscontro. Assessore Maninchedda, cosa ne pensa della mia situazione?? Almeno lei puo darmi un riscontro in merito??

  • La pessima qualità del credito erogato in Sardegna è dimostrata dalle numerose sentenze contro le banche che da noi operano per avere praticato tassi usurai.La clausola di riservatezza sugli indennizzi erogati impediscono di conoscere gli importi liquidati.E’anche questo un aspetto del nostro mancato sviluppo .

  • Se fossero resi pubblici gli accordi tra imprese e Banco di Sardegna dove quest’ultima è stata condannata per applicazione di tassi usurai si avrebbe una ulteriore conferma della gestione del credito non certo a favore dei Sardi.E’ assodato da studi della Banca d’Italia che in Sardegna il costo del denaro è di gran lunga superiore rispetto ad altre zone italiane

  • il branco di sardegna lo conosciamo bene; a me giocò lo scherzetto di fare lo gnorri per due anni sulla richiesta di rinegoziazione e farmi pagare un anno e mezzo di interessi pieni al 14,5%!!!
    la banca dei sardi….
    conto chiuso!
    ce n’è di banche in giro….

  • ho già commentato in passato e rinnovo di compiacermi per la posizione intransigente espressa contro l’atto vessatorio degli istituti bancari su un tema che interessa migliaia di consumatori. Bravi!

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