Skip to content
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie policy
  • Login
Sardegna e Libertà

Sardegna e Libertà

  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Lavoro e impresa
  • Cronaca
  • Salute
  • Ambiente
  • Stato sardo
  • Toggle search form

L’intervento di Gianfranco Congiu sugli incentivi alle imprese alberghiere

Posted on 7 Ottobre 20152 Novembre 2015 By Paolo Maninchedda

Gianfranco Congiu
Consigliere Regionale Partito dei Sardi

A prescindere dalle soluzioni che in concreto scaturiranno dal dibattito in quest’aula e dalle proposte che eventualmente verranno articolate dell’esecutivo, questa è una vicenda che, nelle sue innumerevoli pieghe, ci consegna uno scenario di sostanziale incapacità dello Stato italiano a rappresentare e sostenere adeguatamente le ragioni della Sardegna.

Dagli atti della Commisione europea che ha avviato il procedimento di infrazione comunitaria nei confronti dello Stato italiano a proposito degli incentivi riconosciuti alle imprese alberghiere della Sardegna ex legge regionale n. 9/1998, colgo un passaggio che non può lasciare indifferenti:

“…in via eccezionale gli aiuti di Stato possono essere concessi nelle regioni che beneficiano della in deroga di cui all’articolo 87 (oggi art. 107) paragrafo 3 lettera A – che è attualmente il caso della Sardegna – purché essi siano giustificati in funzione del loro contributo allo sviluppo regionale e della loro natura, e purché il loro livello sia proporzionale agli svantaggi che intendono compensare. Tuttavia in questa fase del procedimento le autorità italiane non hanno dimostrato l’esistenza di tali svantaggi né ne hanno quantificato l’importanza…”.

L’affermazione è lapidaria: la Sardegna avrebbe potuto (e potrebbe) compensare gli svantaggi competitivi derivanti dalla sua condizione di insularità se avesse avuto accesso a quel regime di deroghe agli aiuti di Stato, la cui concessione doveva (e deve) essere autorevolmente negoziata e rivendicata in sede europea.

Il Trattato in vigore prevede, infatti, come possono considerasi compatibili con il mercato interno: “… a) gli aiuti destinati a favorire lo sviluppo economico delle regioni ove il tenore di vita sia anormalmente basso oppure si abbia una grave forma di sottoccupazione, nonchè quello delle regioni di cui all’art. 349 (tra i quali Canarie, Azzorre e Madera), tenuto conto della loro situazione strutturale, economica e sociale…”

Nella procedura di infrazione sul caso alberghi la Commissione europea ha certificato l’incapacità dello Stato italiano di accertare e quantificare l’esistenza di quegli svantaggi competitivi che, ai sensi del Trattato istitutivo dell’Unione Europea (oggi TFUE), avrebbero consentito alla Sardegna di vedersi restituire una parte di quello svantaggio competitivo segnato dalla insularità.

L’Unione Europea certifica l’incapacità dello Stato italiano di rendere, in sede europea, giustizia alle ragioni della doppia insularità della Sardegna, che pongono questa regione in una situazione di svantaggio competitivo.

Il caso degli alberghi conferma la tendenza del Governo italiano ad essere incapace di rivendicare a livello europeo una differenziazione di posizioni tra la regione sarda e le altre regioni italiane.

Nel rimarcare questa situazione, il Partito dei Sardi pone prepotentemente il tema dei rapporti tra Sardegna e Stato italiano anche con in riferimento allo specifico tema delle deroghe sugli aiuti di stato, spettante alla nostra isola in quanto ambito territoriale nel quale si registra un peggioramento di tutti gli indicatori economici e sociali e un disallineamento rispetto ad altre zone omogenee dell’Europa.

Oggi la U.E. riconosce deroghe ad alcuni ambiti territoriali come le isole Canarie, le Azzorre e ad alcune regioni della Repubblica Federale Tedesca; penso sia giunto il momento di rivendicare la titolarità dei requisiti anche in capo alla nostra isola al fine di un riconoscimento di quei regimi di deroghe che servono alle nostre imprese, assessore Morandi, sia nel confronto con il mercato interno, che con quello esterno.

Economia

Navigazione articoli

Previous Post: La differenza
Next Post: Scusate

A Natale aggiungi un posto a tavola

Cagliari, 27-30 aprile 2025

Racconta una storia sarda

Racconta una storia sarda

Vent’anni di Sardegna e Libertà, Nuoro, 21 luglio, ore 18:30

Racconta una storia sarda

Ultimi commenti

  • Alfonso su La crisi politica della Giunta Todde
  • Renato su La crisi politica della Giunta Todde
  • Franco su La crisi politica della Giunta Todde
  • Mm su La crisi politica della Giunta Todde
  • Marco Casu su La crisi politica della Giunta Todde
  • Benedetto Sechi su La crisi politica della Giunta Todde
  • Mario Pudhu su La crisi politica della Giunta Todde
  • Antonio su La crisi politica della Giunta Todde
  • Giovanni su Sardegna Cat? No, Sardegna casino
  • Mm su Sardegna Cat? No, Sardegna casino
  • paolo su Sardegna Cat? No, Sardegna casino
  • Lidia su Sardegna Cat? No, Sardegna casino
  • A su Sardegna Cat? No, Sardegna casino
  • Renato Orrù su Sardegna Cat? No, Sardegna casino
  • Antonio su Sardegna Cat? No, Sardegna casino

Nuove province per nuovi disoccupati eccellenti

Nuove province per nuovi disoccupati

Sardegna e Libertà si ispira culturalmente ai valori di libertà, giustizia, sostenibilità, solidarietà e non violenza, così come essi sono maturati nella migliore tradizione politica europea.

Sardegna e Libertà – Quotidiano indipendente di informazione online

Registrato il 7 novembre 2011 presso il Tribunale di Cagliari. Num. R.G. 2320/2011 – Num. Reg Stampa 8
Direttore responsabile Paolo Maninchedda

Copyright © 2022 || Sardegna e Libertà ||

Powered by PressBook Blog WordPress theme

AUTORIZZAZIONE ALL'USO DEI COOKIE. La legislazione europea in materia di privacy e protezione dei dati personali richiede il tuo consenso per l'uso dei cookie. Acconsenti? Per ulteriori informazioni visualizza la Cookie Policy.